Premier League, l'Arsenal rompe l'incantesimo Solskjaer: è 2-0 Gunners

Era una sfida decisiva per il quarto posto. L'Arsenal vince e prova una mini fuga andando a +2 sullo United e a +3 sul Chelsea. Decisivi i gol di Xhaka e Aubameyang.

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L'Arsenal continua il suo momento positivo in Premier League con la quarta vittoria nelle ultime cinque in cui sono arrivati sedici punti su diciotto a disposizione. All'Emirates cade anche lo United che fa conoscere a Solskjaer il sapore amaro della prima sconfitta in campionato. Il tecnico norvegese era ancora imbattuto da manager in questa competizione da quando era subentrato a inizio dicembre al posto di Mourinho.

I Gunners hanno la meglio grazie alle reti di Xhaka nel primo tempo e di Aubameyang nella ripresa che di fatto chiude il discorso. Sfortunati i Red Devils che nella prima frazione colgono due legni con Fred e Lukaku. 

Con questo successo l'Arsenal festeggia e allunga al quarto posto a +2 sullo United e a +3 sul Chelsea e portandosi a solo un punto dal Tottenham terzo in classifica. Il Manchester United rimane al palo, ma in piena corsa per la Champions e soprattutto non può vedere ridimensionato il suo cammino degli ultimi mesi. Culminato nell'epica vittoria contro il PSG che è valso l'accesso ai quarti della massima competizione europea per club. 

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Emery e Solskjaer si sfidano a specchio perché entrambi scelgono la difesa a tre e poi trequartista dietro a due punte. Ozil da una parte con Lacazette e Aubameyang a guidare l'assalto; dall'altra Pogba alle spalle della coppia Lukaku-Rashford che tanto bene ha fatto a Parigi in Champions in una notte che rimarrà nella storia del club.

La sfida pesa perché è uno spartiacque per il quarto posto. La partita si attesta da subito su ritmi altissimi, con le due squadre che si affrontano a viso aperto. I Gunners accettano la sfida dello United, ma sono i Red Devils mettono i brividi all'Emirates con Lukaku che viene però fermato dalla traversa e a un passo dal suo 13° gol in Premier League.

Al 12' l'Arsenal passa in vantaggio con Xhaka che dai 25 metri lascia partire un sinistro che sorprende un non perfetto De Gea. Lo United risponde subito, ma Fred non è fortunato e la sua conclusione si stampa sul palo. E Solskjaer allarga le braccia sconsolato. La partita la fa nel complesso la squadra ospite che, però, fa fatica a essere incisiva sotto porta e al 36' Lukaku che non riesce a concludere dopo aver saltato Leno. Lo United gioca bene, ma non riesce a essere cinico. 

La ripresa

La ripresa si apre senza cambi. Pronti via e lo United va subito vicinissimo al pareggio con Lukaku che da due passi viene murato da Leno dopo una geniale imbucata di Rashford. Poco prima era stato lo stesso attaccante classe '97 a provare il tiro finito, però, alto. Rashford è scatenato e una sua punizione dai 20 metri finisce al lato non di molto. L'Arsenal ci prova con Xhaka, ma il suo sinistro stavolta non sorprende De Gea che guarda spegnersi il tiro al lato.

Sokratis salva su un'incursione di Fred, capovolgimento di fronte e il brasiliano entra a contatto in area con Lacazette che cade per Moss è rigore. Decisione al limite, soprattutto per il metro adottato finora dall'arbitro. Dal dischetto Aubameyang va centrale e spiazza De Gea che invece sceglie il lato sinistro. Per il gabonese è il 17° gol in Premier League. È 2-0 Arsenal, punizione francamente severa per Pogba e compagni. Il gol del raddoppio è un propulsore nelle gambe dei Gunners che vanno subito vicini al tris con Lacazette che però allarga troppo il destro. 

L'Emirates è una bolgia, anche perché l'Arsenal vede ora il quarto posto e anche una mini fuga allungando a +2 sullo United e a +3 sul Chelsea in classifica. La rete subita è anche un colpo alla morale del team di Solskjaer che fatica molto a trovare nuove occasioni. Il tecnico norvegese ci prova togliendo Dalot e inserendo Martial, Emery risponde con Denis Suarez per Aubameyang. Nello United dentro anche il talentino Greenwood per uno spento Matic. Ma Leno non corre pericoli. L'Arsenal può così festeggiare un successo d'oro massiccio. 

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