Moto2, Baldassarri illumina il Motomondiale vincendo in Qatar

Battuti Luthi e Schrötter, conquistato il terzo successo in carriera. Nella Moto3 Toba riporta il Giappone sul gradino più alto del podio, bruciando Dalla Porta in extremis.

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Ed in Qatar luce fu. O meglio, luce artificiale, perché il giorno aveva già salutato il paddock del Motomondiale, al gran completo a Losail per la prima stagionale. Le classi Moto3 e Moto2, attendendo i verdetti della MotoGP, possono già raccontare i primi risultati 2019, con tante cose da dire. Le condizioni di oggi erano migliori rispetto alla giornata caratterizzata dal forte vento di ieri e le temperature sono salite. I piloti in pista ed i meccanici nei box si sono ricordati di trovarsi in mezzo al deserto, in una cattedrale illuminata a giorno.

Ha aperto le danze la Moto3, con un Gran Premio avvincente dal primo all'ultimo passaggio. Dopo una ferocissima lotta con il coltello tra i denti, il giapponese Kaito Toba ha vestito i panni del samurai, fendendo con un colpo di katana Lorenzo Dalla Porta. In un ultimo giro da cardiopalma, Toba batte il toscano Leopard a parità di moto, riportando il Sol Levante sul gradino più alto del Motomondiale. Contento lui, felice anche la HRC, giapponese come la stessa Honda numero 27.

Meno sorpassi offerti dalla Moto2 ma altrettanto spettacolo. In fuga dallo spegnersi del semaforo sino alla bandiera a scacchi, Lorenzo Baldassari fa suo il Gran Premio, resistendo agli attacchi di Luthi. Il marchigiano del team Pons e la sua Kalex hanno palesato una supremazia difficile da pronosticare nelle prove, poi venuta a galla. Baldassarri coglie il terzo successo nella middle class, candidandosi come primo pretendente al titolo, con la voglia di emulare le gesta di Morbidelli e Bagnaia.

Toba vince il Gran Premio dellla Moto2 in Qatar Getty Images
Toba regala alla Honda il Gran Premio della Moto2 del Qatar

Moto2, Gran Premio del Qatar: buonissima la prima per Baldassarri

Lo avevamo anticipato qualche settimana fa, senza sbagliare. Nelle sessioni invernali di test, Lorenzo Baldassarri si nasconde, lavora silenzioso e tranquillo, preparando al meglio la sua stagione. La ricerca della perfezione si è vista oggi a Losail in Moto2: la Kalex numero 7 viaggiava veloce su un binario, grazie ad un setting trovato durante le prove, quando i rivali cercavano la prestazione sul giro secco. Al resto ci ha pensato Lorenzo, che ricorda Jorge - Lorenzo - nello stile di guida. Traiettorie ampie e larghe, nessuna sbavatura, precisione assoluta. L'attacco finale di Luthi, sceso dalla MotoGP per bissare il titolo centrato in 125, è stato rintuzzato con un pò di mestiere ed un pizzico di fortuna. Fortuna che non guasta mai: soli 103 millesimi hanno diviso il numero 7 dallo svizzero, in un foto finish avvincente.

Il "Balda" tocca quota tre affermazioni nella Moto2 e mette in cima alla lista dei papabili di vittoria finale il proprio nome. Dopo i mondiali di Morbidelli e Bagnaia, per i colori azzurri e per la Academy di Valentino Rossi sarebbe un bel colpo.

Detto di Luthi, espertissimo e mai domo, buon terzo gradino calcato da Marcel Schrötter, anche se, a dire il vero, partendo dalla pole il tedesco ambiva a qualocosa di meglio. In luce anche Remy Gardner, quarto. Il figlio del mitico Wayne, l'australiano vincitore della 500GP a metà anni '80, ha disputato la più bella corsa della sua giovane carriera. A becco asciutto Alex Marquez, anche stavolta giù dal podio. Se vuole tenere il passo di Baldassarri, il fratello di Marc dovrà giocarsi qualche carta in più. 

Luca Marini ed Enea Bastianini, due italiani giunti vicino in classifica con due storie diverse. Il fratello di Valentino ha sofferto i problemi di gomme palesati nel weekend, inoltre, era la prima gara completa dopo l'intervento chirurgico alla spalla. Il "Bestia" esordiva nella Moto2 ed un nono posto davanti a piloti molto più esperti rappresenta una piccola vittoria per il romagnolo. Molto bravi altri due rookie: Di Giannantonio e Martin, dopo belle lotte nella Moto3, arrivano nella categoria media con due piazzamenti in zona punti.

  1. Lorenzo Baldassarri, Kalex 39'56.109
  2. Thomas Luthi, Kalex 0.026
  3. Marcel Schrotter, Kalex 2.123
  4. Remy Gardner Kalex 2.125
  5. Augusto Fernandez, Kalex 2.305
  6. Sam Lowes, Kalex 3.334
  7. Alex Marquez, Kalex 5.018
  8. Luca Marini, Kalex 7.336
  9. Enea Bastianini, Kalex 12.949
  10. Xavi Vierge, Kalex 13.865
  11. Fabio Di Giannantonio, Speed Up 15.525
  12. Brad Binder, KTM 16.591
  13. Andrea Locatelli, Kalex 18.867
  14. Raffin Jesko, NTS 18.916
  15. Jorge Martin, KTM 22.771

Classifica piloti: Baldassarri 25 punti, Luthi 20, Schrotter 16

Motomondiale, Gran Premio del Qatar: Toba, il nuovo samurai sfornato da Honda

Quando vedete la scritta HRC su una Honda e due occhi a mandorla dentro ad un casco a visiera alzata, trovate una sincro micidiale e studiata a tavolino. Kaito Toba, 18 anni, riporta al successo il Giappone nella Moto3, con la Honda del team Asia. Il gradino più alto del podio mancava al Sol Levante nella categoria più leggera da tanti anni: era il 2007 quando Koyama trionfò a Barcellona con la KTM 125 e poi il buio.

All'imbrunire ed in una cornice davvero romantica, il tramonto ha regalato, più che baci ed effusioni, grandi sportellate e duelli all'ultimo colpo. Vincente quello di Toba, che riesce a beffare nell'ultima curva e nell'ultimo passaggio un forte Lorenzo Dalla Porta, prima punta Leopard, pronto all'assalto mondiale. Per il toscano oggi è finita con un secondo posto ma, vedrete, ci riproverà già in Argentina.

In un Gran Premio nel quale era impossibile contare tutti i sorpassi, esce contento ma non contentissimo Aron Canet. Dopo la pole, lo spagnolo del team di Max Biaggi voleva la vittoria, invano. Resta la numero 44 la miglior KTM al traguardo, comunque un buon primato.

Vedeva Losail per la prima volta dalla sella di una motocicletta ed è andato più che bene. Celestino Vietti conclude al quinto posto una corsa tutta duelli, vinti e persi. Meglio di lui ha fatto Ramirez, ma il piemontese ha battuto gli spagnoli Arenas e Fernandez, con Niccolò Antonelli ottavo sotto la bandiera a scacchi. Nono è arrivato Romano Fenati che merita un approfondimento dedicato.

L'ascolano tornava in gara dopo la squalifica risalente al Gran Premio di Misano dello scorso anno, comminatagli per manovra pericolosa e scorretta ai danni di Stefano Manzi. Da lì in avanti, per lui è stato un tourbillon di espulsioni, allontanamenti, critiche e denunce. Sino al ripescaggio: il team Snipers riprende Romano, consapevole di avere tutti gli occhi della critica puntati. Provate ad immaginare nella testa del numero 55 quanta pressione ci fosse oggi al via, e la sua corsa è stata magnifica. Compensando ad una scarsa velocità di punta, Romano ha sorpassato gli avversari come birilli, sino alla segnalazione arrivata sul dashboard della moto. La Direzione Gara aveva semplicemente comunicato al pilota che, una volta messe entrambe le ruote fuori pista, avrebbe ricevuto una penalizzazione.

Nel dubbio e con qualche timore, Fenati decide di effettuare il primo "Long Lap Penalty" nella storia del Motomondiale, perdendo il trenino del podio ma non la faccia: la forza a la dignità di questo ragazzo, vessato oltre modo dopo un errore costatogli caro, hanno avuto la meglio in Qatar.

Moto3 Qatar, ordine d'arrivo del Gran Premio

  1. Kaito Toba, Honda 38'08.887
  2. Lorenzo Dalla Porta, Honda 0.053
  3. Aron Canet, KTM 0.174
  4. Marcos Ramirez, Honda 0.505
  5. Celestino Vietti, KTM 0.584
  6. Albert Arenas, KTM 0.818
  7. Raul Fernandez, KTM 0.846
  8. Niccolò Antonelli, Honda 0.850
  9. Romano Fenati, Honda 0.890
  10. Jakub Kornfeil, KTM 0.903
  11. Ai Ogura, Honda 0.956
  12. Alonso Lopez, Honda 1.755
  13. John McPhee, Honda 1.849
  14. Andrea Migno, KTM 3.450
  15. Gabriel Rodrigo, Honda 3.514

Classifica piloti: Toba 25 punti, Dalla Porta 20, Canet 16

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