MMA, da Lewis a Dariush: 5 cose belle accadute a UFC Wichita

Derrick Lewis esce sconfitto per TKO a UFC Wichita, ma si rende comunque protagonista di uno dei comeback più incredibili della storia di questa promotion.

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Che notte in quel di Wichita! I fan delle grandi MMA si saranno senza dubbio divertiti godendosi la Fight Night n. 146 targata UFC, e che ha visto un redivivo Junior Dos Santos riuscire a conquistare la sua terza vittoria consecutiva. A farne le spese, questa volta, un Derrick Lewis già sull'orlo del baratro nella prima ripresa ma capace di effettuare un comeback a tradimento che per poco non beffa l'ex campione pesi massimi.

Ed è stato proprio The Black Beast a catturare l'attenzione del web nonostante la sconfitta, dimostrandosi comunque un people champ che - pur marcando a più riprese uscite di cattivo gusto - è riuscito con gli anni a conquistare consensi tra il pubblico delle MMA globali. Vince anche l'altro dos Santos di serata, vale a dire Elizeu Zaleski, che a differenza di Junior la d del cognome la porta minuscola: Capoeira annichilisce Curtis Milender legittimando le sue ambizioni da top 10 dei pesi welter, sognando adesso una scalata, chissà, verso le graduatorie più alte delle 170 libbre.

Pochi acuti, invece, nella card preliminare, che ha visto 2 sole finalizzazioni in 6 match complessivi: un ruolino di marcia non proprio esaltante, con uno dei due stop prima dei tre round che ha visto Louis Smolka crollare al suo secondo match dal ritorno in UFC. Vince Matt Schnell, che sottomette Da Last Samurai con un triangolo. Alex Morono, invece, riesce addirittura a far cedere verbalmente Zak Ottow dopo una serie di gomitate.

MMA: dos Santos UFC 234Getty Images
MMA: Elizeu Zaleski dos Santos in azione in una foto di repertorio.

MMA: i 5 migliori momenti di UFC Wichita

Il quasi comeback di Derrick Lewis

Wichita e i fan delle MMA avevano evidentemente bisogno di un eroe ieri sera, e lo hanno trovato. Perché Derrick Lewis non è l'eroe che UFC merita, ma quello di cui UFC ha bisogno: il calcio al fegato con cui JDS quasi lo stende sembra essere l'inizio della fine, con The Black Beast che si accartoccia su se stesso un po' soffrendo e un po' fingendo, sorprendendo il brasiliano con un overhand che per un pelo non lo falcia. Lewis che poi, dolorante, tenta la sorprendente sortita ancora una volta, ma ovviamente Cigano non abbocca più e lo finisce al secondo round.

La straripante potenza di Capoeira dos Santos

Quando un fighter finalizza l'avversario in 2:35 minuti, cosa gli vuoi dire? Bravo, nient'altro. Ha avuto ragione ancora una volta Elizeu Zaleski dos Santos, che ha annichilito Curtis Milender non facendolo mai entrare nel match. Peccato soltanto che non ci sia stato modo di vedere ancora una volta il fantastico striking di Capoeira, che a terra impone il suo ritmo chiudendo l'avversario con una rear-naked choke.

La guerra tra Tim Means e Niko Price

Tim Means sta quasi per stendere Niko Price, che risponde e per un pelo non fa lo stesso. Li abbiamo vissuti tutti così i 4:50 del primo round tra i due pesi welter UFC, che se le danno veramente di santa ragione. Means che sembra avere la meglio negli scambi, stordendo a più riprese Price che poi, con un counterstriking pazzesco, mette a segno il gancio destro che spegne l'avversario. Gran comeback di The Hybrid, senza dubbio.

L'ennesima resurrezione di Junior Dos Santos

Un JDS 3.0 si sbarazza di Derrick Lewis, mostrando più acume tattico e più sapienza in questi ultimi tre impegni. Conscio di non avere più la mascella di un tempo, Cigano non si scompone e martella l'avversario andando vicino alla finalizzazione già nella prima ripresa. I conti, comunque, verranno chiusi al round successivo, con il brasiliano che celebrerà la vittoria chiedendo al pubblico di cantare con lui tanti auguri per il figlio, che compieva gli anni proprio in quelle ore.

Il BJJ a 5 stelle di Beneil Dariush

Triangle-armbar pazzesco. Nulla da dire sulla grande sottomissione di Beneil Dariush, che si dimostra ancora un fighter sulla cresta dell'onda sottomettendo Drew Dobber a 4:41 del primo round. Set-up e chiusura pazzesca per il compagno d'allenamento del nostro Marvin Vettori, che ritorna a fare la voce grossa al limite delle 155 libbre UFC.

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