Un 40enne fugge dai domiciliari: "C'è un equivoco, io sono Shevchenko"

L'uomo, di nazionalità polacca, è stato ritrovato visibilmente ubriaco in un casolare di campagna. Quando la polizia lo ha scovato, lui ha giocato la carta jolly.

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"Ci deve essere un equivoco, io sono Andriy Shevchenko". Ha risposto più o meno così, il 40enne polacco che aveva fatto perdere le sue tracce a Boscoreale. Ai domiciliari per furto, era scomparso nell'ultima settimana, facendo avviare le ricerche della polizia.

Queste si sono concluse quando l'uomo (G.G. sono le sue iniziali) è stato ritrovato a distanza di sette giorni dalla sua scomparsa all'interno di un casolare di campagna, visibilmente ubriaco.

Al momento della cattura, il 40enne ha tentato però di giocare la carta jolly, spiegando di essere in realtà l'ex stella del Milan Andriy Shevchenko. Il suo diabolico piano "incredibilmente" non ha funzionato: la polizia lo ha portato in carcere con l'accusa di fuga dai domiciliari e dichiarazione di falsa identità. Evidentemente le forze dell'ordine che lo hanno catturato devono aver riconosciuto la differenza tra l'accento polacco rispetto a quello ucraino...

 

 

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