Serie A, le pagelle di Chievo-Milan 1-2: ci pensano Piatek e Biglia

In vantaggio con una splendida punizione di Biglia, raggiunti da Hetemaj, i rossoneri centrano la quinta vittoria consecutiva con il consueto lampo del bomber polacco.

0 condivisioni 0 commenti

di - | aggiornato

Share

Imbattuto in Serie A in tutto il 2019, reduce da 6 vittorie in 8 partite - le ultime 4 consecutive - il Milan terzo in classifica fa visita al Chievo ultimo con il duplice obiettivo di mettere pressione al Napoli secondo e all'Inter, scavalcata nell'ultima giornata e attesa domenica 17 marzo dal derby della Madonnina proprio contro i rossoneri. Per quello che sulla carta è un impegno abbastanza agevole Gattuso rilancia Biglia in regia al posto di Bakayoko, con Lucas Paquetá nella linea dei centrocampisti e il solito Piatek al centro dell'attacco, mentre dal canto suo Di Carlo risponde con un robusto 4-3-1-2 molto aggressivo in fase di pressing.

La prima mezz'ora di gioco scorre a ritmi abbastanza blandi, con il Chievo che contiene e cerca di ripartire e il Milan che pur senza rendersi mai particolarmente pericoloso sembra pronto ad affondare: dopo un'incursione di Kessié è Lucas Biglia - al rientro da titolare in Serie A dopo ben 132 giorni - a sbloccare la gara al 31esimo con uno splendido calcio di punizione su cui Sorrentino non può fare niente, ma espulso Gattuso in seguito a un battibecco con Meggiorini i rossoneri sembrano smarrirsi e subiscono al 41esimo il gol del pareggio dei padroni di casa, con Hetemaj che si libera della debole marcatura di Conti e gira di testa alle spalle di Donnarumma un cross di Léris.

In avvio di ripresa il Chievo parte carico e convinto di poter mettere ulteriormente in difficoltà i rossoneri, che però riescono a trovare nuovamente il vantaggio con uno splendido guizzo del solito Piatek, che nel giro di pochi secondi sfiora il vantaggio e poi lo realizza in spaccata facendo infuriare i padroni di casa, che sostengono che l'azione sia viziata da un fallo commesso in precedenza proprio dal polacco. Convalidato il 2-1 il Milan gestisce la gara con ordine senza perdere la testa neanche nel concitato finale, che vede i clivensi spingere senza successo. Gli uomini di Gattuso lasciano il Bentegodi con i 3 punti e la quinta vittoria consecutiva in Serie A.

Milan, il tecnico Gennaro Gattuso
Gennaro Gattuso, espulso al 35esimo da Pairetto dopo un battibecco con Meggiorini.

27esima giornata di Serie A, le pagelle di Chievo-Milan

Chievo (4-3-1-2): Sorrentino 6; Depaoli 6, Andreolli 6, Bani 5,5 (88' Pucciarelli SV), Barba 5,5; Léris 6, Dioussé 5,5 (77' Kiyine 6), Hetemaj 6,5; Giaccherini 6; Stepinski 5,5, Meggiorini 5 (77' Djordjevic 5,5). 

Milan (4-3-3): G. Donnarumma 6; Conti 5 (64' Calabria 6), Musacchio 6, Romagnoli 6, Laxalt 5,5; Kessié 6,5, Biglia 7, Paquetá 5 (54' Calhanoglu 6); Castillejo 6,5, Piatek 7, Suso 6 (84' Borini SV).

I migliori

Biglia - 7

Non avrà la straripante fisicità di Bakayoko, ma tornato in buone condizioni fisiche dimostra di essere un regista come ce ne sono pochi soprattutto in fase difensiva, quando si tratta di gestire il pallone nel concitato finale. Segna il gol del vantaggio con una splendida punizione sotto l'incrocio dei pali.

Piatek - 7

Guardato a vista dalla difesa clivense, scarsamente rifornito da Suso e Castillejo e poco coinvolto nel gioco, il polacco si conferma bomber implacabile decidendo la gara con un guizzo dei suoi dimostrando di vivere le partite costantemente in agguato e pronto a colpire. Per il resto stasera fa vedere poco, ma il gol è ancora una volta pesantissimo.

Serie A, il centrocampista del Milan Lucas Biglia
Tutta la gioia di Lucas Biglia, in gol su punizione al rientro da titolare.

I peggiori

Lucas Paquetá - 5

L'impressione è che dopo essere partito molto bene il brasiliano debba ancora trovare la giusta collocazione in campo e che nel 4-3-3 di Gattuso questa ricerca possa risultare particolarmente difficile. Contro il Chievo Paquetá non illumina e il centrocampo, senza il consueto vigore fisico di Bakayoko, ne risente in solidità.

Conti - 5

Già il fatto che sia riuscito a tornare in campo dopo i gravi problemi fisici avuti nel momento che avrebbe dovuto segnare la sua definitiva affermazione è un successo. Purtroppo però il terzino è ancora ben lontano dai livelli eccellenti che aveva toccato nell'Atalanta, debole in marcatura nell'occasione del gol di Hetemaj e piuttosto impreciso in fase di impostazione.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.