Chelsea, il duro sfogo di Jorginho: "Non sono il cocco di Sarri"

Bersagliato da parte della tifoseria e considerato il pupillo del tecnico, il regista confessa di sentirsi un giocatore come tutti gli altri e chiede tempo per la squadra.

0 condivisioni 0 commenti

di - | aggiornato

Share

Emerso nel Verona, frenato nella sua prima stagione al Napoli da Rafa Benitez, Jorginho incrociò per la prima volta Maurizio Sarri all'alba della stagione 2015/2016, la prima per il tecnico sotto il Vesuvio: bastarono poche giornate per dare inizio a un rapporto di reciproca stima che vide il regista italo-brasiliano scavalcare nelle gerarchie quello che era considerato il pupillo del nuovo allenatore, Mirko Valdifiori, e che poi è proseguito anche la scorsa estate con il trasferimento di entrambi al Chelsea, in Premier League.

Pupillo? Titolare inamovibile? Motore del Sarri-ball? Jorginho rifiuta queste etichette e in una lunga e interessante intervista concessa al Guardian ne prende le distanze, raccontando la sua prima stagione in Inghilterra come giocatore del Chelsea e non come pupillo del tecnico dei Blues, con cui ha un rapporto strettamente professionale né più né meno come i propri compagni di squadra. È sicuro di se stesso, l'italo-brasiliano, più che disposto ad accettare le critiche dei tifosi ma ribadendo il fatto di non essere altro che uno dei giocatori a disposizione del mister.

Non sono speciale. Sono un giocatore normale, come tutti gli altri. Non voglio essere speciale, va benissimo essere come tutti i miei compagni.

Chelsea, il centrocampista Jorginho
Punto fermo del Chelsea di Maurizio Sarri, in Premier League Jorginho ha saltato soltanto una gara fino a oggi restando in panchina nella sconfitta 2-1 contro il Wolverhampton Wanderers.

Chelsea, Jorginho: "Pupillo di Sarri? No, sono un giocatore come tutti gli altri"

Ci tiene a chiarirlo, Jorginho, punto fermo del Chelsea di Maurizio Sarri - e prima ancora nel Napoli - unicamente grazie al duro lavoro e alla capacità di interpretare al meglio quello che il mister chiede al suo regista di centrocampo ma non per questo favorito rispetto ai compagni: un rapporto estremamente professionale, lo stesso che il tecnico intrattiene con tutti i giocatori dei Blues in una stagione, la prima in Inghilterra, che dopo un inizio entusiasmante ha visto il Sarri-ball vivere un momento di flessione che ha allontanato la squadra dalla vetta della Premier League.

Credo che il calcio di Sarri possa funzionare in Inghilterra. È uno stile di gioco altamente organizzato, che è divertente per i fan, uno stile che ci richiede di avere molto possesso e ci consente di controllare e vincere le partite. È normale che ci voglia del tempo perché tutti imparino cosa devono fare in campo. Anche Pep Guardiola ha avuto problemi nel suo primo anno, quindi perché non dovrebbe averne anche Sarri?

Arrivato in estate per circa 65 milioni di euro, prezzo che venne ritenuto da molti comprensivo del "compenso" richiesto da De Laurentiis per liberare un allenatore che di fatto aveva già scaricato, Jorginho è senza alcun dubbio l'interprete principale del gioco voluto da Sarri sia per la sua particolare posizione in campo, perno su cui poggia la manovra dei Blues, sia perché insieme a Higuain è quello che ne conosce meglio lo stile. 

Chelsea, Jorginho spiega perché piace a Sarri
Jorginho e Maurizio Sarri ai tempi del Napoli.

Naturale quindi che quando le cose vanno male, quando la squadra non si esprime brillantemente com'è accaduto di recente, sia proprio Jorginho il capro espiatorio dei tifosi, che non ne apprezzano lo stile compassato e a loro dire poco coraggioso né la scarsa attitudine alla corsa che quando i ritmi si alzano finisce per metterlo in difficoltà. Problemi su cui il giocatore sostiene di essere al lavoro, critiche che lo motivano ma che lo costringono a ribadire che quello con l'allenatore che lo ha voluto al Chelsea è un rapporto squisitamente professionale.

I tifosi hanno il diritto di avere la loro opinione e pensare a ciò che vogliono, le loro critiche mi spingono a dare di più per cambiare il loro punto di vista su di me. Voglio dimostrare loro perché piaccio a Sarri, e cioè perché sono un buon giocatore e hanno torto ad avere quell'atteggiamento nei miei confronti. Credo in me stesso, so quanto lavoro e quanto mi impegno. Accetto le critiche, ovviamente, ma non le condivido. E cerco di fare meglio.

Chelsea, il regista italo-brasiliano Jorginho

Con il mister ho una relazione completamente normale, non vado a cena da lui, abbiamo un rapporto estremamente professionale: lui mi dice cosa vuole che io faccia e io cerco di mettere in pratica ciò che chiede sul campo. Sono solo un giocatore che può aiutarlo a far giocare la sua squadra come vuole. Quando sbagli mi sgrida, mi grida contro, come fa con tutti. Di certo non sono il suo pupillo o il suo cocco.

Come sottolinea il Guardian, oltretutto, Sarri non è certo l'allenatore più influente nella vita di Jorginho. Quel ruolo spetta alla mamma Maria Tereza Freitas, ex stella del calcio dilettantistico brasiliano nello stato di Santa Catarina, che lo ha cresciuto da sola insegnandogli tutti i segreti del calcio e che ha avuto un ruolo determinante, molto più del suo vero allenatore, nella scelta tra Chelsea e Manchester City. Adorava Londra, e quando ha visto il nome del figlio sulla maglia dei Blues si è commossa.

Mia madre era una brava calciatrice, mi ha portato in spiaggia e mi ha insegnato la tecnica, tanti passaggi brevi, tanti cambi di direzione. Si arrabbiava moltissimo quando commettevo degli errori! Venire via dal Brasile ancora giovanissimo è stato difficile, avevo 15 anni. Anche lasciare l'Italia lo è stato, ma avevo più esperienza: ho una mia famiglia, che mi aiuta a gestire la pressione e lavorare ancora più duramente.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.