Roma, riecco Ranieri: il tecnico torna dopo quello Scudetto sfiorato

L'allenatore testaccino torna nella sua città a otto anni di distanza dalla prima esperienza. E dopo un campionato inglese vinto grazie a un'impresa memorabile

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Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano. Troppo banale come introduzione? Passatecela, si parla di Claudio Ranieri che riabbraccia la “sua” Roma: come descriverlo, se non come le parole di un altro giallorosso DOC come Antonello Venditti? Citazioni a parte, Ranieri torna nella capitale: contratto fino a giugno con la promessa di un prolungamento in caso di qualificazione in Champions League. Ci torna da traghettatore, ma con le ambizioni di un re.

È “King Claudio” l'erede di Eusebio di Francesco sulla panchina della Roma. Si tratta della seconda esperienza sulla panchina dell'Olimpico, dopo quella durata dal settembre del 2009 al febbraio del 2011. Diciassette mesi difficili da inquadrare in un solo aggettivo, complice una prima stagione da urlo, con lo Scudetto conteso all'Inter del Triplete, e una seconda abbastanza negativa, conclusa con le dimissioni all'indomani del clamoroso KO contro il Genoa.

Per la terza volta, la dirigenza americana sceglie un uomo già selezionato dalla vecchia proprietà: dopo Zeman nel 2012 e Spalletti nel 2016, ecco Claudio Ranieri. Che a differenza di dieci anni fa, si ripresenta a Roma con un titolo leggendario in bacheca, quella Premier League vinta nel 2016 alla guida del Leicester.

Roma, torna Claudio RanieriGettyImages
Claudio Ranieri e Francesco Totti nella stagione 2009-2010

Il primo Ranieri alla Roma: dalla rimonta alle dimissioni

Il 1 settembre 2009, Claudio Ranieri diventa allenatore della Roma. Prende una squadra a zero punti dopo le prime due giornate e pian piano la trasforma in quella che andrà a un passo dal togliere lo Scudetto all'Inter. La prima gara (2-1 al Siena) la vince in rimonta e all'ultimo minuto, poi arrivano un altro successo contro la Fiorentina e due pareggi con Palermo e Catania. Alla vittoria sul Napoli seguono tre sconfitte di fila: la terza, alla decima giornata contro l'Udinese, sarà anche l'ultimo KO prima di quello con la Sampdoria del 25 aprile. Decisivo, purtroppo, per le sorti del campionato. Al termine della stagione la classifica recita: 82 punti per l'Inter, 80 per la Roma.

I venticinque risultati utili consecutivi restano comunque un ricordo indelebile di quella stagione, conclusa con un secondo posto insperato in estate (e una finale di Coppa Italia). Tra le fotografie indimenticabili di quell'annata ci sono il gol nel derby d'andata di Cassetti, quello di Riise alla Juventus, il colpo di tacco di Okaka contro il Siena, la rete di Toni all'Inter e le sostituzioni di Totti e De Rossi nella stracittadina di ritorno, anch'essa finita con un'incredibile rimonta (saranno in tutto nove, a fine campionato).

L'allenatore della Roma, Claudio RanieriGettyImages
Claudio Ranieri torna a Roma da allenatore dopo otto anni

Ll'anno successivo qualcosa si rompe: nonostante l'apporto di Borriello, la Roma fatica sia in campionato che in Champions, dove riesce comunque a raggiungere gli ottavi grazie a un'entusiasmante vittoria sul Bayern Monaco già qualificato. A febbraio, dopo il 2-3 contro lo Shakhtar Donetsk e un'incredibile sconfitta per 4-3 col Genoa (con la Roma in vantaggio di tre reti), con la qualificazione ai quarti compromessa e un deludente ottavo posto in campionato, Ranieri decide di dimettersi.

Il post Roma: Leicester ed esoneri

Inter, Monaco e Grecia. Questo il post-Roma per il tecnico di San Saba: tre avventure che terminano tutte con un esonero, nonostante un buon filotto di vittorie in nerazzurro e un campionato di Ligue 2 vinto in Francia. Poi il Leicester: l'impresa che tutti conosciamo, la vittoria di un campionato che per i bookmakers era meno probabile del mostro di Loch Ness, dello sbarco degli alieni o di Bono degli U2 eletto papa. Un trionfo arrivato nonostante l'ingombrante presenza del Manchester City di Pellegrini, del Chelsea di Mourinho e del Liverpool di Klopp, tutti sconfitti sul campo dal magico Leicester. Che non si ripeterà nella stagione seguente: Ranieri che viene esonerato a febbraio, con il ritorno degli ottavi di Champions ancora da disputare.

Roma, "King" Claudio RanieriGettyImages
"King Claudio"

Terminata la avventura con le Foxes, il nuovo allenatore della Roma sceglie di tornare in Francia, dove conduce il Nantes a una comoda salvezza. Poi il tentativo col Fulham, iniziato a novembre con una vittoria che mancava da agosto e concluso con un nuovo esonero, appena otto giorni prima della firma con il club giallorosso.

Il Ranieri bis: a Roma dopo Di Francesco

A Roma è tutto diverso rispetto alla sua prima avventura. Sono cambiati i calciatori ed è cambiata la dirigenza; persino lo stemma ha subito un restyling. Totti adesso siede in tribuna, e l'unico reduce del biennio 2009-2011 è De Rossi.

Ranieri ha la possibilità di tornare protagonista in patria, invertendo la rotta di una stagione che sembra disgraziata, specie dopo la sconfitta col Porto. Per la seconda volta il tecnico testaccino torna in una piazza in cui aveva già allenato: col Valencia non gli andò bene, con la Roma chissà.

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