Roma, esonero Di Francesco: ha deciso il presidente Pallotta

A spingere per l'esonero del tecnico è stato il numero uno dei giallorossi, che avrebbe cambiato allenatore già tempo fa. Anche Monchi nel mirino del patron.

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La sconfitta per 3-1 contro il Porto è stata la proverbiale goccia che ha fatto traboccare il vaso. Dopo l'eliminazione dalla Champions League, il presidente della Roma James Pallotta ha deciso di esonerare Eusebio Di Francesco. A dirla tutta, riporta Sky Sport, il numero uno giallorosso avrebbe cambiato guida tecnica già tempo fa, esattamente il 30 gennaio, giorno in cui la Fiorentina ha umiliato la Roma con un incredibile 7-1 nei quarti di finale di Coppa Italia. 

Il direttore sportivo Monchi riuscì però a convincere Pallotta a dare un'altra possibilità a Di Francesco, che in seguito ha riacquistato consenso battendo il Porto nell'andata degli ottavi di Champions e collezionando diversi successi in campionato. La netta sconfitta nel derby con la Lazio e quella contro i lusitani al do Dragao hanno però fatto precipitare nuovamente la situazione. Prima di optare per l'esonero, Pallotta ha anche avuto modo di parlare con i giocatori, che pubblicamente hanno appoggiato il loro mister.

Pallotta era però venuto a sapere di forti tensioni all'interno dello spogliatoio, in particolari di alcune pesanti liti tra tecnico e componenti della rosa dopo la stracittadina persa 3-0. Durante la riunione andata in scena ieri a Trigoria, il patron della Roma si è scagliato duramente anche contro Monchi, criticato per l'operato degli ultimi mesi. Il dirigente spagnolo sembrava infatti dimesso, quasi rassegnato a una stagione priva di successi. Così il presidente ha deciso di separarsi anche da lui. 

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