Real Madrid, crisi senza fine: il gruppo a rapporto da Sergio Ramos

Il capitano delle Merengues, dopo il brutto episodio con Florentino Perez, ha riunito la squadra per chiedere una reazione in vista del finale di stagione.

0 condivisioni 0 commenti

di - | aggiornato

Share

Sono giorni duri quelli che sta passando il Real Madrid. Dopo la doppia batosta patita nel Clasico contro il Barcellona, che in due partite ha rifilato quattro reti alle Merengues escludendoli prima dalla Copa del Rey e poi dalla lotta per la vittoria in Liga, la squadra è stata eliminata anche dalla Champions League per mano dell'Ajax. La partita contro i Lancieri ha aperto crepe quasi insanabili nello spogliatoio, esasperando una situazione già molto tesa per via del discorso legato alla conduzione tecnica.

Santiago Solari è in bilico e, in Spagna, si vocifera di un ritorno in panchina di José Mourinho, richiamato in fretta e furia da Florentino Perez che vorrebbe riprovare a vincere consegnando nuovamente la squadra al guru portoghese, l'unico a essere riuscito a dominare e strappare un campionato al Barcellona negli ultimi dieci anni. A tutto ciò va aggiunto anche il caso Sergio Ramos: il difensore e leader della retroguardia madridista si è reso protagonista di un duro scontro con il presidente del club, una confronto duro al termine del quale sarebbero volate parole pesanti.

Sergio Ramos, che in Champions League non ha potuto giocare perché squalificato a causa di un'ammonizione "tattica", avrebbe minacciato Florentino di non avere problemi a lasciare il Real Madrid, qualora il numero uno della società gli avesse garantito una sostanziosa buonuscita. Chi ha assistito alla lite assicura che i due sarebbero quasi arrivati alle mani, sottolineando - come se ancora ce ne fosse bisogno - di come in questo momento in casa madridista nulla stia girando per il verso giusto.

Sergio Ramos durante il Clasico di Liga contro il BarcellonaGetty Images

Real Madrid: Sergio Ramos alza la voce, Isco si scusa

Il capitano della squadra, vista la situazione delicata, ha così deciso di tenere a rapporto l'intera squadra. L'incontro chiarificatore si è svolto a Valdebebas prima della seduta mattutina di giovedì, quando Sergio Ramos ha riunito il gruppo parlando ininterrottamente per una mezz'ora buona. Secondo le indiscrezioni rilanciata da Marca, nello spogliatoio non sarebbe volata una mosca: l'unico giocatore che ha preso la parola è stato Isco, il quale - incalzato dal capitano - ha chiesto scusa alla squadra per non essersi presentato sul bus che dal centro sportivo si dirigeva verso il Bernabeu in occasione della partita contro l'Ajax.

Il malagueño ha spiegato la propria posizione ai compagni, insistendo sul fatto che il rapporto con Solari è ormai irrecuperabile. Sergio Ramos è partito proprio da questo episodio per chiedere a tutto il gruppo di avere più rispetto per il club, per la gente che ci lavora e per l'allenatore, ammettendo di aver sbagliato a confrontarsi in maniera così dura con Florentino Perez e invitando tutti i compagni a non seguire il suo esempio.

Il messaggio è chiaro: nonostante le ultime delusioni sportive, ci sono vari modi per portare la stagione a termine. Con 12 partite da giocare non è ancora tempo per abbassare la testa e pensare ognuno ai propri affari. Anzi, ciò che succederà da qui alla fine dell'anno servirà a capire quanti e quali componenti dell'attuale rosa avranno la possibilità di rimanere al Real Madrid la prossima stagione. Le porte del club sono più girevoli che mai, ma Ramos ha rimarcato anche l'importanza delle cosiddette seconde linee. Insomma, ognuno deve fare la sua parte. Chi non ci sta, lo dica subito e si faccia da parte.

La trasmissione televisiva El Partidazo de Cope ha poi riferito di una sfuriata finale volta soprattutto a risvegliare la reazione di un gruppo col morale a terra dopo essersi visto sfuggire, in pochi giorni, la possibilità di vincere un titolo. Nonostante il momento non felice, Sergio Ramos ha ancora dato prova di essere un elemento fondamentale per l'ambiente madridista. La sua personalità è una delle poche note liete all'interno di un'annata da dimenticare, che terminerà con la nomina di un nuovo allenatore e un bel repulisti generale. Ma su una cosa potete scommetterci: a luglio, quando il Real Madrid si ritroverà per preparare la nuova stagione, il capitano ci sarà ancora.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.