Chelsea, Sarri sul blocco del mercato: "La società sa come muoversi"

Il manager dei Blues, soddisfatto dopo la bella vittoria in Europa League, richiama l'ambiente alla calma: "Mercato bloccato? Non è un problema".

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La bella vittoria per 3-0 sulla Dinamo Kiev nell'andata degli ottavi di finale di Europa League rischiara il cielo sopra Stamford Bridge. Il Chelsea è ripartito molto bene dopo un lungo periodo di appannamento invernale, una crisi che nell'ovest di Londra sembrava protrarsi a tal punto che la panchina di Maurizio Sarri ha cominciato a traballare senza sosta. L'ottima prova nella finale di League Cup contro il Manchester City e l'episodio che ha visto coinvolto Kepa hanno rappresentato una sorta di sliding door per i Blues.

Da lì in poi la squadra e il manager hanno deciso di guardarsi in faccia e andare avanti, almeno fino alla fine della stagione. D'altronde l'obiettivo del Chelsea è quello di centrare almeno il quarto posto in Premier League, una posizione che permetterebbe alla squadra di tornare a giocarsi una competizione importante come la Champions League. Difficile dire se ci riuscirà, viste anche le ultime notizie extracampo che potrebbero ulteriormente destabilizzare un ambiente già molto, forse troppo umorale.

Il blocco del calciomercato è una pessima notizia e arriva come un fulmine a ciel sereno: la FIFA ha deciso di punire per due sessioni il Chelsea a causa di alcune irregolarità sul trasferimento e il tesseramento di calciatori minorenni. Secondo il massimo organismo calcistico mondiale, la società avrebbe violato l'articolo 19 in ben 29 casi, un modus operandi sistematico volto ad aggirare i paletti sulle transazioni che riguardano quella che, in questo momento, sembrerebbe avere le sembianze di una vera e propria tratta irregolare.

Maurizio Sarri, manager del ChelseaGetty Images

Chelsea, blocco del mercato: Sarri predica ottimismo

La FIFA ha quindi deciso di obbligare il Chelsea a fermarsi per un intero anno: i londinesi non potranno tesserare alcun calciatore nazionale né internazionale con la sola eccezione della divisione femminile e di quella di calcio a 5. Inoltre, al club è stata comminata una multa da 600mila franchi svizzeri pagabili entro 90 giorni. Se la squadra di avvocati assunta da Roman Abramovic è già al lavoro per presentare tutti gli eventuali ricorsi, Sarri sprizza ottimismo e invita l'ambiente Blues a mantenere la calma:

Al momento il blocco del mercato non mi interessa più di tanto. Abbiamo fatto un programma per l'estate e siamo pronti, ma con tutti i ricorsi che presenteremo potremmo andare anche oltre.

Si vedrà, come dice Sarri, perché se è vero che il Chelsea non può acquistare è altrettanto vero che però può vendere. In tal senso sarà fondamentale capire a quale livello è arrivato il mal di pancia di Eden Hazard. Il campione belga ha più volte fatto capire di voler andare via e il Real Madrid non vede l'ora di accoglierlo, ma a questo punto i londinesi vorrebbero trattenerlo a tutti i costi, magari proponendogli un bel rinnovo di contratto con ingaggio al rialzo.

Nel frattempo, la società valuterà anche se tra i 46 calciatori attualmente in prestito ce ne sarà qualcuno utile per rientrare alla base e dare una mano in attesa di capire quale sarà il futuro dei Blues. Di questa lista fanno parte ragazzi che hanno già vestito la maglia della prima squadra come Kurt Zouma, Marko Pasalic, Marko Van Ginkel, Victor Moses e Kenedy, senza andare a scomodare i vari Alvaro Morata e Michy Batshuayi, gente che per vari motivi difficilmente troverà ancora spazio con i Blues. Le prossime settimane - con il deposito dei ricorsi - saranno decisive, ma nel frattempo toccherà a Sarri mantenere il gruppo compatto e gli animi calmi.

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