Champions League, UEFA spiega: "In Porto-Roma nessun chiaro errore"

Con un articolo sul sito ufficiale, la federazione spiega il comportamento del VAR: "Sul mancato rigore di Schick non c'è prova di una valutazione errata".

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Queste ore sono decisamente caotiche per la Roma che dopo la doppia pesante sconfitta contro la Lazio in campionato prima e contro il Porto in Champions League poi ha subito un ribaltone clamoroso che ha portato in poco tempo agli addii di Di Francesco e di Monchi.

La delusione per l'eliminazione dalla coppa europea però rimane, in particolare viste le pesanti dichiarazioni rilasciate dai giocatori e dal presidente giallorosso Pallotta sull'arbitraggio del direttore di gara Cakir e soprattutto sul mancato utilizzo della VAR nel caso del contatto sospetto fra Marega e Schick all'ultimo minuto del tempo supplementare.

Il massimo dirigente della Roma aveva accusato l'UEFA dicendosi indignato per quelle scelte arbitrali e oggi sul sito ufficiale della federazione calcistica europea è stato pubblicato un articolo in cui, in maniera decisamente rivoluzionaria, vengono spiegate in dettaglio le decisioni prese dal VAR durante gli ottavi di finale di Champions League, compreso Porto-Roma.

Champions League, l'UEFA spiega le scelte del VARGetty Images
Champions League, l'UEFA spiega le decisioni del VAR in Porto-Roma

Champions League, l'UEFA spiega le valutazioni del VAR in Porto-Roma

Andando nel dettaglio, l'articolo descrive i 2 episodi decisivi arrivati nel secondo tempo supplementare e cioè quelli che hanno portato al rigore poi trasformato da Telles e il contatto Schick-Marega nell'area di rigore dei padroni di casa.

Per quanto riguarda il penalty assegnato ai portoghesi, viene spiegato non soltanto che l'arbitro non aveva ravvisato la trattenuta di Florenzi ma anche che il VAR ha prima valutato la possibile posizione di fuorigioco del giocatore del Porto.

Dopo aver controllato che non fosse fuorigioco, il VAR ha avvertito l'arbitro della trattenuta. Il direttore di gara ha spiegato di non averla vista e ha chiesto di preparare le immagini per una on-field review.

Infine è arrivata anche la spiegazione dell'episodio più contestato in casa Roma, il mancato rigore al 121esimo minuto. L'UEFA ha spiegato anche qui come si sono svolti i fatti, chiarendo che quell'episodio non è stato considerato "chiaro errore".

L'arbitro era in buona posizione e non ha ravvisato il fallo. Il VAR ha riguardato le immagini non ravvisando le prove evidenti di un contatto. Non c'era quindi il presupposto per la revisione delle immagini.

Che ci si trovi d'accordo con la valutazione o meno, va comunque fatto un plauso all'UEFA che ha fatto un deciso passo verso la chiarezza delle decisioni arbitrali. Passo necessario ora che l'uso della VAR è approdato anche in Champions League.

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