Champions League, l'arbitro di Porto-Roma: "Il rigore non è colpa mia"

Cüneyt Çakir viene intercettato all'aeroporto da alcuni tifosi, ai quali ha spiegato il motivo per il quale non è stato assegnato il penalty per il contatto tra Schick e Marega.

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L'eliminazione dalla Champions League ha fatto scoppiare un vero e proprio cataclisma nella Roma. Il successo del Porto, con relativa qualificazione ai quarti di finale, si è trasformato nella classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. La panchina di Eusebio Di Francesco (già traballante da tempo, in particolare dopo il derby perso) è saltata, lasciando spazio al ritorno di Claudio Ranieri.

E a seguire sono arrivate (o meglio, arriveranno nelle prossime ore) anche le annunciate dimissioni del ds Monchi, non prima però di aver discusso pesantemente con alcuni tifosi della Roma.

Sono cambiate quasi tutte le carte in tavola, insomma. Ma c'è chi è convinto che, se fosse stato assegnato calcio di rigore in occasione di quel contatto nel finale tra Schick e Marega, tutto questo non sarebbe accaduto e i giallorossi avrebbero continuato la stagione così come l'avevano iniziata. La riprova non ci sarà mai, di certo c'è solo che il direttore di gara Cüneyt Çakir non ha valutato quell'episodio come un calcio di rigore e la Roma è uscita dalla Champions League.

L'arbitro Cakir al Var durante Porto-Roma di Champions LeagueGetty Images
Champions League, l'arbitro Cakir al Var durante Porto-Roma

Champions League, parla l'arbitro di Porto-Roma

A rendere ancora più amaro il sangue dell'ambiente giallorosso ci ha pensato lo stesso arbitro turco, intercettato da alcuni tifosi all'aeroporto di Lisbona. Cüneyt Çakir - secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport - avrebbe risposto tranquillamente alle domande dei supporter romanisti, che gli avrebbero anche mostrato le immagini del contatto sul loro smartphone.

Guardandole, il direttore di gara dell'ultima uscita stagionale in Champions League della Roma si sarebbe giustificato in questo modo

Non ho dato il rigore perché non me lo hanno fatto rivedere. Che potevo fare?

Lo scaricabarile della responsabilità, insomma, va a finire sui due polacchi Szymon Marciniak e Pawel Gil, rispettivamente Var e Assistente Var del match. Magra consolazione per i tifosi giallorossi. Aver individuato due nuovi capri espiatori non allevierà certamente le sofferenze per questa fresca ferita. Quella che ha portato a un vero e proprio cataclisma nel mondo Roma.

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