Argentina, Scaloni richiama Messi: come giocherà l'Albiceleste?

L'asso del Barcellona torna a vestire la maglia della nazionale a otto mesi dalla disastrosa esperienza di Russia 2018. Come lo utilizzerà Scaloni?

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Guardate un po' chi si rivede? A meno di un anno dal suo "arrivederci" alla nazionale argentina, Lionel Messi torna a vestire la maglia della Seleccion. A renderlo ufficiale è il ct dell'Argentina Leonel Scaloni, che ha inserito la Pulga nell'elenco dei 31 convocati per le amichevoli in programma a fine marzo contro Venezuela e Marocco. Messi aveva lasciato la propria nazionale al termine della partita persa contro la Francia, valevole per l'accesso ai quarti di finale di Russia 2018. Di lì in poi l'asso del Barcellona ha deciso di mettersi da parte e di riflettere sul proprio futuro.

Nel frattempo, in federazione sono cambiate molte cose: dalla panchina dell'Albiceleste è stato cacciato Jorge Sampaoli, il cui posto è stato preso a interim da Leonel Scaloni. L'ex terzino della Lazio inizialmente avrebbe dovuto solo traghettare la squadra verso il successore dell'attuale tecnico del Santos, ma viste le ottime prestazioni delle scorse amichevoli a Buenos Aires hanno deciso di concedergli l'occasione di condurre la marcia di avvicinamento della squadra alla prossima Copa America.

Un evento importante, che l'Argentina vorrebbe tornare a vincere (manca in bacheca dal 1993, erano i tempi di Gabriel Batistuta) dopo due finali perse in maniera tragica, tra i gol falliti da Gonzalo Higuain e un rigore decisivo fallito dallo stesso Messi. Che, nelle scorse settimane, è stato contattato da Scaloni: il ct ha insistito per riaverlo in squadra, facendo leva sul fatto che uno come lui rappresenta un elemento essenziale per una squadra in piena rifondazione. Sarà quindi il numero 10 blaugrana a guidare la Seleccion nelle prossime partite: a quasi 32 anni, è tempo di rimettersi in discussione per provare a vincere il primo titolo con la propria nazionale.

Lionel Messi in azione nel ClasicoGetty Images

Argentina, Scaloni richiama Messi: obiettivo Copa America

In nazionale Messi troverà un gruppo di convocati molto eterogeneo, composto da tanti giocatori che lui stesso conosce molto bene (Di Maria, Mercado, Dybala) e alcuni giovani che si stanno mettendo particolarmente in luce nel campionato locale. L'idea di Scaloni è quella di rivoluzionare un po' il nucleo centrale della squadra in vista di una Copa America nella quale l'Argentina dovrà provare a dimenticare una volta per tutte alcuni "pezzi" storici del calibro di Aguero, Higuain e Mascherano.

Dalla lista manca ovviamente Mauro Icardi, uno dei tanti giocatori esclusi dalle convocazioni perché in questo momento non sta trovando spazio nell'Inter. Anche su questo Scaloni è stato chiaro: ci sono alcune situazioni che il suo staff sta valutando e, prima di giugno, alcune slot potrebbero ancora liberarsi. Recuperare Icardi sarebbe fondamentale per un ct che già durante la conferenza stampa di insediamento aveva ammesso l'importanza del centravanti interista, che rappresenta uno dei papabili perni per la Seleccion del futuro.

Detto ciò, è chiaro che con il rientro di Messi l'Argentina verrà pensata, costruita e modellata attorno alla figura della Pulga. Interessante sarà capire come Scaloni intenderà farlo, dato che nelle sei amichevoli giocate fino a oggi la squadra è stata mandata in campo alternando il 4-3-3 al 3-4-3. Significative in tal senso sono le ultime due partite, giocate e vinte (entrambe 2-0) contro il Messico, dove c'è stata un'Albiceleste con e una senza Mauro Icardi. Nel primo match, in cui Maurito ha giocato da referente offensivo, Scaloni ha optato per una retroguardia a quattro, affiancando De Paul e Lamela al bomber nerazzurro. Nella seconda, giocata con la difesa a tre, Icardi è entrato solo dopo un'ora al posto di Lautaro Martinez, propiziando la rete del raddoppio finale.

La Pulga torna in nazionale: come giocherà la Seleccion?

Con la sua assenza è molto probabile che il Toro troverà ancora spazio dal primo minuto, almeno in una delle due amichevoli. In tal senso, sarà interessante capire come Martinez possa integrarsi con Messi, posto che il numero 10 difficilmente verrà schierato come esterno. Per questo Scaloni potrebbe decidere per provare la Pulga come falso nueve, assistito da due esterni e due laterali capaci di giocare a tutta fascia, oppure di abbandonare il tridente offensivo per tirare giù un più adeguato 4-2-3-1, dove Messi si sistemerebbe da trequartista.

In questo modo, l'Argentina in fase di non possesso potrebbe difendere con il 4-4-2. Vi dice qualcosa? Esatto, proprio il modulo che Valverde ha cucito addosso al Barcellona, un sistema che ha permesso ai blaugrana di tornare dominanti soprattutto in Liga. Il 4-2-3-1 permetterebbe anche al commissario tecnico di proporre Paulo Dybala e Angel Correa, due giocatori che in questa stagione stanno dando dimostrazione - pur essendo visibilmente sacrificati - di saper giocare una buona fase difensiva. Da qui si dovrà partire per pensare alla squadra ideale da portare alla Copa America, con Messi come certezza e la consapevolezza di essere tornati in un periodo storico in cui i talenti sono tornati ad abbondare.

Puntare ancora su Messi significa pensare a un'intelaiatura di gioco che ne esalti le qualità e non gli consenta di sprecare energie in fase di non possesso. Per questo sarà molto importante la scelta della cerniera mediana, dove nelle ultime uscite sono stati alternati Leonardo Paredes, Giovanni Lo Celso, Roberto Pereyra e Santiago Ascacibar, quest'ultimo escluso per infortunio dall'ultimo giro di chiamate.

I primi due sono considerati i titolari, ma è chiaro come al centrocampo manchi anche un interdittore capace di fare filtro. Scaloni dovrà pensarci, così come dovrà pensare bene all'utilizzo migliore per il Pity Gonzalo Martinez e soprattutto Angel Di Maria. Dietro, invece, sembrano esserci meno dubbi, qualunque sia l'impostazione difensiva che Scaloni intenderà dare alla sua Argentina.

I laterali saranno sicuramente Renzo Saravia, terzino che sta quasi per vincere il titolo con il Racing, e il solito Marcos Acuña, insidiato però dalla grande crescita di un Nicolas Tagliafico utilizzato spesso anche come centrale in caso di difesa a tre. Ramiro Funes Mori e il rientrante German Pezzella, assieme all'irrinunciabile Franco Armani, dovrebbero completare l'undici titolare che battezzerà il ritorno di Messi.

La critica ha riaccolto bene la Pulga, nonostante le tante critiche ricevute dopo l'ennesima delusione post Russia 2018. Le bordate dei media locali avevano scosso il campione argentino, che con la nazionale si è spesso trovato a dover combattere da solo visto che - a parte durante la gestione del Pachorra Sabella - nessun ct è mai stato in grado di costruire una squadra capace di proporre più soluzioni rispetto al classico "palla alla Pulga e vediamo come va". Il richiamo della Seleccion però è troppo forte. E, ancora una volta, Leo non ha saputo dire di no.

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