Champions League, la moviola di Porto-Roma: manca un rigore su Schick

La Roma recrimina per la mancata assegnazione di un calcio di rigore per fallo di Marega su Schick al 120'. Sbaglia l'arbitro a non andare a rivedere l'episodio.

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La Roma perde 3-1 a Oporto e dice addio alla Champions League. Una serata amarissima per i giallorossi e anche per Di Francesco che ora rischia seriamente l'esonero. Eppure il gol di Daniele De Rossi su calcio di rigore al 37' aveva illuso dopo il primo vantaggio dei padroni di casa. Poi la rete di Marega nella ripresa e il penalty nei supplementari di Telles hanno regalato la qualificazione al Porto di Sergio Conceição.

Un risultato anche meritato per quanto mostrato nell'arco del match di ritorno, ma che è stato condizionato dalle decisione della squadra arbitrale. Quella del do Dragão è stata infatti una serata poco felice per la Roma e per il direttore di gara.

Il turco Çakir (stesso arbitro della finale di Champions League del 2015 tra Juventus e Barcellona) non è andato bene. Se il rigore per la Roma è netto, così come ci sta quello per il Porto, ne manca uno nel finale a favore dei capitolini per fallo di Marega su Schick. Ma sono anche altre le sbavature del fischietto turco e del VAR Marciniak. Episodi abbastanza chiari e che hanno nel complesso danneggiato la Roma e quindi dato una spinta al Porto e alla sua rimonta in Champions League.

Champions League, le decisione di CakirGetty Images

Champions League, la moviola di Porto-Roma: manca un rigore ai giallorossi

Il rigore che dà il momentaneo 1-1 alla Roma è netto. Eder Militão è ingenuo e interviene in tackle su Perotti, il brasiliano si rende subito conto di aver commesso una scorrettezza e di dispera. Nessun dubbio per Çakir. Il difensore brasiliano meritava di essere ammonito in precedenza per una trattenuta sempre su Perotti. La Roma si lamenta per una seconda ammonizione mancata nei confronti di Pepe che atterra Dzeko nel finale dei tempi regolamentari. Ma il bosniaco andava verso l'esterno del campo, l'intervento non è violento ed è giusto non estrarre il secondo giallo.

Al 115' Florenzi trattiene la maglia di Fernando che prova a intervenire in scivolata su cross teso di Maxi Pereira. In un primo momento Çakir non interviene, poi viene richiamato dal VAR Marciniak che gli consiglia di andare all'on field review. Dopo una lunga analisi il fischietto turco decide per il rigore e il giallo a Florenzi. Analisi corretta. Vero che la trattenuta non è reiterata, ma c'è e in Europa il metro su certi falli è chiaro. Non c'è assolutamente fuorigioco di Fernando al momento del cross del compagno di squadra. 

Passano tre minuti e Schick insegue un pallone che sta uscendo dall'area di rigore, Marega lo rincorre e con la gamba sinistra impatta la sinistra dell'avversario; l'attaccante ceco cade, a velocità normale sembra scivolare sul terreno bagnato, ma il replay mostra il tocco del giocatore del Porto che sbilancia il romanista e lo porta a un autosgambetto. Sarebbe rigore, ma dopo il silent check con Marciniak, ecco che Çakir decide di non andare a rivedere l'episodio e si fida del collega al VAR. Errore grave. Non da Champions League. Bisogna ricordare che non conta l'intenzionalità del fallo, ma la negligenza e quello di Marega è un intervento negligente. 

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