Champions League, le pagelle di Porto-Roma: disastro Florenzi

Il Porto vince 3-1 dopo i tempi supplementari e accede ai quarti. Roma eliminata e ora Di Francesco è a un passo dall'esonero. Disastroso Florenzi nel finale.

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La Roma perde 3-1 a Oporto ai tempi supplementari e dice addio alla Champions League. Un verdetto amaro, che probabilmente segnerà l'addio alla panchina giallorossa di Di Francesco. Vince Conceicão che mette in campo una squadra aggressiva, vogliosa, che da subito mette la partita sul piano dell'agonismo e dell'intensità. 

Segna Soares nel primo tempo, poi pareggia De Rossi su calcio di rigore guadagnato da Perotti. Forse il migliore dei giocatori di movimento della Roma. Marega nel secondo tempo sfrutta un errore grossolano di Marcano e fa 2-1. La Roma non molla, avrebbe gli spazi per far male nel finale, ma spreca diverse potenziali occasioni.

La più grande capita però al 113' sui piedi di Dzeko che tenta il cucchiaio, ma Pepe sulla linea salva. Due minuti dopo è Florenzi a commettere la madre delle ingenuità (finirà in un pianto disperato) e a regalare il rigore della vittoria ad Alex Telles che non lascia scampo a Olsen. E alla Roma che dice addio alla Champions agli ottavi.

Champions League, le pagelle di Porto-Roma 3-1 dts

Porto (4-4-2): Casillas 6; Militão 5,5 (dal 102' Maxi Pereira 6), Felipe 6,5, Pepe 6,5, Alex Telles 6,5; Otávio 6 (dal 93' Hernani 6), Danilo 6, Herrera 6,5, Corona 7 (dal 68' Brahimi 6,5); Marega 7, T. Soares 6,5 (dal 77' Fernando 6,5). All. Sérgio Conceição 7

Roma (3-4-2-1): Olsen 6,5; Manolas 5,5, Marcano 5 (dal 75' Cristante), J.Jesus 6; Karsdorp 5 (dal 54' Florenzi 5), Nzonzi 6, De Rossi 6,5 (dal 47' Pellegrini 6; dal 94' Schick 5,5), Kolarov 6; Zaniolo 5,5, Perotti 6,5; Dzeko 5,5. All. Di Francesco 5,5

I migliori

Marega 7

Un leone, combatte su ogni pallone, si danna l'anima anche nello sporcare l'inizio azione della Roma. Era mancato tanto all'andata all'allenatore del Porto e si capisce perché. Segna il sesto gol consecutivo in sei gare in Champions League. È un record. Il suo movimento non viene seguito da Marcano, ma lui legge benissimo l'azione. Sfiora anche la doppietta con una girata volante che sfiora la traversa.

Perotti 6,5

Una spina nel fianco del Porto. La Roma fa una fatica tremenda nei primi 36' e lui è l'unico in grado di dare un po' di brio a una squadra che sembra spaurita e ancora sotto shock dopo la sconfitta nel derby. Il Monito è mancato e molto ai giallorossi. Lo si vede quando accelera improvvisamente e costringe Militão al fallo da rigore. La sfida è tutta per l'argentino che ha baricentro più basso e passo diverso e quindi mette spesso in difficoltà il suo diretto avversario. 

Corona 7

La spina nel fianco della Roma, parte da sinistra e svaria su tutto il fronte offensivo, difficilissimo da prendere perché rapido e tecnico. Orchestra l'azione del vantaggio, pennella l'assist per il 2-1. Ogni volta che il pallone passa dalle sue parti nasce un pericolo per la difesa giallorossa. Si capisce perché Conceição lo preferisce inizialmente a Brahimi. La sua assenza era pesata eccome all'andata nell'economia di gioco dei portoghesi.

Olsen 6,5

Può poco o nulla sui gol del Porto, lo svedese tanto criticato negli ultimi tempi dall'ambiente romanista. Eppure se la Roma resta in corsa lo deve anche al suo portiere che compie due grandi parate su Marega e Brahimi. La prima è molto difficile perché lui, alto 1,98, deve andare giù in una frazione di seconda. La seconda altrettanto complicata perché la conclusione a botta sicura dell'esterno algerino arriva da distanza ravvicinata. Risponde presente anche su Herrera e Otavio che ci provano da fuori. Non riesce a prendere il rigore di Telles. 

Champions League, Porto-Roma: i voti del matchGetty Images

I peggiori

Eder Militão 5,5

Prima un errore madornale in uscita che "rischia" di mandare in porta Perotti e Dzeko e solo un grande intervento di Felipe lo salva. Poi commette un'ingenuità colossale quando stende Perotti in area e commette il fallo che vale l'1-1 della Roma. Se all'andata era stato forse il migliore in campo insieme a Zaniolo, la serata di Oporto per lui non è altrettanto positiva. Sempre in affanno nel leggere i tagli di Perotti e le sovrapposizioni di Kolarov, non trova mai le misure e sbaglia anche le cose più semplici. Fa meglio quando spinge.

Florenzi 5

Fino al momento in cui trattiene la maglia di Fernando e causa il calcio di rigore per il Porto era stato sicuramente un upgrade rispetto a Karsdorp da quella parte di campo. Complice forse anche l'uscita di Corona che era stato il migliore dei portoghesi. Poi la luce si spegne, tiene la maglia dell'avversario e causa il calcio di rigore del 3-1. Una follia perché Fernando non sarebbe mai arrivato su quel pallone. Sembra il manifesto di un'involuzione.

Karsdorp 5

Non fa bene nessuna delle due fasi. Da quella parte Corona lo mette in difficoltà costante e sicuramente non aiuta un Manolas già in difficoltà di suo. Il suo primo tempo è problematico, ma riesce a far peggio nei dieci minuti iniziali della ripresa quando non segue il taglio di Soares che per poco non fa 2-1, è lui a perdere il pallone che poi Corona trasforma nell'assist per la rete del raddoppio di Marega e per poco con un intervento fuori tempo non complica ancor di più le cose (per sua fortuna Otavio viene murato da Nzonzi). Di Francesco lo fa uscire quasi per disperazione.

Marcano 5

La lettura difensiva che porta al gol del raddoppio di Marega è da manuale degli orrori. In area perde ogni tipo di contatto con il centravanti avversario che gli scappa alle spalle e insacca. Una giocata, anzi una non giocata, non degna della Champions League. Peccato perché fino a quel momento non aveva certo incantato, ma nemmeno sfigurato. Però la macchia c'è ed è di quelle evidenti.

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