C'è la serie TV su Calciopoli, Barbareschi: "Non è come avrei voluto"

Andrà in onda su Sky e sarà pronta l'anno prossimo. L'ideatore: "Le società incombono, la Fiat e non solo". Moggi: "Occhio alla trama, ci sono delle sentenze che vanno rispettate".

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A 13 anni dall'estate più calda che il calcio italiano ricordi, arriva una serie televisiva che cercherà di ripercorrere i temi più importanti e la biografia di alcuni personaggi chiave di Calciopoli. Ad accendere nuovamente le luci dei riflettori sullo scandalo che spedì la Juventus in Serie B nel 2006 sarà Luca Barbareschi.

L'attore-regista, che dal 2008 al 2013 è passato per l'esperienza da deputato in Parlamento, ha rivelato ai microfoni de La Verità l'uscita di una serie TV incentrata sullo scandalo che ha investito il calcio italiano nel 2006, negli stessi giorni nei quali l'Italia allenata da Marcello Lippi conquistava la Coppa del Mondo in Germania. La serie sarà sugli schermi nel 2020.

Andrà in onda su Sky e, stando a quanto spiegato da Barbareschi, sarà pronta tra più o meno un anno. Lo stesso ideatore, però, ha lasciato intendere nel corso della presentazione del suo progetto di aver subito pressioni da parte di società sportive e di aziende legate al mondo del calcio, che avrebbero determinato alcune variazioni sulla trama originale:

La serie non sarà su Moggi, scudetti e partite comprate, come avrei voluto; sarà sui procuratori. Le società incombono, la Fiat e non solo. Mi accontento. Siamo un Paese che non vuole diventare adulto

Calciopoli, pronta una serie televisiva nel 2020: l'ideatore è Luca BarbareschiGetty Images
Calciopoli, pronta una serie tv nel 2020: andrà in onda su Sky, l'ideatore è Luca Barbareschi

Serie TV su Calciopoli, Moggi: "Attenzione alla trama, ci sono sentenze che vanno rispettate"

La società più colpita dalle decisioni prese dalla giustizia sportiva in seguito allo scandalo Calciopoli fu la Juventus: il club bianconero fu retrocesso d'ufficio in Serie B per la prima volta nella sua storia, con una penalizzazione di 9 punti da scontare nella stagione 2006/2007, e si vide revocare gli scudetti conquistati nelle annate 2004/2005 e 2005/2006.

Ai vertici della dirigenza della Juventus all'epoca c'era Luciano Moggi. L'ex direttore generale del club, radiato nel 2011 dalla FIGC, ha spiegato ai microfoni di Leggo il suo punto di vista sulla serie ideata da Barbareschi:

Dovrà prestare la massima attenzione alla sceneggiatura della trama perché ci sono delle sentenze che vanno rispettate. Non si possono raccontare cose diverse dalla realtà. Ci sono sentenze che hanno condannato Giacinto Facchetti, altre che hanno dimostrato che non si può parlare di sistema Moggi, perché erano in parecchi che usavano modi non convenzionali.

Tra le squadre di Serie A penalizzazioni di diversa entità toccarono anche Fiorentina, Milan e Lazio, che videro cambiate la classifica della stagione 2005/2006 e avviarono il campionato successivo con l'handicap di alcuni punti in meno all'attivo. Moggi nella sua analisi ha anche ricordato che per gli effetti di Calciopoli ci sono dei contenziosi ancora aperti:

Ci sono richieste di risarcimento ancora vive oggi e non vorrei che questa fiction diventasse un terreno minato per chi la realizza.

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