Milan, Bakayoko: "Voglio sentire la musica della Champions a San Siro"

Il centrocampista francese rivela i suoi sogni per il futuro: "I tifosi del Milan non giocano la Champions da cinque anni, troppi. Gattuso? Tutti vorrebbero un allenatore come lui".

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Sette vittorie nelle ultime nove giornate di Serie A, 48 punti in cassa e terzo posto, fresco di sorpasso ai danni dell'Inter. Nel Milan che ha cambiato marcia c'è anche la firma di Tiemoué Bakayoko. Il centrocampista francese di origini ivoriane è una delle chiavi di volta della formazione allenata da Rino Gattuso. Dal 31 ottobre, in occasione della partita contro il Genoa, il numero 14 è sempre partito da titolare.

Dopo un avvio difficile fatto di panchine e prestazioni al di sotto della sufficienza, l'infortunio di Biglia ha permesso a Bakayoko di trovare il campo con continuità: così il centrocampista arrivato dal Chelsea in prestito oneroso (5 milioni di euro) con diritto di riscatto si è guadagnato le chiavi della mediana e del cuore dei tifosi rossoneri, che gli hanno persino dedicato un coro personalizzato in curva sulle note di 'L'amour toujours' di Gigi D'Agostino.

Oggi Bakayoko, 31 presenze stagionali tra Serie A ed Europa League, è una delle certezze della rinascita rossonera. Nel suo futuro, il 24enne vede l'Italia. Non a caso, intervistato da France Football, non ha affatto nascosto i suoi obiettivi a medio e lungo termine:

Farò di tutto affinché il Milan si qualifichi alla prossima edizione della Champions League. Sono cinque anni che i tifosi non sentono la sua musichetta e io vorrò esserci quando tornerà a risuonare a San Siro. 

Milan, Bakayoko in azione nell'ultima partita di campionato contro il SassuoloGetty Images
Milan, , Tiémoué Bakayoko in azione contro il Sassuolo

Milan, Bakayoko racconta Gattuso: "Figura paterna, tutti vorrebbero un allenatore come lui"

Quinto di otto fratelli, Tiémoué è nato in Francia da genitori che hanno lasciato la Costa d’Avorio per andare in Europa all'inizio degli anni ’90. Cresciuto nel 14° arrondissement di Parigi - per questo ha scelto il numero 14 sulle spalle - e con il Paris Saint-Germain di Ronaldinho come stella polare. Dagli anni di Rennes, tappa d'approdo dopo che a 13 anni una lesione a tibia e perone gli aveva chiuso le porte del centro sportivo di Clairefontaine, Bakayoko è maturato. E ha imparato ad ascoltare i consigli, pure se arrivano con modi bruschi. Gli stessi adottati da Gattuso nello scorso agosto ("Deve imparare la giusta postura del corpo per ricevere palla") dopo l'esordio in Serie A sul campo del Napoli:

Io e le persone che mi stanno vicine non abbiamo apprezzato quelle dichiarazioni. Il mister ha messo in dubbio il mio modo di intendere il calcio. Ma lui è fatto così, è genuino, dice quello che pensa e vuole che gli si dicano le cose in faccia. Non è uno che porta rancore. Credo che tutti i giocatori vorrebbero avere un allenatore come lui. Rappresenta una figura paterna.

Milan, Bakayoko ha avuto parole di stima per Leonardo e MaldiniGetty Images
Milan, Tiémoué Bakayoko ha avuto parole di stima per Leonardo e Paolo Maldini

A volerlo fortemente in rossonero è stato Leonardo. Alla chiamata del Milan, Bakayoko ha risposto subito presente. Il perché è presto spiegato:

È stato Leonardo che mi ha contattato e se avessi dovuto lasciare il Chelsea, lo avrei fatto solo per il Milan, perché è stato un club che mi ha fatto sognare quando ero piccolo. Lui e Paolo Maldini sono due figure iconiche della società. Ti rendi conto della grandezza del club vedendoli arrivare. Io mi ricordo Maldini, con il suo numero 3 sulle spalle, con la fascia di capitano al braccio e i suoi capelli lunghi. Mi sembrava incredibile che mi parlasse.

Guai però a paragonarlo al connazionale Marcel Desailly, ex colonna della mediana rossonera negli anni '90. "Era molto più difensivo - risponde lui - so anche che ha fatto grandi cose al Milan nel mio ruolo, ma non penso che ci siano delle somiglianze tra noi". Una spallata al passato e uno sguardo al futuro: oltre ai traguardi di squadra, i prossimi mesi saranno fondamentali per decifrare il futuro di Bakayoko. Se il Milan vorrà trattenerlo, dovrà versare 35 milioni di euro nelle casse del Chelsea. Sul tema, il centrocampista ha preferito non sbilanciarsi. Con un messaggio chiaro: prima la qualificazione alla prossima Champions, poi il calciomercato.

Sarri non mi voleva? Io penso che sia stata un'indicazione arrivata dai piani alti. Non facevo parte dei piani del club. Il futuro? Ho un contratto con il Chelsea: sto facendo una buona stagione, sono grato al Milan e sono contento qui, anche se all’inizio sono stato molto criticato.

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