Champions League, Ajax da leggenda: 4-1 al Real Madrid e va ai quarti

I Campioni d'Europa abdicano dopo tre anni: ai quarti, per la prima volta dal 2003, vanno gli olandesi che incantano al Bernabeu grazie ad un Tadic a dir poco fenomenale (gol e due assist).

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Un ottavo di finale di Champions League tra squadre come Real Madrid e Ajax non ha bisogno di grosse presentazioni. Dopo la vittoria dei Blancos per 2-1 ad Amsterdam, la sfida del Bernabeu può spedire per la nona volta consecutiva i Campioni d'Europa tra le prime otto. Traguardo che invece gli ajacidi non raggiungono dal lontano 2003, quando Inzaghi (con tocco di Tomasson sotto porta) all'ultimo respiro lanciò il Milan verso il trionfo di Manchester contro la Juventus.

E il momento di tornare a scrivere pagine importanti di storia, per i lancieri, è finalmente arrivato. Grazie a una prestazione di assoluto carattere, la squadra di Erik ten Hag si impone addirittura per 4-1 cacciando dalla Champions League i campionissimi, capaci di vincere quattro delle ultime cinque edizioni: un risultato che entra di diritto nella leggenda di questa competizione e che eleva gli olandesi a mina vagante. 

Debacle che invece può costare già nell'immediato la panchina a Solari. In una settimana l'allenatore argentino è riuscito nell'"impresa" di perdere due Clasico con il Barcellona (in Coppa del Re prima e in campionato poi) e di farsi eliminare dalla Champions. Per Florentino Perez saranno ore di riflessione, con la suggestione Mourinho che potrebbe prendere sempre più corpo.

Champions League, primo tempo show dell'Ajax

Si parte con un Real Madrid da subito molto energico, e la prima grande chance capita al quarto minuto con un colpo di testa di Varane, rimasto in attacco dopo un calcio d'angolo, che colpisce in pieno la traversa a Onana battuto. Al primo errore dei padroni di casa, però, l'Ajax colpisce immediatamente: Kross perde palla sulla trequarti e scatena la corsa di Tadic, che scappa sulla destra e serve centralmente l'inserimento di Hakim Ziyech.

Il marocchino, già in gol nella gara d'andata, non sbaglia con il mancino freddando Courtois e riaprendo completamente i giochi. A questo punto servirebbe soltanto un altro gol agli olandesi per passare il turno, mentre il Bernabeu è sotto shock e inizia a rumoreggiare. Minuto 19 e lo schock diventa terrore. Già, perché Dusan Tadic si traveste da supereroe scherzando la difesa madridista (spicca una veronica di assoluto livello), e serve un altro pallone delizioso questa volta per Neres, bravo poi a rimanere lucido saltando Courtois e portando la gara sul 2-0 in favore degli uomini di Ten Hag. 

La reazione Real è affidata a un destro in area di Lucas Vazquez, salvato da un buon intervento di Onana. In questa occasione bella la giocata di Vinicius a liberare il compagno, segnale di come Solari abbia disperato bisogno di invenzioni dei singoli per sistemare il match. Alla mezz'ora primo cambio forzato per i Blancos, che perdono proprio Vazquez per un problema muscolare: al suo posto, tra i fischi, entra Gareth Bale. 

Nel giro di pochi minuti per Solari arriva un'altra notizia pessima, ovvero l'infortunio anche a Vinicius Junior. Il classe 2000, in seguito a un forte colpo al piede, esce tra le lacrime lasciando il posto a Marco Asensio. Subito dopo gli ajacidi hanno una buona chance per il 3-0, ma un tiro di Ziyech viene salvato da Courtois. Dall'altra pare si mette in proprio Bale, che parte sulla destra e calcia colpendo il palo da posizione defilata. 

Nella ripresa si fa la storia

L'approccio del Real nel secondo tempo è buono, e anche il Bernabeu sembra tornare a spingere la propria squadra. La prima chance capita sul mancino di Asensio, che ci prova a giro mandando però sul fondo. Si va dall'altra parte e ancora Tadic illumina il gioco con una gran palla dentro per van de Beek, fermato da Courtois. Al 59' Blancos vicini al 2-1 con Benzema, bravo nella giocata sulla sinistra e sfortunato con il destro a giro, fuori di pochissimo. 

L'attaccante francese, capitano questa sera, è sicuramente uno dei più propositivi delle Merengues per attitudine e qualità tecniche. Al 62' episodio che può spaccare definitivamente partita e qualificazione: Tadic, al termine di una bella ripartenza, firma un gol stratosferico con il mancino mandandola sotto l'incrocio. Dopo un lungo consulto tra Var e arbitro, la rete viene convalidata nonostante a inizio azione Mazraoui sembrava essersi portato il pallone fuori. 

Ma i Campioni d'Europa non ci stanno, e al 70' scoccato Marco Asensio si prende la squadra sulle spalle e con un mancino perfetto batte Onana. 1-3 che dunque riapre tutto, e servirebbero altri due gol ai Blancos per agguantare i quarti di Champions League. In questa partita, però, non esistono regole di nessun tipo. E allora passano due minuti e l'Ajax va addirittura sul 4-1, grazie ad un capolavoro su punizione di Lasse Schöne che coglie impreparato Courtois. Per Solari, a questo punto, si fa quasi impossibile.

Dopo un errore sotto porta di Bale, sempre più beccato dai suoi tifosi, e uno a porta praticamente vuota di Ziyech dall'altra parte, la gara si spegne piano piano e il pubblico madridista inizia ad abbandonare lo stadio prima dell'espulsione di Nacho. Si chiude così una settimana nerissima per tutto il popolo blanco: due sconfitte contro il Barcellona (tra Coppa del Re e campionato) e l'eliminazione della massima competizione europea.

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