È morto Keith Flint, Prodigy e moto: "La mia band è come Valentino"

Il frontman dei Prodigy è stato trovato morto nella sua casa nell'Essex all'età di 49 anni. La sua grande passione, oltre la musica, erano le moto: "Noi siamo come Valentino Rossi".

Morto Keith Flint: leader dei Prodigy Getty Images

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È morto Keith Flint uomo immagine dei Prodigy band iconica degli anni '90, di una scena -quella inglese- che in quel decennio tra rock, pop, big beat e hardcore aveva conosciuto una delle sue stagioni più feconde. Basti pensare a band come Stone Roses, Oasis, Verve, Blur, ma anche Spice Girls e Take That e poi Chemical Brothers, Fatboy Slim che con la bandi di Flint erano i riferimenti di una scena più underground ma comunque simbolo di un'Inghilterra che tornava dominante anche nella musica. 

Keith in realtà non era il genio dei Prodigy. Lui stava alla band come Liam Gallagher stava agli Oasis. Uomo immagine, frontman trascinante, ma la mente era un altro Liam. Non Gallagher, ma Howlett che era produttore e anima creativa del gruppo e che aveva trovato in quel ragazzino dislessico, ma con una personalità debordante, il perfetto cantante della nascente creatura. Capelli pazzi e occhi magnetici. Impossibile che non ti catturasse.

Liam e Keith erano stati capaci di portare la techno negli stadi, nelle arene, di coinvolgere le masse. Ma anche di sporcare un genere fino a quel momento sintetico e impersonale e farlo diventare arrabbiato, punk, simbolo dello smarrimento di una generazione che si avvicinava al nuovo millennio. L'album più rappresentativo resta senza dubbio The Fat Of The Land del 1997. Disco con cui i Prodigy diventarono definitivamente una band mondiale e non solo brit. Firestarter resta la canzone più famosa probabilmente di Flint e Howlett. Indimenticabile però è anche il precedente lavoro, datato 1994, Music for the Jilted Generation. L'ultimo disco era del 2018 e si chiama No Tourists.

Keith Flint la grande passione delle motoGetty Images

Keith Flint e la passione per le moto

Keith Flint aveva 49 anni ed è stato trovato morto nella sua casa nell'Essex. Howlett ha parlato di suicidio, ma la polizia non ha ancora confermato. Anche se il caso non viene trattato come morte sospetta. Keith era un grande appassionato di sport e in particolare di motociclismo. Tanto da fondare e schierare il Team Traction Control nel British Superbike Championship e nel Tourist Trophy. 

Il suo mito era Mick Doohan, il cinque volte campione del mondo di MotoGp tra il 1994 e il 1998 e sognava un giorno di riuscire a comprare la sua Honda con cui vinse il Mondiale del '97. Nell'ultima intervista concessa a Rolling Stones Italia Keith aveva riassunto così il suo concetto dei Prodigy:

Noi siamo nella musica, ciò che Valentino Rossi è nel motociclismo.

Già perché Vale era un altro riferimento di Flint. Simile il loro approccio ai loro "mestieri". Spregiudicati, coraggiosi, rivoluzionari, senza peli sulla lingua:

Se non hai niente da dire e non sai fare bene quello che fai. Allora non fare un c***o.

Ecco. I Prodigy e Valentino Rossi hanno sempre fatto bene quello in cui si sono impegnati. Per questo Keith Flint resterà indimenticabile, pietra miliare di un'Inghilterra che alla voce musica ha sempre dettato legge.

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