Atletica, Europei Indoor: bronzo Italia nella staffetta 4x400 femminile

Gli Europei Indoor di Glasgow si sono conclusi con lo splendido bronzo della staffetta 4x400 femminile italiana. Laura Muir bissa il successo sui 3000 metri vincendo anche i 1500.

Atletica, Europei Indoor: bronzo Italia nella staffetta 4x400 donne Getty Images

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Gli Europei Indoor di Glasgow chiudono i battenti con la meravigliosa medaglia di bronzo conquistata dalla staffetta 4x400 femminile italiana. Laura Muir fa invece il bis dopo il successo sui 3000 metri, prendendosi l'oro anche nei 1500 metri.

Staffetta 4x400 femminile: una medaglia da dedicare ad Alessio Giovannini

La trentacinquesima edizione degli Europei Indoor di Glasgow si è conclusa con la festa incontenibile delle ragazze della staffetta 4x400 italiana Raphaela Lukudo, Ayomide Folorunso, Chiara Bazzoni e Marta Milani, che hanno conquistato una splendida medaglia di bronzo in 3’31”90 alle spalle della Polonia (3’28”77) e della Gran Bretagna (3’29”55). Le azzurre hanno preceduto la Francia per 22 centesimi di secondo.

Lukudo ha coronato un Europeo indimenticabile nel quale ha demolito il record personale di oltre mezzo secondo nella finale dei 400 metri conclusa al quinto posto in 52”40, terza migliore prestazione italiana all-time. Ayomide Folorunso ha reagito con rabbia alla caduta nella semifinale dei 400 metri individuali portando l’Italia al terzo posto dopo aver cambiato il testimone con Lukudo in quarta posizione. Bazzoni ha cambiato con Milani in terza posizione con un margine netto sulla Francia con una frazione eccellente. Milani ha resistito alla rimonta della Francia portando l’Italia al terzo posto.

Era dall’edizione del 2002 di Vienna che l’Italia non saliva sul podio in questa specialità. In quell’occasione Daniela Reina, Patrizia Spuri, Carla Barbarino e Danielle Perpoli vinsero la medaglia di bronzo.

Ayomide Folorunso:

Ho abrasioni a forma di cuore dopo la caduta di ieri. Non si dica che non ami l’atletica. E’ un’esperienza che non dimenticherò mai dopo la delusione di non essere entrata in finale nei 400 metri. Sono contenta di non aver mollato anche se ieri ero giù di morale

Raphaela Lukudo:

Questa bellissima maratona per me è finita nel migliore dei modicon la ciliegina sulla torta. Ce la siamo meritata. Vogliamo dedicare questa medaglia all’addetto stampa della Fidal Alessio Giovannini con tutto il cuore. Sarebbe stato molto contento di noi

Finale 1500 metri: Laura Muir centra la “double-double”

La fuoriclasse scozzese Laura Muir ha centrato la “double-double” vincendo la finale dei 1500 metri dopo il successo sui 3000 metri nella prima giornata esattamente come due anni fa nella precedente edizione di Belgrado. Muir ha dominato dal primo all’ultimo metro con una gara sempre di testa tagliando il traguardo in 4’05”92 con tre secondi e mezzo di vantaggio sulla polacca Sofia Ennaoui (4’09”30) e sull’irlandese Clara Mageean (4’09”43).

Laura Muir:

Dormirò sicuramente bene stanotte. E’ stato un bel test perché avevo molte pressioni. Alcuni mesi fa pensavo di preparare solo una gara. Solo successivamente ho deciso di provare a fare la doppietta. Ho pensato che non avrei avuto altre chance di disputare un grande campionato a Glasgow e vincere sulla pista di casa è stato davvero speciale”

Finale salto in alto femminile: secondo titolo europeo indoor per Lasitskene

A quattro anni di distanza dal primo titolo europeo indoor a Praga 2015 la fuoriclasse russa Mariya Lasitskene si è imposta per la seconda volta in questa manifestazione con 2.01m al secondo tentativo dopo aver superato tutte le misure precedenti fino a 1.99m alla prima prova. Lasitskene ha sbagliato tre prove finali a 2.05. L’ucraina Yuliya Levchenko ha vinto l’argento con 1.99m al secondo tentativo prima di sbagliare tre prove a 2.01m. Il bronzo è andato alla campionessa uscente Airine Palsyte con 1.97m a pari merito ma con un numero minore di errori rispetto all’ucraina Kateryna Tabashnik.

Mariya Lasitskene:

Sono contenta della medaglia d’oro. E’ stata una bella performance in una grande atmosfera. Mi sono divertita. Ciò che mi piace di più è avere avversarie in grado di stimolarmi in gara. Non sto pensando alla stagione all’aperto. Ora mi prendo una breve vacanza prima di riprendere la preparazione in vista dell’estate

Finale salto con l’asta femminile: secondo oro per Sidorova con 4.85

La russa Anzhelika Sidorova ha vinto il secondo titolo europeo indoor della sua carriera bissando l’oro di Praga 2015 al termine di una gara perfetta fino alla misura della vittoria di 4.85m prima di commettere tre errori a 4.92m. La britannica Holly Bradshaw ha vinto l’argento con 4.75m salendo sul podio per la seconda volta in questa manifestazione sei anni dopo la vittoria di Goteborg 2013. La greca Nikoleta Kiriakopoulou ha realizzato 4.65m al secondo tentativo aggiudicandosi la lotta per la medaglia di bronzo per un numero minore di errori nei confronti della giovane svizzera Angelica Moser e dell’altra ellenica Ekaterini Stefanidi.

Anzhelika Sidorova:

Non è mai facile vincere un titolo europeo. Questo titolo significa molto per me. Ho deciso di tentare i 4.92m per battere il mio personale

Finale 1500 metri maschili: rivincita di Lewandowski, niente doppietta di Ingebrigtsen

Il fuoriclasse polacco Marcin Lewandowski si è preso la rivincita nei confronti di Jakob Ingebrigtsen, che lo aveva battuto per tre centesimi di secondo agli Europei di Berlino. Niente doppietta per il diciottenne norvegese dopo il trionfo sui 3000 metri di Sabato sera. Lewandowski si è imposto in volata in 3’42”85 davanti a Ingebrigtsen (3’43”23) e allo spagnolo Jesus Gomez (3’44”39) aggiudicandosi il secondo titolo continentale indoor a due anni di distanza dal successo di Belgrado 2017 seguito l’anno successivo dalla medaglia d’argento ai Mondiali Indoor di Birmingham.

Marcin Lewandowski:

Il mio obiettivo era vincere e ho realizzato il mio piano al 100%. Ho raggiunto tutti i miei risultati grazie al mio cuore. Ho pensato alla mia famiglia che non vedo da tre settimane. E’ valsa la pena fare questo sacrificio

Jacob Ingebrigtsen:

Per me è sempre un onore correre con questi grandi atleti. Ho cercato di fare un grande ultimo giro ma qualcosa non ha funzionato. Ci riproverò la prossima volta

Finale 60 metri ostacoli maschili: Trajkovic vince l’oro per Cipro

Il cipriota di origini serbe Milan Trajkovic ha vinto la medaglia d’oro sui 60 ostacoli in 7”60 battendo per un centesimo di secondo il francese Pascal Martinot Lagarde e per tre centesimi di secondo l’altro transalpino Auriel Manga. Trajkovic si era già messo in luce nel 2016 raggiungendo la finale alle Olimpiadi di Rio de Janeiro. Martinot Lagarde è salito sul podio per la quarta volta in questa rassegna dopo l’oro di Praga 2015, l’argento di Belgrado 2017 e il bronzo di Goteborg 2013. L’altro francese Auriel Manga ha vinto la medaglia di bronzo con 7”63 ripetendo lo stesso piazzamento dei Mondiali Indoor di Birmingham dell’anno scorso. Fuori dal podio lo spagnolo Orlando Ortega, quarto con 7”64.

Trajkovic ha origini serbe ma la sua famiglia si trasferì a Cipro quando Milan aveva nove anni.

Milan Trajkovic:

Provo una sensazione fantastica. Sono ancora senza parole. Ho colpito due barriere. Ho dato uno sguardo alla mia destra e ho visto che c’erano tanti atleti sulla linea del traguardo. Mi sono sentito inizialmente deluso perché pensavo di non aver vinto, ma quando ho visto il mio nome accanto al numero 1 ho provato una sensazione meravigliosa

Semifinali 60 ostacoli maschili: Perini fuori dalla finale per una questione di millesimi di secondo

Il campione italiano e vincitore degli ultimi Giochi del Mediterraneo Lorenzo Perini si è ottimamente comportato sfiorando di un solo centesimo di secondo l’ingresso in finale con il quinto posto nella seconda semifinale in 7”70 (secondo miglior tempo della sua carriera a quattro centesimi di secondo dal personale realizzato a Mondeville in questa stagione) ad un centesimo di secondo dal cipriota Milan Trajkovic. La semifinale dell’ostacolista lombardo è stata vinta dal vice campione olimpico Orlando Ortega in 7”57 davanti all’iridato indoor e campione uscente Andy Pozzi (7”61) e al francese Wilehlm Belocian (7”66). Gli altri due transalpini Auriel Manga e Pascal Martinot Lagarde si sono aggiudicati le prime due posizioni nell’altra semifinale correndo rispettivamente in 7”63 e in 7”64. L’ultimo posto per l’ingresso alla finale è stato deciso tra Perini e il quarto classificato della prima Elmo Lakka, che hanno fermato il cronometro con lo stesso tempo di 7”70. Il finnico ha corso due millesimi di secondo più velocemente dell’azzurro staccando l’ultimo biglietto per la finale.

Lorenzo Perini:

E’ stata comunque una bellissima gara. E’ il mio secondo miglior tempo di sempre. Sono soddisfatto seppure a metà

Finale 60 ostacoli femminili: Visser vince in 7”87

L’ex eptatleta olandese Nadine Visser ha conquistato la medaglia d’oro sui 60 ostacoli stabilendo la migliore prestazione europea dell’anno con 7”87 un anno dopo il terzo posto ai Mondiali Indoor di Birmingham. Per l’Olanda si tratta della quinta medaglia vinta in questi campionati. Visser ha preceduto la campionessa uscente Cindy Roleder (7”97) e la medaglia d’oro degli ultimi Europei all’aperto di Berlino Elvira Herman (8”00).

Nadine Visser:

Questa medaglia significa molto per me. Ero nervosa ma ora sono felice. Ero felice dei tempi realizzati in batteria e in semifinale ma sapevo di poter andare ancora più velocemente

Semifinali 60 ostacoli femminili: Bogliolo decima ad un passo dalla finale

La campionessa italiana indoor e outdoor Luminosa Bogliolo ha sfiorato il record personale di un centesimo di secondo classificandosi quinta 8”11 nella prima semifinale vinta dall’ungherese Luca Kozak in 7”97 per due centesimi di secondo sull’olandese Nadine Visser. L’ostacolista di Alassio ha sperato di poter entrare in finale per ripescaggio ma la croata Andrea Ivancevic è andata più forte nella seconda batteria con 8”07 strappando all’azzurra l’ultimo biglietto per la finale. La campionessa uscente Cindy Roleder si è aggiudicata la seconda semifinale in 8”02 per un solo centesimo di secondo sulla medaglia d’oro europea di Berlino Elvira Herman.

Luminosa Bogliolo:

Non sono molto soddisfatta perché non ho trovato una buona partenza, ma forse tra gli ostacoli è andata meglio che in batteria. E’ stata comunque una bella esperienza. Ero qui per provarci, con più convinzione rispetto a Berlino. Ho capito che posso giocarmela

Finale salto in lungo femminile: terzo oro consecutivo di Ivana Spanovic

La fuoriclasse serba Ivana Spanovic si è confermata sul tetto d’Europa vincendo il terzo titolo continentale indoor consecutivo con 6.99m, misura che eguaglia la miglior misura mondiale dell’anno detenuta dalla tedesca Malaika Mihambo, che si è dovuta accontentare del quarto posto con 6.83m dopo il trionfo europeo all’aperto della scorsa estate a Berlino. La fuoriclasse serba si è portata ad una lunghezza da Heike Drechsler, che vinse quattro medaglie d’oro nel lungo in questa manifestazione.

Spanovic ha dovuto inseguire per gran parte della gara dopo che la bielorussa Nastassia Mironchik Ivanova si era portata al comando con un salto da 6.93m alla prima prova. Maryna Beck Romanchuk ha completato il podio con 6.84m precedendo di un solo centimetro Mihambo. L’azzurra Tania Vicenzino ha concluso il suo brillante Europeo classificandosi al sesto posto con 6.58m, terza migliore prestazione della sua carriera.

Ivana Spanovic:

La medaglia d’oro era il mio obiettivo. Sapevo di poter valere i 7 metri ma ho commesso molti errori

Tania Vicenzino:

Le posizioni che potevo giostrami erano queste. Davanti avevo avversarie mostruose. Sono rammaricata perché speravo di ritoccare il mio personale. 6.58m è più che discreto ma soprattutto mi soddisfa il piazzamento. C’è dietro un grande lavoro insieme al mio allenatore Davide Di Chiara

Finale salto triplo femminile: Peleteiro vince con la migliore prestazione europea dell’anno

La spagnola Ana Peleteiro ha conquistato l’oro europeo indoor stabilendo la migliore prestazione europea dell’anno con 14.73m al terzo tentativo dopo due salti nulli iniziali. Cancellato dopo 12 anni il record spagnolo di Carlota Castrejana, che fece registrare 14.64m nel 2007. Peleteiro ha strappato il primo posto alla greca Paraskevi Papahristou, che si era portata in testa con un salto da 14.50m al primo tentativo. Nell’ altro salto valido Peleteiro ha fatto registrare anche 14.56m. La campionessa del mondo di Daegu 2011 e campionessa europea indoor 2013Olha Saladukha è salita sul podio per la prima volta negli ultimi cinque anni in una grande manifestazione internazionale con la misura di 14.47m realizzata tre volte. La portoghese Patricia Mamona si è classificata quarta con la stessa misura di 14.43m realizzata dalla connazionale Susana Costa. Peleteiro salì sulla ribalta nel 2012 quando vinse il titolo mondiale juniores a 16 anni a Barcellona. Lo scorso anno ha vinto due medaglie di bronzo ai Mondiali Indoor di Birmingham e agli Europei di Berlino. La saltatrice soprannominata il canguro spagnolo si allena insieme alla campionessa del mondo Yulimar Rojas sotto la guida del quattro volte campione del mondo del salto in lungo Ivan Pedroso. Nelle vesti di allenatore sugli spalti era presente anche il campione del mondo del triplo Teddy Tamgho, che segue Rougby Diallo, settima classificata con 14.18m.

Ana Peleteiro:

E’ un momento speciale. Dopo due salti nulli il mio allenatore mi ha detto di eseguire semplicemente quello che sono in grado di fare. La mia famiglia mi ha dato il soprannome di canguro nel 2012. Mi piacciono i canguri e salto come loro

Finale salto triplo maschile: pro azero per Babayev

L’Azerbaijan ha conquistato la medaglia d’oro nel salto triplo con Nazim Babayev con 17.29m (migliore prestazione mondiale dell’anno). Oltre i 17 metri anche gli altri due medagliati Nelson Evora (17.11m) e Max Hess (17.10). Prova sfortunata per il campione italiano Simone Forte, che ha effettuato un solo salto valido misurato a 15.54m prima di essere costretto al ritiro per una distorsione alla caviglia.

Finale salto in lungo maschile: Tentoglou vince l’oro con la migliore prestazione mondiale dell’anno

Il giovane greco Miltiadis Tentoglou si è confermato ancora il migliore saltatore in lungo in Europa vincendo con 8.38m, migliore prestazione mondiale dell’anno, sesta migliore prestazione europea all-time e nuovo record personale, che gli ha permesso di superare lo svedese Thobias Nilsson Montler, che guidava fino a quel momento con il record personale di 8.17m. Il serbo Strahinja Jovancevic ha vinto a sorpresa il bronzo con un salto da 8.03m al quinto tentativo superando lo spagnolo Eusebio Caceres, che si era portato in zona podio con un salto da 7.98m pochi minuti prima.

Miltiadis Tentoglou:

Sapevo di poter saltare bene e avevo bisogno semplicemente di trovare il ritmo giusto. Finalmente ci sono riuscito al quinto tentativo

Eptathlon maschile: Urena vince con la migliore prestazione mondiale dell’anno

Lo spagnolo Jorge Urena si è aggiudicato la medaglia d’oro con la migliore prestazione mondiale dell’anno con 6218 punti con un’eccellente seconda giornata superando il leader della prima giornata Tim Duckworth (6156 punti) e il russo Ilya Shkurenyov (6145 punti).

Urena ha preso la testa della gara dopo l’ottimo 7”78 nei 60 ostacoli nella prima prova della seconda giornata superando il britannico Tim Duckworth, che aveva chiuso le prime quattro prove in testa. Lo spagnolo ha difeso il primo posto con 5391 punti mantenendo un piccolo vantaggio di sei punti su Duckworth dopo aver realizzato un tentativo da 5.00m nel salto con l’asta. Nei 1000 metri che hanno concluso la due giorni Urena si è imposto in 2’44”27.

Finale 800 metri femminili: Oskan Clarke regala l’oro alla Gran Bretagna

La britannica Shelayna Oskan Clarke ha regalato la medaglia d’oro al pubblico di casa vincendo la finale degli 800 metri con una gara tutta di testa in 2’02”58 davanti alla francese Renelle Lamote (seconda in 2’03”00) dopo gli argenti all’aperto di Amsterdam 2016 e Berlino 2018), e all’ucraina Olga Lyakhova (2’03”04).

Finale 800 metri: maschili: De Arriba conferma la tradizione spagnola

Alvaro De Arriba si è imposto nella finale degli 800 metri maschili in 1’46”83 davanti al britannico Jamie Webb (1’47”13) e all’irlandese Mark English (1’47”39) proseguendo la tradizione spagnola nel mezzofondo veloce agli Europei Indoor. De Arriba è salito sul podio per la seconda edizione consecutiva dopo il bronzo vinto a Belgrado 2017.

Finale staffetta 4x400: festa dei fratelli Borlée

Il Belgio con i tre fratelli Kevin, Jonathan e Dylan Borlée e Julien Watrin ha bissato il successo agli Europei all’aperto di Berlino in 3’06”27 precedendo di cinque centesimi di secondo la Spagna, che ha realizzato il record nazionale con 3’06”32 e la Francia (3’07”71). Il quartetto italiano formato da Giuseppe Leonardi, Michele Tricca, Brayan Lopez e Vladimir Aceti si è classificato sesto in 3’09”48.

Finale getto del peso femminile: Mavrodieva batte Schwanitz di un centimetro

La bulgara Radoslava Mavrodieva ha vinto a sorpresa il getto del peso femminile battendo di un solo centimetro la grande favorita Christina Schwanitz con un lancio da 19.12m al quinto tentativo dopo che la tedesca si era portata in testa provvisoriamente con 19.11m alla terza prova. La campionessa europea in carica di Belgrado 2017 Anita Marton ha vinto la medaglia di bronzo con 19.00m.

Italia ottava nel medagliere – Dominio della Gran Bretagna e della Polonia

L’Italia ha concluso l’Europeo di Glasgow all’ottavo posto nel medagliere davanti a nazioni come Francia e Germania e all’undicesimo posto con 29 punti nella classifica per nazioni che tiene conto dei piazzamenti di tutti i finalisti. La Gran Bretagna ha conquistato più podi di tutti vincendo 12 medaglie (delle quali 4 d’oro), ma la Polonia ha vinto più ori di tutte le altre nazioni con cinque vittorie. Eccellente quarto posto della Norvegia nel medagliere grazie ai successi di Jakob Ingebrigtsen e di Karsten Warholm. Bene anche la Spagna con tre medaglie d’oro. La Gran Bretagna ha dominato la classifica per nazioni con 122,5 punti contro i 72 punti della Polonia.

Antonio La Torre, Direttore tecnico delle squadre nazionali:

All’Italia vista qui darei un bel 7, la media tra il 10 di Tamberi e della staffetta 4x400 ed altre cose meno liete. Siamo consapevoli che lo sscenario internazionale non ammette un approccio che non sia di totale dedizione. Quello che davvero mi interessa è continuare a lavorare con il clima di squadra che si è consolidato in queste settimane. Abbiamo davanti la strada verso Doha e prima ancora passaggi chiave come il mondiale di staffette di Yokohama

Yomif Kejelcha batte il record mondiale del miglio:

Yomif Kejelcha ha riscritto la storia del mezzofondo battendo il record del mondo del miglio indoor detenuto da 22 anni da Hicham El Guerrouj. Il ventunenne etiope ha fermato il cronometro in 3’47”01 al Bruce Lehane Invitational di Boston demolendo il vecchio record del marocchino stabilito nel 1997 con 3’48”45. Lo scorso 9 Febbraio Kejelcha aveva mancato il record di 1 centesimo di secondo ai Milrose Games di New York correndo in 3’48’46”. Il due volte campione del mondo indoor dei 3000 metri è transitato al passaggio ai 1500 metri in 3’31”25. Lo statunitense Johnny Gregorek si è classificato secondo realizzando la sesta migliore prestazione di sempre con 3’49”98 arrivando a nove centesimi di secondo dal record nord americano di Bernard Lagat.

Maratona di Tokyo: Legese e Aga vincono sotto la pioggia

Gli etiopi Birhanu Legese e Ruti Aga si sono aggiudicati la maratona di Tokyo del circuito World Marathon Majors con tempi eccellenti nonostante condizioni climatiche poco favorevoli con pioggia e freddo. Per l’Etiopia si tratta della seconda doppietta nelle tredici edizioni della maratona della capitale nipponica.

Legese ha fermato il cronometro in 2h04’48” con due minuti di vantaggio sul secondo classificato Bedan Karoki (2h06’48” nuovo record personale). Soltanto due altri due top runner Dickson Chumba (due volte vincitore a Tokyo) e Simon Kariuki (2h09’41) sono riusciti a scendere sotto le 2h10’.

Legese ha realizzato il secondo miglior tempo nella storia della Maratona di Tokyo.

La gara femminile ha fatto registrare quattro prestazioni al di sotto della barriera delle 2h22’.

Il successo è andato a Ruti Aga, che non aveva mai vinto una maratona in carriera nonostante un personale di 2h18’34” stabilito a Berlino lo scorso anno. Finalmente è riuscita a tagliare per prima il traguardo in una maratona dopo tre secondi posti nelle ultime maratone disputate fermando il cronometro in 2h20’40” con 21 secondi di vantaggio sulla seconda classificata Helen Tola (2h21’01” record personale). Sono scese sotto le 2h22’ anche Shure Demise (2h21’05” a sei secondi dal personale) e la ex primatista mondiale della mezza maratona Florence Kiplagat (2h21’50”, suo miglior tempo da Chicago 2016). L’etiope Bedatu Hirpa ha completato la top five in 2h23’43” in una gara che ha fatto registrare otto prestazioni sotto le 2h30’. Joan Melly Chelimo, quarta donna di sempre nella mezza maratona, ha debuttato in maratona con un ottavo posto in 2h26’24”.

Il cubano Skyers eguaglia il record nazionale di Silvio Leonard sui 100 metri

Il cubano Ricardo Skyers è sceso per la prima volta in carriera sotto i 10 secondi sui 100 metri con 9”98 eguagliando il record nazionale detenuto dal finalista olimpico Silvio Leonard che resiste da 42 anni. Il campione panamericano dei 200 metri del 2011 ha superato Reyneir Mena, che ha fermato il cronometro in 10”06.

Il ritorno alle gare di Van Niekerk

Il campione olimpico e primatista mondiale dei 400 metri Wayde Van Niekerk è tornato alle gare dopo un anno e mezzo di stop per una lesione al crociato e al menisco del ginocchio destro subito durante una partita benefica di rugby. La star sudafricana ha fermato il cronometro in 47”28 precedendo il compagno di allenamenti Cornell Fredericks di 22 centesimi di secondo ai Free State Championships di Bloemfontein nella sua prima gara disputata dal giorno della finale dei 200 metri dei Mondiali di Londra 2017, dove vinse la medaglia di bronzo.

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