Atletica, Tamberi campione europeo indoor nel salto in alto a Glasgow

L’Italia entra nel medagliere degli Europei Indoor di Glasgow grazie alla splendida medaglia d’oro di Gianmarco Tamberi nel salto in alto con 2.32m

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Gianmarco Tamberi ha vinto il primo titolo europeo indoor della sua carriera nel salto in alto eguagliando la sua migliore prestazione europea dell’anno stabilita agli Assoluti di Ancona con 2.32m al secondo tentativo, tre anni dopo le vittorie ai Mondiali Indoor di Portland e agli Europei all’aperto di Amsterdam.

Tamberi ha fatto una gara perfetta superando 2.18m, 2.22m, 2.26m e 2.29 sempre al primo tentativo prima di avere bisogno di due prove per superare 2.32m. A vittoria ormai in cassaforte il marchigiano ha provato successivamente una prova a 2.34m e due a 2.36m ma senza successo.

Il greco Konstadinos Baniotis e l’ucraino Andiy Protsenko hanno condiviso il secondo posto con la misura di 2.26m superata al terzo tentativo. Protsenko e Baniotis hanno sbagliato una prova a 2.29m e due a 2.32m.

Atletica, Tamberi festeggia
Grande serata per Gianmarco Tamberi a Glasgow

Atletica, salto in alto: Gianmarco Tamberi campione europeo indoor a Glasgow

Erano sei anni che l’Italia non saliva sul gradino più alto del podio agli Europei Indoor. L’ultimo a riuscirci fu Daniele Greco nel salto triplo a Goteborg 2013. Tamberi ha regalato momenti di spettacolo chiedendo al pubblico della Emirates Arena di ritmare la rincorsa dei suoi salti. Durante la qualificazione di Venerdì ha indossato il kilt scozzese.

Dopo due anni difficili sono riuscito a tornare a vincere. Grazie Scozia per il sostegno. Amo questo paese. Ho indossato il kilt per rendere omaggio alla Scozia che ospita questa manifestazione. Finalmente ci siamo. Riparto da qui. Sono tornato ma sapete che non mi accontento. I salti che ho fatti dopo il 2.32m e i tentativi che ho fatto a 2.36m mi hanno convinto su quanto valgo esattamente in questo momento. Mi dispiace non aver avuto qualcuno che mi accompagnasse a misure ancora maggiori e che mi stimolasse a saltare ancora più in alto.

Avevo un sorriso che mi diceva “goditi questo momento”. Non sono io che galvanizzo il pubblico, sono loro che galvanizzano me. Io scendo in pedana sorridente. Sono me stesso. Mi diverto come la gente si diverte con me. Io condivido tutto e quando vinciamo lo facciamo tutti insieme. E’ una vittoria che dedico a tutta l’Italia, il Paese più bello del mondo. Non sapete cosa significhi per me indossare questa maglia azzurra. Trovo un’energia dentro che è pazzesca. Tra pochi mesi ci saranno i Mondiali e voglio ripartire per correggere gli errori, e salire sempre più in alto

Salto con l’asta maschile: Stecchi quarto con 5.65, doppietta polacca

L’azzurro Claudio Michel Stecchi è andato vicino al podio nel salto con l’asta maschile classificandosi quarto con 5.65m a pari merito con il giovane greco Emanouil Karalis. Il ventisettenne fiorentino ha sognato il podio dopo aver superato 5.65m al primo tentativo ma lo svedese Melker Svard Jakobson ha spento le speranze dei fan italiani superando 5.75m al terzo tentativo dopo aver passato la misura precedente di 5.65m. La Polonia ha monopolizzato il podio vincendo l’oro con Pavel Wojciechowski con il record personale di 5.90m e il l’argento con il campione uscente Piotr Lisek (5.85m). Dopo un errore a 5.85m Wojchechowski ha scelto di passare direttamente a 5.90m che ha superato al secondo e ultimo tentativo a sua disposizione. Lisek ha provato due tentativi a 5.90m e uno a 5.95m ma senza successo. Claudio Stecchi:

Sono arrabbiato perché a 5.75m mi sono venuti dei crampi e non sono riuscito a completare i salti. Le sensazioni erano buone e si è visto nei primi due salti. Pensavo di continuare con il trend del 5.55m e del 5.65m ma così non è stato

Finale 400 metri maschili: Warholm eguaglia il record europeo di Schoenlebe

La seconda giornata verrà ricordata per la grande serata della Norvegia che ha trionfato con le sue stelle Karsten Warholm sui 400 metri e Jakob Ingebrigtsen nei 3000 metri. Warholm ha trionfato in uno straordinario 45”05 eguagliando il record europeo indoor detenuto dal lontano 1988 dal tedesco Thomas Schoenlebe, che ottenne questo tempo a Sindelfingen. Warholm ha aggiunto un altro oro a quelli conquistati sui 400 ostacoli ai Mondiali di Londra 2017 e agli Europei di Berlino 2018. Alle spalle del giovane fuoriclasse norvegese Oscar Husillos ha corso la gara più veloce della sua carriera a livello indoor stabilendo il record spagnolo con 45”66 davanti il sorprendente olandese Tony Van Diepen, che ha preceduto lo sloveno Luka Janezic con lo stesso tempo di 46”13. Karsten Warholm:

Mi piace vincere ma una prestazione del genere non me l’aspettavo davvero, è stato come correre a casa per il sostegno che ho ricevuto

3000 metri maschili: Jakob Ingebrigtsen completa la grande notte norvegese

Il diciottenne Jakob Ingebrigtsen ha vinto il terzo titolo europeo assoluto trionfando sui 3000 metri in 7’56”15 davanti al britannico Chris O’Hare (7’57”19) e al fratello maggiore Henrik Ingebrigtsen (7’57”19) pochi mesi dopo la doppietta sui 1500m e 5000m realizzata agli Europei all’aperto a Berlino lo scorso agosto. Il talento nativo di Sandnes inseguirà la doppietta Domenica sera nella finale dei 1500 metri. Jacob Ingebrigtsen:

Non è stato facile perché ci sono stati molti contatti in gara. E’ stata una gara di alto livello con tanti grandi atleti e sono contento di essere salito ancora sul podio

Finale 400 metri femminili: Sprunger vince l’oro per un centesimo di secondo su Bolino Mbongo, l’azzurra Lukudo batte ancora il personale

La svizzera Lea Sprunger ha vinto una combattuta finale dei 400 metri femminili battendo la belga Cynthia Bolingo Mbongo per un centesimo di secondo in 51”61 (migliore prestazione mondiale dell’anno). L’elvetica della svizzera romanda di lingua francese è salita ancora sul gradino più alto del podio europeo dopo l’oro vinto sui 400 ostacoli a Berlino. Lea Sprunger:

Questa vittoria ha ancora più valore di quella di Berlino perché ho meno esperienza a correre a livello indoor. Non è stata la gara che avevo programmato. Sono riuscita a vincere ma le mie avversarie hanno spinto forte tutta la gara. Provo una sensazione pazzesca. Ero la più anziana tra le finaliste e ho usato questo aspetto a mio vantaggio. Le gare indoor mi piacciono perché mi aiutano a preparare le competizioni outdoor

L’olandese Lisanne De Witte ha prevalso nella lotta per il terzo posto in 52”34 al termine di un arrivo molto combattuto precedendo la lituana Agne Serksiene (52”40) e l’azzurra Raphaela Bohaeng Lukudo, che ha migliorato il record personale per la seconda volta in questi campionati con l’eccellente tempo di 52”40. La due volte campionessa italiana indoor aveva un record personale di 52”98 prima di Glasgow e si è migliorata di 58 centesimi di secondi. Davvero un grande risultato per la quattrocentista nata ad Aversa in provincia di Caserta da una famiglia di origini sudanesi e cresciuta in Emilia Romagna. Raphaela Lukudo:

Sono onorata di aver combattuto fino alla fine. Era la mia prima finale in una grande competizione. Purtroppo ci sono stati molti contatti in gara. Io non ho mollato. Per un momento ho pensato anche di arrivare al terzo posto. Per il 2019 all’aperto mi aspetto di raggiungere nuovi traguardi. Sarà una stagione lunga e voglio proseguire bene come ho fatto nella stagione indoor. Un passo alla volta.

Finale 60 metri femminili: primo oro continentale assoluto di Ewa Swoboda

La ventunenne polacca Ewa Swoboda si è confermata la regina dello sprint europeo in questa stagione vincendo la finale dei 60 metri in 7”09 (un solo centesimo di secondo più lento rispetto alla migliore prestazione mondiale dell’anno stabilito al meeting di Karlsruhe). Nella stessa giornata Swoboda aveva fatto registrare il miglior tempo sia in batteria con 7”14 sia in semifinale con 7”11. La Polonia ha festeggiato il suo “Super Saturday” con due medaglie d’oro vinte nello stesso pomeriggio. Dafne Schippers ha vinto l’argento in 7”14 quattro anni dopo l’oro vinto a Praga, mentre il bronzo è andato alla campionessa uscente britannica Asha Phillip con 7”15 davanti alla giovane britannica Kristal Awuah, bronzo agli ultimi Mondiali Under 20 (7”15) e al bronzo mondiale indoor Mujinga Kambundji (7”16). Swoboda ha vinto cinque delle sue sei gare stagionali e ha perso solo a Dusseldorf con Marie Josée Ta Lou. Ewa Swoboda:

Sono talmente emozionata che non riesco nemmeno a parlare. Ho sognato questo momento da tanto tempo

Finale 60 metri maschili: Oro slovacco per Jan Volko

Lo slovacco Jan Volko si è laureato campione europeo indoor dei 60 metri in 6”60 precedendo il turco di origini giamaicane Emre Zafer Barnes di un centesimo e il sorprendente olandese Joris Van Gool di due centesimi. Il vincitore delle ultime due edizioni Richard Kilty è finito fuori dal podio in quarta posizione in 6”66. Volko si era messo in luce nel 2017 con la vittoria sui 200 metri agli Europei Under 23 di Bydgoszcz. Jan Volko:

Questa è stata gara più dura della mia vita perché ho avuto un infortunio prima di venire a Glasgow. Non me l’aspettavo, è un momento irreale. Non riesco nemmeno a ricordare la gara. Ho avuto una sensazione straordinaria quando ho visto il mio nome sul tabellone

Prima giornata dell’eptathon maschile

Il ventiduenne britannico Tim Duckworth ha concluso la prima giornata dell’eptathlon in testa con 3533 punti davanti allo svedese Fredrick Samuelsson (3475 punti) e lo spagnolo Jorge Urena (3443 punti). Il vice campione europeo del decathlon di Berlino 2018 Ilya Shkurenyov é quinto con 3381 punti. Duckworth, campione NCAA del decathlon nel 2018° Eugene, ha realizzato 6”85 sui 60 metri, un ottimo 7.79m nel salto in lungo, 12.97m nel getto del peso e 2.13m nel salto in alto.

Qualificazioni salto in lungo femminile: Vicenzino in finale con il record personale e la quarta migliore prestazione italiana all-time

Grande risultato della campionessa italiana indoor 2019 Tania Vicenzino, che ha migliorato il suo personale di otto centimetri con 6.68m al secondo tentativo dopo un primo salto misurato a 6.51. In Italia non si saltava così lontano dal 6.69m realizzato da Fiona May nel Febbraio 2004. L’atleta di Palmanova ha consolidato il quarto posto delle liste italiane di sempre dopo Fiona May, Antonella Capriotti e Valentina Uccheddu e ha passato il turno con la quinta misura tra le ammesse alla finale alle spalle della campionessa europea Ivana Spanovic (6.79m), di Maryna Bekh Romanchuk (6.78m), della bielorussa Nastassia Mironchuk Ivanova (6.77m) e della medaglia d’oro europea di Berlino 2018 Malaika Mihambo (6.74m).

Nel corso dell’inverno La friulana ha gareggiato nelle prove di Coppa Europa nel bob e questa scelta sembra averle dato nuove motivazioni e stimoli pe la sua carriera nell’atletica. Laura Strati è stata eliminata con la dodicesima misura di 6.40m arrivando a dieci centimetri dall’ottavo posto che avrebbe dato la qualificazione. Tania Vicenzino:

Sono felicissima. Le cose vengono facili. Sono stupita di me stessa. L’esperienza nel bob mi ha cambiata perché mi ha permesso di allargare i miei orizzonti. Mi sono divertita e ho portato con me questa leggerezza. Non so che obiettivi possa avere per la finale. Proverò ad avvicinare il minimo per i Mondiali di Doha. Mi mancano solo 4 centimetri.

Qualificazioni salto con l’asta femminile: Malavisi prima delle escluse dalla finale ma con il record personale eguagliato con 4.50m

Bella ma sfortunata prova per la campionessa italiana Sonia Malavisi, che ha eguagliato il record personale indoor con 4.50m ma è stata la prima delle escluse dalla finale. L’astista ora allenata dal tecnico Alexandre Navas ha superato 4.10 al secondo tentativo, 4.25m al primo, 4.40m al secondo e 4.50m al prima e ha tentato senza successo tre prove alla misura del record italiano alla quota di 4.60m che le avrebbe regalato l’ingresso in finale.

Il salto riuscito da Nikoleta Kyryakopoulou al terzo tentativo a 4.60m ha decretato l’esclusione della saltatrice romana dalla finale. In una delle gare dal miglior tasso tecnico dell’intera manifestazione le favorite Anzhelika Sidorova, Ekaterini Stefanidi e Iryna Zhuk hanno superato tutte 4.60m al primo tentativo. Qualche patema in più per la britannica Holly Bradshaw, che ha superato 4.50m al primo tentativo nell’unico salto valido prima di sbagliare tre prove a 4.60m. Fuori dalla finale la svedese Angelica Bengtsson, che settimana scorsa aveva battuto il record nazionale con 4.81m a Clermont Ferrand. Sonia Malavisi:

Non posso rammaricarmi più di tanto. Eguagliare il record personale nell’appuntamento più importante della stagione in un contesto di alto livello non è poco. Mi manca ancora qualcosa per superare i 4.60m del record italiano. Conto prima o poi di riuscirci

Batterie 60 ostacoli: Perini e Bogliolo in semifinale

Il vice campione europeo under 20 di Rieti 2013 Lorenzo Perini si è qualificato per le semifinali dei 60 ostacoli grazie al brillante terzo posto nella sua batteria in 7”74 (seconda migliore prestazione in carriera) alle spalle del vice campione olimpico Orlando Ortega (7”61) e dell’iridato indoor di Birmingham 2018 Andy Pozzi (7”62). Le altre tre batterie sono state vinte dal campione europeo di Praga 2015 Pascal Martinot Lagarde in 7”64, dall’altro francese Auriel Manga in 7”64 e dal cipriota Milan Trajkovic in 7”65. Lorenzo Perini:

Voglio provare ad entrare in finale ma non sarà facile. La batteria è andata bene, ho avuto ottime sensazioni. Ho corso in scioltezza ed è venuto fuori un buon tempo

Luminosa Bogliolo ha superato il turno classificandosi terza nella prima batteria dei 60 ostacoli femminili in 8”13 alle spalle della campionessa europea di Berlino Elvira Herman (8”11) e della giovane polacca Klaudia Siciarz (8”13). La campionessa in carica Cindy Roleder e la medaglia di bronzo del pentathlon di questi campionati Solene Ndama hanno vinto la seconda e la terza batteria con lo stesso tempo di 8”04. La medaglia di bronzo mondiale indoor di Birmingham 2018 Nadine Visser è stata l’unica a scendere sotto gli 8 secondi con 7”99 nella quarta batteria. Luminosa Bogliolo:

Avevo il quarto miglior tempo tra le iscritte nella mia batteria. Essere promossa direttamente è un buon risultato. Il problema alla coscia non mi limiterà più di tanto

Incontro internazionale Italia–Francia ad Ancona: record italiani under 20 di Dalia Kaddari sui 200 metri e di Elisabetta Vandi sui 400 metri

  • Il record italiano juniores di Dalia Kaddari ha illuminato il tradizionale incontro internazionale giovanile tra Italia e Francia al Palaindoor di Ancona. La sprinter sarda ha fermato il cronometro in 23”93 togliendo il record italiano di categoria alla lombarda Sofia Bonicalza, che corse in 23”96 sempre ad Ancona nel 2017. Lo scorso anno la velocista di Quartu Sant’Elena vinse l’argento alle Olimpiadi giovanili di Buenos Aires correndo i 200 metri in 23”45.
  • La finalista mondiale under 20 dei 400 metri Elisabetta Vandi ha migliorato di 40 centesimi di secondo il record italiano under 20 dei 400 metri detenuto da Ilaria Verderio fermando il cronometro in 53”84. La figlia d’arte dell’ex mezzofondista Luca Vandi detiene entrambi i record italiani della distanza sia indoor sia outdoor.
  • Ivan De Angelis si è fatto un bel regalo per il diciottesimo compleanno migliorando due volte il record personale nel salto con l’asta con 5.25m, a sei centimetri dal record italiano under 20 detenuto da Claudio Stecchi realizzato nel 2010 con 5.31m. L’astista romano ha successivamente sbagliato tre prove a 5.35m ma può certamente essere soddisfatto per aver realizzato la quarta migliore prestazione italiana all-time under 20. Il francese Ethan Cormont ha vinto la gara con 5.45 m precedendo il connazionale Matthias Orban (5.40m).
  • Il vice campione europeo under 18 e bronzo olimpico giovanile del getto del peso Carmelo Musci si è migliorato nel getto del peso diventando il quarto di sempre in Italia a livello under 20 con 18.93m.
  • Il velocista sardo Lorenzo Patta ha vinto i 200 metri juniores con 21”41 migliorando di un centesimo di secondo il record personale stabilito in occasione del titolo italiano under 20 ad Ancona. Nelle gare di 60 metri disputate in due manche Lorenzo Paissan ha vinto la seconda prova dei 60 metri in 6”77 dopo essersi classificato secondo per una questione di millesimi nella prima gara in 6”77 alle spalle di Samuele Ceccarelli. Il sedicenne Matteo Melluzzo ha eguagliato il personale con 6”81. Margherita Zuecco si è imposta in entrambe le serie dei 60 metri femminili in 7”54 e in 7”55.
  • La staffetta 4x200 italiana femminile composta da Giorgia Bellinazzi, Chiara Gherardi, Ira Harrasser e Margerita Zuecco si è imposta davanti alla Francia stabilendo la seconda migliore prestazione italiana all-time con 1’37”27. La squadra maschile composta da Mattia Donola, Lorenzo Patta, Lorenzo Ianes e David Zobbio ha vinto la 4x200 in volata in 1’27”07.
  • La diciottenne Eloisa Coiro ha dominato gli 800 metri in 2’09”64.
  • Il campione europeo under 18 dei 400 metri Lorenzo Benati si è imposto sui 400 metri in 48”26.
  • La figlia d’arte Larissa Iapichino si é classificata seconda nel salto in lungo con 6.13m alle spalle della francese Camille Dalmat, che ha realizzato la misura di 6.29m. Camilla Vigato ha migliorato di dieci centimetri il record personale nel salto triplo con 12.96m. Il francese Jules Pommery ha vinto il salto in lungo con 7.71m.
  • La francese Ashley Bologna (campionessa francese a livello assoluto) ha dominato il getto del peso femminile con 16.43m. Due altre vittorie francesi sono arrivate sui 1500 metri dove si sono imposti Berenice Fulchiron in campo femminile in 4’27”08 e Arthur Gervais in ambito maschile in 3’54”07.

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