MotoGP, Carlo Pernat: "Ottimo lavoro Ducati, Rossi animale da gara"

Intervista esclusiva a Carlo Pernat, scopritore di talenti e manager di piloti. A meno di una settimana dall'inizio del Mondiale MotoGP facciamo un bilancio alla luce dei test invernali.

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Carlo Pernat è una delle figure più carismatiche del paddock, punto di riferimento per l'intero mondo della MotoGP, scopritore di talenti del calibro di Valentino Rossi, Max Biaggi, Roberto Locatelli, Marco Simoncelli fra i tanti. Classe 1948, ha lavorato per la Piaggio, la Gilera, la Cagiva e poi l'Aprilia nel 1990, rivestendo il ruolo di team manager. Terminata questa esperienza resta nell'ambito del Motomondiale come manager di Loris Capirossi e Andrea Iannone.

Nella stagione 2019, nonostante qualche piccola incomprensione con Iannone, continuerà a seguirne la comunicazione sui campi di gara. Sarà manager di Enea Bastianini e si occuperà della comunicazione di MV Agusta sui campi di gara. Da oltre quarant'anni nel paddock, conosce vita e miracoli di piloti e team. In attesa di assistere al primo Gran Premio di MotoGP del 2019 in Qatar Foxsports ha voluto intervistare il manager ligure per fare un bilancio finale dei test invernali e qualche previsione futura.

Ne esce un quadro in cui Ducati e Honda restano le scuderie favorite, Suzuki potrebbe essere la sorpresa stagionale con Alex Rins, il Valentino Rossi 'originale' si vedrà solo nelle gare della domenica. L'incognita più grande è Maverick Vinales, il più veloce al termine dei test precampionato, ma che patisce ancora la presenza del campione di Tavullia e l'asfalto bagnato. Per Aprilia sarà l'anno zero dopo le due ultime stagioni deludenti. Infine KTM, che dovrà fare un grande salto di qualità dopo il grande investimento da 30 milioni nella classe MotoGP. Ma anche i più grandi investimenti possono fare un buco nell'acqua.

Carlo Pernat manager MotoGPGetty Images
Carlo Pernat nel paddock del Motomondiale

MotoGP, le pagelle invernali di Carlo Pernat

Con Carlo Pernat abbiamo voluto fare il punto della situazione sui box dei sei costruttori della Top Class. Ducati parte come la moto più completa e veloce, Dovizioso avrà una grande responsabilità sulle spalle: con Marc marquez non è mai possibile abbassare la guardia.

Ducati ha lavorato molto sull'aerodinamica adottando soluzioni inedite. Sarà la carta vincente per Dovizioso?

Dall’Igna ha fatto un ottimo lavoro andando a combattere con i giapponesi dal punto di vista dell’aerodinamica, è stato innovativo con le alette. In questo momento pare contino tantissimo, quindi direi che la Ducati ha fatto bingo e gli altri inseguono. Questa è stata un’ottima mossa di Dall’Igna e la moto è diventata il nuovo punto di riferimento. Tre o quattro anni fa nessuno avrebbe creduto che potesse diventare la moto di riferimento, la più completa e più forte. Ha puntato molto sui giovani, a parte Dovizioso. Sarà lui a portare il giogo della Ducati, negli ultimi due anni e mezzo ha fatto bene, ha battuto parecchie volte Marquez nel campo suo, all’ultima curva. Sarà un anno decisivo per lui, il Mondiale se lo deve giocare, ha un bel fardello sulle spalle. Petrucci non ha avuto un background nella Moto2 e Moto3, si è fatto spazio con molti sacrifici e si gioca qualcosa di importante anche lui, la moto lo permette. Vediamo anche i giovani… non aspettiamoci che arrivino tra i primi cinque. Bagnaia non ha la moto di Miller e degli altri, ma è un bel puledro. Io dico sempre che quando un rookie arriva tra i primi dieci ha fatto bingo, però Bagnaia mi ricorda il Biaggi dei primi tempi, molto pulito, preciso e cattivo sportivamente. Alla Ducati darei un bel 9.

Honda ha migliorato il motore...

La Honda ha capito che il motore Ducati è molto potente e quindi ha dovuto metterlo a posto. Il loro problema all'inizio saranno i piloti. Marquez non è ancora al top, Lorenzo viene da uno scafoide rotto, credo che nelle prime gare non saranno favoriti. Lorenzo ha girato solo in Qatar, Marquez si è dovuto limitare... Credo che la Ducati però sia un passo avanti. Se Ducati è da 9 Honda è da 8,5.

Yamaha pare abbia fatto un passo avanti, ma forse non sarà abbastanza?

La Yamaha è diventata la terza o quarta moto e non è un bene. Prima di rifare una moto vincente passa del tempo, non è facile, vive ancora di quello che ha fatto Furusawa. Al momento non è ai livelli di Honda e Yamaha, ma è abbastanza competitiva, le darei 7,5-8. Penso sia molto importante la prima gara, in Qatar è sempre andata forte, poi se al primo GP vai sul podio cambia tanto a livello morale. Vinales non sta andando male, Valentino è un animale da gara, nelle prove non ha mai brillato. L'anno scorso Yamaha ha sbagliato motore, quest'anno l'ha azzeccato. Penso sia della partita, ma il gap devono colmarlo i piloti. Valentino è sempre un ragazzino, dimostra 25 anni, non vuole lasciare il suo mondo e secondo me lo troveremo lì a combattere. Sono curioso di Vinales, è forte, ma ha patito un po' Valentino e deve imparare ad andare sul bagnato.

Andrea Iannone rischia di "bruciarsi" in Aprilia?

Tecnicamente, dal punto di vista del talento, è il più forte di tutti e Marquez l'ha sempre detto. Se fosse rimasto in Ducati la sua carriera avrebbe avuto una svolta. In Suzuki non si è trovato bene, adesso in Aprilia stanno facendo le cose fatte per bene. Hanno buttato via degli anni e dei soldi, ora con la nuova struttura, con Rivola, con Bradley Smith che è un signor pilota, con tecnici di esperienza, ha due piloti forti. Sarà l'anno zero e dipenderà anche dal budget che metteranno in pista. E Albesiano farà solo il team principal e questo è importante. Da Iannone mi aspetto un exploit in qualche pista che gli piace

Suzuki sarà la sorpresa?

La Suzuki ha fatto dei salti in avanti notevoli, è la terza moto davanti alla Yamaha. Mancava un po' di motore e hanno lavorato bene, è una moto competitiva. Alex Rins ha fatto un salto mentale molto grande, ha la consapevolezza di giocarsela con tutti, per cui una fish su Suzuki la metto. Potrebbe essere la sorpresa. Forse l'unico errore che fa è di puntare sempre sui giovani. Avevano la possibilità di prendere Lorenzo, potevano prenderlo a 4-5 milioni, secondo me è quello che va a prendere in Honda. Ma pare che loro non abbiano questa determinazione a prendere piloti vincenti. Preferiscono crescerli, vedi Vinales, Rins, Iannone. è la loro politica. Voto tra 8 e 9.

KTM ha investito tanto. Cosa dobbiamo aspettarci? 

KTM dove mette piede ha sempre fatto bene (vedi il Cross, l'Enduro, il Rally). Mi aspettavo di più, hanno preso Pedrosa che è un ottimo collaudatore. I soldi li spendono, pare che abbiano qualche problemi di elettronica. In MotoGP bisogna essere al top, quindi bisogna adeguarsi. Zarco non pare abbia fatto dichiarazioni molto positive. Quest'anno il salto deve farlo, mi aspetto molto, ma a volte si può anche sbagliare ad investire.

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