Liga, Rakitic regala il Clasico al Barcellona. Real, addio al titolo

Un gol del centrocampista croato regala il Clasico ai blaugrana ed estromette le Merengues dalla lotta per il titolo. La panchina di Solari traballa.

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A tre giorni dalla disfatta in Copa del Rey il Real Madrid subisce un'altra pesante lezione dal Barcellona. Il Clasico di campionato, che segue di poche ore lo 0-3 che ha regalato ai blaugrana la finale di coppa nazionale, più che consegnare il titolo alla squadra di Valverde certifica il fatto che, anche quest'anno, per le Merengues la Liga non riserverà alcuna soddisfazione.

La tradizione negativa del Real Madrid nel Clasico continua e, con la sconfitta di questa sera (la terza consecutiva in casa), i Blancos perdono l'undicesima sfida al Bernabeu delle 18 giocate negli ultimi dieci anni, uno score indicativo che certifica come in Liga il Barcellona abbia saputo costruire e coltivare un divario clamoroso. A risolvere la gara ci ha pensato Ivan Rakitic, che a metà del primo tempo ha sfruttato una bella triangolazione con Sergi Roberto per battere Courtois con un delizioso pallonetto.

Solari, che questa sera per la disperazione ha rispolverato perfino Isco, esce ancora una volta ridimensionato dal confronto con Valverde, un tecnico molto criticato per l'identità pragmatica data al suo Barcellona, oggi meno spettacolare e più organizzato rispetto a quello di Luis Enrique e Neymar. Il Txingurri però, ancora una volta, ha saputo rispondere alle accuse mettendo il risultato davanti a tutto, ottenendo una vittoria che di fatto esclude definitivamente i rivali storici dalla lotta al titolo.

Una fase del ClasicoGetty Images

Liga, Real Madrid - Barcellona: la cronaca del match

In palio non c'è più una finale di Copa del Rey ma lo spartito non cambia. Solari manda in campo un Real Madrid aggressivo col fine di mettere pressione agli avversari e mandare un messaggio chiaro, forte e soprattutto deciso. La Liga va riaperta e non c'è spazio per nessun risultato che non sia la vittoria. Almeno nei primi venti minuti, le Merengues giocano un calcio attento e metodico andando a pressare con continuità Busquets, il primo portatore di palla avversario.

Dopo dieci minuti i Blancos hanno già creato un paio di occasioni interessanti: al 3° è Gareth Bale a mandare alto un calcio di punizione da posizione favorevole, mentre cinque minuti più tardi Reguilon - con una giocata in profondità - finta lo scarico su Vinicius e libera al tiro Benzema. Il francese ha lo spazio per fare male a Ter Stegen, ma il diagonale è strozzato e finisce a lato. Il Barcellona, ormai passato definitivamente al 4-4-2 dopo l'addio di Neymar, cambia soltanto un uomo rispetto alla partita di mercoledì, riportando in campo dal primo minuto Arthur con conseguente dirottamento di Sergi Roberto nel ruolo di terzino destro.

L'impatto del brasiliano sul centrocampo del Barça è determinante e chiarisce, se ancora ce ne fosse il bisogno, che al momento l'ex Gremio è uno dei pochi insostituibili per Valverde. Dopo un paio di tentativi da fuori area da parte di Kroos e Modric, il Barcellona mette fuori il naso in maniera decisa e crea la prima palla gol del match: Messi parte palla al piede e semina tre avversari, favorendo con un rimpallo l'assist di Suarez che gli restituisce palla davanti a Courtois. La Pulga tenta il pallonetto ma il tocco finisce fuori di poco.

Sfortuna, dirà qualcuno, ma anche il preludio alla rete del vantaggio di Ivan Rakitic, maturato al minuto 26 dopo che Arthur ripulisce un pallone e lo consegna a Messi, bravo a sua volta a scaricare sul croato. Rakitic chiama il triangolo a Sergi Roberto e taglia in mezzo ai centrali del Real Madrid, superando con uno scavetto l'incolpevole Courtois in uscita bassa. Le Merengues non ci stanno e si ributtano all'attacco, ma l'unica cosa che riescono a produrre è una botta da fuori area di Reguilon. Nel finale di primo tempo Messi potrebbe raddoppiare e chiudere i conti, ma il suo tap in ravvicinato finisce nelle braccia del portiere belga del Real Madrid.

La ripresa: il Barcellona controlla, si rivede Isco

Il secondo tempo è una corrida e comincia con un cambio nel Real Madrid: Solari boccia la prestazione di Toni Kroos, in settimana criticato da Berndt Schuster, e manda in campo il giovane Valverde, ma la prestazione del Pajarito si rivelerà tutt'altro che indimenticabile, soprattutto perché subito dopo il suo ingresso Suarez si mangia il gol del raddoppio in ripartenza.

Poco più tardi Ter Segen respinge un tentativo del frizzante Vinicius, ma in verticale i blaugrana trovano tutti gli spazi possibili per fare male. Al 57° Jordi Alba ara la fascia mancina e sgancia un diagonale che Carvajal devia in calcio d'angolo, mentre poco più tardi Undiano Mallenco tira fuori due cartellini gialli in rapida successione per Sergio Ramos e Lenglet. Solari si gioca la carta Asensio per Bale, fischiato, e manda in campo il redivivo Isco per l'ultimo quarto d'ora di gioco più recupero, ma il muro del Barcellona regge fino alla fine.

Anzi, la truppa di Valverde assorbe bene il 4-2-3-1 a trazione anteriore delle Merengues, che alla fine provano la carta della disperazione buttando palloni in mezzo all'area dove, sia Piqué (finirà la partita con pochi minuti di anticipo per infortunio) che il sontuoso Lenglet, respingono ogni tentativo avversario di rimonta. Il tutto mentre, prima di uscire, Dembélé sfodera un paio di sgasate sulla sinistra che mettono pressione all'intero settore di destra madridista.

Il finale è una passerella blaugrana, con Coutinho che trova un paio di traccianti perfetti per Messi e Suarez, entrambi poco lucidi in fase di realizzazione. Ma, alla fine, l'abbraccio del Barcellona a centrocampo è il giusto epilogo a una partita che il Real Madrid non ha mai dato l'impressione di poter raddrizzare. La terza sconfitta consecutiva in casa nel Clasico rischia di lasciare scorie in casa madridista. Addirittura, si vocifera che a pagare per tutti potrebbe essere proprio Solari.

Tabellino

Real Madrid (4-3-3): Courtois; Carvajal, Varane, Sergio Ramos, Reguilon; Kroos (54° Valverde), Casemiro (75° Isco), Modric; Bale (60° Asensio), Benzema, Vinicius Junior. Allenatore: Solari

Barcellona (4-4-2): Ter Stegen; Sergi Roberto, Piqué (90° Semedo), Lenglet, Jordi Alba; Arthur (70° Vidal), Busquets, Rakitic, Dembélé (77° Coutinho); Suarez, Messi. Allenatore: Valverde

Gol: 26° Rakitic (B) Ammoniti: Busquets, Sergio Ramos, Lenglet, Asensio Espulsi: / Arbitro: Undiano Mallenco

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