Europei Indoor di Glasgow: “British double” di Johnson-Thompson e Muir

Le atlete britanniche vincono le prime due medaglie d’oro per la Gran Bretagna ai Campionati Europei Indoor di atletica all’Emirates Arena di Glasgow.

Europei Indoor di Glasgow, il recap Getty Images

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Grande giornata per l'atletica britannica agli Europei indoor svolti a Glasgow: il Regno Unito ha infatti portato a casa diverse medaglie, guidato in particolare dalle molte atlete che hanno dominato le rispettive gare.

Il Daily Programme, guida ufficiale degli Europei Indoor distribuita ai giornalisti in sala stampa, aveva presentato la prima giornata come “the ladies’ night” e le previsioni sono andate come sperato per i 5000 appassionati che hanno riempito la Emirates Arena, impianto costruito per i Giochi del Commonwealth del 2014.

Il team di casa non ha tradito le attese realizzando una splendida doppietta nel pentathlon femminile con la vittoria di Katarina Johnson-Thompson e la medaglia d’argento della campionessa mondiale juniores di Tampere 2018 Niamh Emerson.

Europei indoor di Glasgow, il recapGetty Images
Katarina Johnson-Thompson vince a Glasgow

Atletica, pentathlon femminile: doppietta britannica con Johnson-Thompson e Emerson

Katarina Johnson-Thompson ha trionfato per la seconda volta nella sua carriera in questa manifestazione quattro anni dopo la vittoria di Praga 2015 quando totalizzò il secondo miglior score della storia e il record britannico con 5000 punti. Un anno dopo la vittoria ai Mondiali Indoor di Birmingham la ventiseienne nativa di Liverpool ha totalizzato lo score di 4983 punti (migliore prestazione mondiale dell’anno a 17 punti dal personale) per la gioia dei suoi fans vestiti con la maglietta rossa con la scritta KJT, come Katarina viene soprannominata in Gran Bretagna. Il trionfo è stato completato dalla medaglia d’argento della giovane Niamh Emerson, che ha polverizzato il personale con 4731 punti precedendo di otto punti la giovane francese Solene Ndama (record francese eguagliato con 4723 punti). Hanno completato la top 5 anche l’austriaca Ivona Dadic (4702 punti) e la lettone Laura Ikauniece (record nazionale con 4701 punti).

Johnson-Thompson ha aperto le cinque prove classificandosi seconda nei 60 ostacoli con il record personale eguagliato di 8”27 alle spalle della campionessa europea under 20 dei 100 ostacoli Solene Ndama (8”09 record dei campionati in questa disciplina). Nella seconda prova la fuoriclasse britannica ha valicato l’asticella alla misura di 1.96m nel salto in alto avvicinando il record britannico indoor di 1.97m da lei stesso detenuto insieme a Morgan Lake. Questa prestazione ha eguagliato il record dei campionati in questa specialità detenuto dalla belga Nafissatou Thiam. Il getto del peso ha visto il successo dell’olandese Anouk Vetter con 15.40m, mentre Johnson Thompson ha migliorato il record personale con 13.15m.

Sono contenta dei record personali nel getto del peso e negli 800 metri. Sto lavorando molto per migliorare nei lanci. Avrei potuto fare meglio nel salto in lungo ma è stata una grande giornata.

Emerson ha battuto record personali in tutte le cinque specialità con 8”54 nei 60 ostacoli, 1.87m nell’alto, 13.93m nel peso, 6.29m nel salto in lungo e 2’12”56 negli 800 metri. Johnson Thompson ha vinto il salto in lungo con 6.53m e gli 800 metri con il record personale di 2’09”53.

Il mio obiettivo è sempre stato vincere una medaglia, ma è tutta un’altra storia riuscire a conquistarla davvero. E’ stato tutto perfetto. Mi sono superata in tutte le gare. Ho cercato di essere regolare in tutte le prove e  sono contenta di esserci riuscita. Non vedo l’ora della stagione outdoor”.

Muir batte Klosterhalfen nei 3000 metri femminili

Il trionfo della Gran Bretagna è stato completato nella gara conclusiva della serata dalla vittoria di Laura Muir sui 3000 metri davanti alla ventiduenne tedesca Kontanze Klosterhalfen con 8’30”61 (record dei campionati). La scozzese ha compiuto il primo passo verso la “double-double”, vale a dire la ripetizione della doppietta già realizzata due anni fa a Belgrado sui 1500 e sui 3000 metri. Di ottimo livello la gara di Klosterhalfen, che ha vinto l’argento fermando il cronometro in 8’34”02 davanti alla gallese Melissa Courtney, che ha battuto il personale con 8’38”02. Klosterhalfen ha tirato la gara in testa passando ai 1000m in 2’56”91 e ai 2000m in 5’48”92 ma Muir ha superato la tedesca con un grande sprint negli ultimi 200 metri. Margherita Magnani si è classificata decima in 9’05”32. Poche ore prima Muir aveva vinto la batteria dei 1500 metri in 4’09”32.

Vincere la medaglia d’oro in questo impianto sarà per sempre uno dei momenti più belli della mia carriera. E’ stata una gara difficile. E’ la mia pista di casa e non potevo perdere davanti al mio pubblico.

Haratyk bissa il successo di Berlino nel getto del peso

Il polacco Michal Haratyk ha bissato il trionfo dell’ultima estate all’aperto vincendo anche il titolo continentale di atletica indoor del getto del peso maschile con l’ottima misura di 21.65m (migliore prestazione europea dell’anno e record personale incrementato di 18 centimetri). Il tedesco David Storl ha vinto l’argento cn 21.54m migliorando il personale stagionale precedendo il ceco Tomas Stanek (21.25m).

Getto del peso maschile: Fabbri fuori in qualificazione

Leonardo Fabbri non ha ripetuto l’ottima misura di 20.69m ottenuta ai Campionati Italiani di Ancona ed è stato eliminato con la quattordicesima misura di 19.71m in un contesto molto qualificato con tanti atleti di assoluto livello mondiale nel quale sarebbe servita la misura di 20.31m per passare il turno. Il bosniaco Mesud Pezer ha fatto registrare la miglior misura con 21.08m, unico lancio oltre i 21 metri. Soltanto altri tre lanciatori hanno superato la notevole misura di 20.90m che dava l’accesso diretto alla finale: il campione europeo di Berlino 2018 Michal Haratyk (20.98m), il lussemburghese Brob Bertemes (20.97m) e Tomas Stanek (20.90). Qualificato senza problemi anche il due volte campione del mondo outdoor David Storl con 20.58m. Fuori dalla finale il campione uscente Konrad Bukowiecki, che non è andato oltre la misura di 20.18m.

La prestazione non è arrivata . Significa che ho ancora molto da lavorare. Nel terzo lancio ho voluto strafare ed è uscito un 19.71m che fino a poco tempo fa sarebbe stato un tempo eccezionale. E’ stata una gara pazzesca con un livello incredibile. Peccato perché ci arrivavo dopo la bellissima gara dei Campionati Italiani. Quest’esperienza mi servirà di lezione.

Qualificazione salto in alto: Tamberi salta 2.25m e va in finale

Il campione del mondo indoor di Portland 2016 Gianmarco Tamberi si è qualificato per la finale di Sabato 2 Marzo con 2.25m al secondo tentativo dopo aver superato 2.16m e 2.21m alla prima prova. L’azzurro è stato il quarto tra i qualificati a pari merito con il campione in carica polacco Swilvester Bednarek e il tedesco Falk Wendrich. L’unico a superare la misura automatica per la qualificazione di 2.28m è stato il campione europeo outdoor di Berlino 2018 Mateusz Przbylko, che aveva precedentemente rischiato molto superando 2.25m solo al terzo tentativo. Supera il turno senza grandi difficoltà anche l’altro candidato al podio Andiy Protsenko, che valica l’asticella con 2.25m.

La pedana è pazzesca. E’ una delle migliori per le mie caratteristiche e quindi in finale non avrò scuse. Mi piace mettermi un po' di pressione addosso. L’unico salto che ho veramente sbagliato è stato quello alla misura di 2.25m. E’ stata una giornata particolare perché fino alla fine non sapevamo con quale misura si potesse andare in finale. Eravamo indecisi se saltare a 2.28m oppure no dopo il 2.25m perché a quel punto ero terzo in classifica e la probabilità che tutti potessero farcela a 2.28m era molto bassa. Qualificazioni e finale non c’entrano nulla. Di solito nelle qualificazioni faccio sempre molta fatica. So che in finale avrò sensazioni molto più positive. Oggi mi sentivo rilassato e tranquillo.

Salto con l’asta maschile: Stecchi in finale con 5.70m

Claudio Michel Stecchi ha centrato la finale del salto con l’asta superando 5.70m al secondo tentativo dopo aver valicato l’asticella alle misure di 5.50m e 5.60m alla prima prova. Piotr Lisek e il giovane greco Emmanouil Karalis hanno superato tutte le misure fino a 5.70m sempre al primo tentativo. Gli altri astisti in grado di valicare l’asticella a 5.70m sono stati il norvegese Guttormsen e il tedesco ita Baehre.

L’obiettivo era entrare in finale e non era assolutamente facile. Saltare 5.70m è sempre impegnativo. Gli avversari sono in forma. La pedana è ottima e l’atmosfera all’interno del palazzetto aiuta. Le sensazioni erano positive. Tutti i salti erano buoni, anche il primo sbagliato a 5.70m.

Qualificazioni salto triplo maschile: Forte in finale

Il neo campione italiano Simone Forte ha centrato la prima grande finale del salto triplo della sua carriera a livello assoluto con la quinta miglior misura di 16.64m. Il campione europeo in carica Nelson Evora ha realizzato la miglior misura di 16.89m davanti al tedesco Hess e all’azero Babayev, che hanno realizzato la stessa misura di 16.81m. Tobia Bocchi e Fabrizio Donato sono stati eliminati dopo essersi classificati rispettivamente al tredicesimo posto con 16.23m e al diciottesimo posto con 15.93m con un salto molto lungo ma purtroppo nullo.

È stata una gara molto simile a quella degli Assoluti di Ancona, sia nell’approccio che nel risultato perché al primo salto ho fatto una misura buona. Ho risparmiato energie preziose per la finale di Domenica. Speriamo di fare qualcosa di più.

Qualificazioni del salto in alto femminile: Eliminate Trost e Vallortigara

Sono uscite purtroppo di scena le due azzurre Alessia Trost e Elena Vallortigara nelle qualificazioni del salto in alto. Vallortigara si è classificata diciassettesima superando 1.75m al primo tentativo, 1.81m alla seconda prova, 1.85m e 1.89m alla terza prima di commettere tre errori a 1.93m. La medaglia di bronzo degli ultimi mondiali di atletica indoor di Birmingham 2018 Alessia Trost ha superato le prime tre misure a 1.75m, 1.81m e 1.85m al primo tentativo prima di commettere tre errori a 1.89m. La grande favorita Mariya Lasitskene si è qualificata superando 1.85m e 1.89m al primo tentativo e 1.93m alla seconda prova a pari merito con l’ucraina Yulia Levchenko.

Non sono riuscita a gestire le difficoltà incontrate in pedana. Pensavo di aver lavorato bene. Evidentemente non è così. Sono contenta di essere qui nonostante i problemi che ho avuto ad inizio anno.

Semifinali 400 metri femminili: Lukudo in finale

La due volte campionessa italiana indoor Raphaela Bohang Lukudo ha centrato la prima grande finale della sua carriera vincendo la sua semifinale con il record personale migliorato di 18 centesimi di secondo con 52”80 (quinto miglior tempo italiano di sempre) davanti alla campionessa europea di Berlino 2018 Justyna Swiety Ersetic (52”85). Nella batteria mattutina la quattrocentista nata da una famiglia di origini sudanesi si era ben comportata imponendosi in 52”99.

Sono soddisfatta di questa giornata. Spero di poter stupire anche in finale. Non ho nulla da perdere e ho da giocarmi tutto. Non mi aspettavo di vincere la batteria perché i tempi di accredito delle mie avversarie erano molto migliori del mio record stagionale. Sono soddisfatta di essere riuscita a sfruttare uno spazietto nel finale in batteria per trovarmi davanti a tutte.

Semifinale sfortunata per l’altra azzurra Ayomide Folorunso, che è caduta sul rettilineo finale dopo un contatto con l’irlandese Haley a 50 metri dalla fine . In mattinata la campionessa europea under 23 dei 400 ostacoli si era qualificata per ripescaggio classificandosi terza in 52”75 in una quarta batteria molto impegnativa alle spalle di Justyna Swiety Ersetic (52”64) e della specialista dei 400 ostacoli Anna Ryzhikova (52”73). La svizzera Lea Sprunger ha vinto la semifinale di Folorunso siglando il miglior tempo assoluto con 51”90 davanti alla lituana Agne Serksniene (52”33). La terza semifinale è stata vinta dalla belga di origini congolesi Cynhya Bolingo Mbongo con il record nazionale di 52”37 davanti all’olandese Lisanne De Witte (52”38) e alla russa Polina Miller (52”46).

Salto in lungo maschile: Jacobs fuori nella qualificazione con tre nulli

Finisce in qualificazione l’Europeo di Marcell Jacobs, che è uscito di scena con tre salti in qualificazione. Sarebbe bastato un salto da 7.64m per raggiungere l’ottavo e ultimo posto tra i qualificati occupato dall’ucraino Mazur. Jaobs ha effettuato due salti lunghi ma purtroppo nulli, mentre nell’ultimo tentativo ha fatto un salto di sicurezza fuori dall’asse di battuta risultato troppo corto, che Jacobs ha deciso di annullare. Il campione europeo Miltiadis Tentoglou ha fatto registrare il primo salto di giornata oltre gli 8 metri con 8.01m al secondo tentativo dopo un nullo iniziale, ma è stato superato dall’ucraino Sergiy Nykyforov con un terzo salto da 8.03m.

Mi dispiace molto per come sia andata. Il primo tentativo era lungo ma nullo di poco. Nell’ultimo tentativo sono tornato ad avvertire il problema al ginocchio sinistro.

Semifinali 400 metri maschili: Miglior tempo di Warholm

Il campione mondiale ed europeo dei 400 ostacoli Karsten Warholm ha dominato la sua semifinale siglando l’unico tempo sotto i 46 secondi con 45”95. Lo spagnolo Oscar Husilos si è imposto nell’altra semifinale in 46”31 davanti allo sloveno Luka Janezic (46”60).

Record europeo under 20 di Ingebrigtsen nei 3000 metri

Nella prima mattinata di gare è sceso in pista il giovane fuoriclasse norvegese Jakob Ingebrigtsen, chiamato al doppio impegno in appena 80 minuti per le batterie dei 1500 e dei 3000 metri. Il due volte campione europeo dei 1500m e dei 3000m di Berlino 2018 ha vinto in scioltezza la batteria dei 1500 metri in 3’42”00 prima di stabilire il record europeo under 20 dei 3000 metri con 7’51”20 davanti al britannico Andrew Butchart (3’51”28) e al campione europeo under 23 di cross Jimmy Gressier. Filip Ingebrigtsen ha tagliato il traguardo al primo posto nella sua batteria dei 1500 metri in 3’46”50 ma è stato successivamente squalificato per aver messo il piede fuori dalla pista in una serie concitata della gara. L’altro fratello Henrik si è qualificato secondo nella batteria dei 3000m in 7’53”39 alle spalle del britannico Chris O’Hare.

Batterie 800 metri maschili

Il tre volte campione italiano indoor Simone Barontini è stato eliminato dopo essersi classificato sesto nella quarta delle cinque batterie degli 800 metri in 1’50”54. Il primo posto è andato allo svedese Andreas Kramer (leader europeo stagionale) con il tempo di 1’48”67.

Batterie 800 metri femminili e qualificazioni salto triplo femminile

La due volte campionessa europea indoor di Praga 2015 e Belgrado 2017 Selina Buchel ha realizzato il miglior tempo di tutte le batterie degli 800 metri fermando il cronometro in 2’02”02. La campionessa mondiale di Daegu 2011 Olga Saladukha ha realizzato la miglior misura delle qualificazioni con 14.40m precedendo la portoghese Susana Costa, che ha realizzato il personale con 14.28m, e alla greca Paraskevi Papahristou (14.28m).

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