Tifosi Atalanta aggrediti dalla polizia? Il club chiede verità

Un video degli scontri diventa virale sul web, la società diffonde un comunicato: "Non potevamo rimanere silenti di fronte a certe immagini. Vogliamo chiarezza".

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Dopo la partita di Coppa Italia tra la Fiorentina e l'Atalanta, gli scontri avvenuti nella notte tra i tifosi bergamaschi e la polizia stanno dando vita a due versione sempre più contrastanti. Secondo quella delle forze dell'ordine, l'aggressione sarebbe nata dagli ultras atalantini "con convinta volontà di fare del male e una premeditata violenza" e il tutto avrebbe poi portato all'identificazione di 130 persone.

Si tratta al momento di ricostruzioni non ufficiali, mentre il segretario del SIULP di Firenze (uno dei sindacati degli agenti di polizia) ha raccontato che uno degli agenti di polizia sarebbe stato chiuso dentro uno dei due pullman e picchiato dai tifosi.

Dal punto di vista dei sostenitori dei nerazzurri, invece, la realtà è un'altra, come sottolineato da numerose testimonianze raccolte e come spiegato in un lungo comunicato pubblicato sulla pagina Facebook del Curva Nord bergamasca:

Sulla strada del ritorno, scortata in superstrada, la carovana dei quasi 20 bus viene separata e divisa dalle forze dell'ordine per, così riferiscono, "controllare un pullman che si stava staccando". [...] È qui che il reparto celere fa accostare il primo pullman, facendo aprire le porte e salendo a bordo (già in assetto antisommossa), colpendo e ferendo indistintamente tutti gli occupanti e rompendo i finestrini dopo aver divelto la porta anteriore.

Scontri tifosi dell'Atalanta e la polizia: il club chiede la verità

Da questo comunicato, sono cominciate ad arrivare un'innumerevole quantità di testimonianze di tifosi feriti a seguito delle azioni delle forze dell'ordine. Foto e video che sono diventati presto virali sul web e che hanno portato al sospetto che realmente ci sia qualcosa di poco chiaro nella vicenda, tanto da spingere il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, a chiedere pubblicamente spiegazioni al ministro dell'Interno Matteo Salvini. 

A distanza di due giorni, anche l'Atalanta si è fatta avanti per chiedere verità riguardo quanto accaduto, pubblicando un comunicato ufficiale dal titolo "VERITÀ E GIUSTIZIA" sul proprio sito:

Vogliamo solo la verità. Chiediamo che sia fatta luce su quanto accaduto mercoledì notte a Firenze.

Abbiamo visto, con sgomento, le immagini che circolano sui media. Non amiamo i processi sommari ma crediamo fortemente nella giustizia e nella lealtà dei comportamenti e per questo riteniamo opportuno che quanto successo, e documentato con immagini e testimonianze, sia oggetto di approfondimenti.

Siamo per la legalità e per la tutela delle forze dell’ordine, che svolgono un importante servizio a garanzia della sicurezza pubblica, ma la denuncia sollevata dai tifosi impone, da parte del Ministero degli Interni e di tutte le Autorità competenti, un elevato grado di attenzione per difendere i diritti anche di chi segue lo sport ed il calcio.

La violenza, da qualsiasi parte arrivi, non è tollerabile e l’Atalanta sarà sempre in prima fila perché solo la passione sportiva e la sana competizione siano i fenomeni trainanti per il nostro calcio.

Non potevamo rimanere silenti di fronte a certe immagini e la speranza di tutti, cittadini e sportivi, è che su questi episodi sconcertanti sia fatta totale chiarezza e che i colpevoli, chiunque siano, vengano puniti secondo giustizia.

Atalanta B.C.

Qui di seguito il video di quanto accaduto nella notte tra mercoledì 27 e giovedì 28 febbraio, subito dopo la partita di Coppa Italia tra Fiorentina e Atalanta.

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