Neymar e le simulazioni: "Ho guardato video per capire se fosse vero"

Il talento del PSG si è confidato con Rede Globo e ha parlato delle criitche violente ricevute dopo il Mondiale: "Ho dovuto guardare dei video per capire se fossi un simulatore".

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Quella del simulatore è un'etichetta che ormai si porta addosso. Una nomea che difficilmente potrà staccare da sé. Neymar ora è fermo per infortunio, ha fatta tappa ai box a fine gennaio per un nuovo infortunio al piede destro, quello già operato lo scorso anno. Si è fatto male contro lo Strasburgo in Coppa di Francia, praticamente da solo, dopo che però anche in quella partita il suo atteggiamento aveva esasperato gli avversari.

Il recupero procede, il suo rientro in campo è previsto per metà aprile se non ci saranno intoppi nella riabilitazione. Il brasiliano che fino al momento dello stop stava vivendo una stagione esaltante, fatta di 20 gol e 11 assist in 23 presenze, non ha digerito l'infortunio.

O Ney racconta come subito dopo lo stop si sia chiuso due giorni dentro casa senza voler vedere nessuno. Lo scorso anno la sua partecipazione al Mondiale era stata messa a rischio dal primo infortunio, stavolta la Coppa America, da giocare in casa, non è in pericolo. Il Brasile si aspetta tantissimo da lui. In Russia doveva essere il trascinatore dei verdeoro, invece Neymar si è distinto soprattutto per le simulazioni.

Neymar e le simulazioniGetty Images

Neymar e le simulazioni: "Ci stavo per credere anche io"

Sdegno di colleghi, preso in giro in spot pubblicitari e video sul web, tanto rumore per il suo modo di cadere a terra dopo contatti anche minimi con gli avversari. Il dubbio di essere davvero un simulatore seriale era venuto anche allo stesso Neymar che a Rede Globo parla così:

Dopo il Mondiale sono stato sommerso dalle critiche, così ho iniziato a riguardare i video per capire se stessi davvero simulando.

Conclusione? Non si sa, difficile però che il brasiliano si sia convinto della sua colpevolezza. È il suo modo di giocare. Sin dai tempi del Santos. Difficile cambiare a 27 anni. In estate ci sarà la Coppa America e proverà a trascinare il Brasile al successo. Ma sa che in caso contrario sarà di nuovo al centro delle polemiche:

Ormai sono abituato, anche dopo il Mondiale è stato così. Sono consapevole ormai che quando il Brasile perde, la maggior parte della responsabilità ricade sulle mie spalle.

Intanto Neymar è focalizzato sul recupero, si è recato in Brasile per proseguire la riabilitazione sotto la supervisione di medici del suo club. Spera di rientrare il prima possibile, rispettando la tabella di marcia. Il sogno è che il PSG superi gli ottavi di Champions e poi essere a disposizione almeno per il match di ritorno dei quarti. 

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