MLS 2019, istruzioni per l'uso: le aspettative per la nuova stagione

Poche ore al via della nuova stagione americana. Atlanta parte per difendere il titolo vinto nel 2018 da una nutrita schiera di pretendenti. E c'è la novità Cincinnati.

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Soldi, novità e l'ennesima new entry. Quella del 2019 potrebbe rivelarsi l'edizione di MLS più combattuta che mai. I campioni in carica di Atlanta hanno perso il tecnico artefice del titolo, Gerardo Martino, e salutato Miguel Almiron, l'uomo che con le sue giocate aveva permesso – nelle ultime due stagioni – a Josef Martinez di infrangere ogni record realizzativo. Inoltre, a New York ci sono i Red Bulls pronti a dare l'assalto al loro primo storico successo candidandosi come una delle pretendenti favorite assieme a Portland, Seattle e Sporting Kansas City. Questi sono solo alcuni degli elementi centrali di cui gli appassionati del soccer a stelle e striscie dovranno tenere conto quando, tra poche ore, Philadelphia e Toronto daranno ufficialmente il via alla nuova stagione.

Questi ultimi sono una delle squadre uscite più massacrate dall'ultima sessione di calciomercato: il contraccolpo dato dalla perdita di Giovinco, passato ai sauditi dell'Al Hilal, è stato talmente duro che la franchigia canadese – dopo essere stata eliminata agli ottavi di Concacaf Champions League - rischia di non qualificarsi nemmeno alla seconda fase del torneo. La Formica Atomica ha lasciato un buco difficilmente colmabile, sia tecnicamente che dal punto di vista carismatico, una falla quasi paragonabile alla perdita di David Villa per i New York City FC. La società gestita dal gruppo che fa capo al Manchester City difficilmente potrà ripetere il buon percorso del 2018 e rischia di diventare presto una delle delusioni di questa MLS sempre più competitiva.

Per due campioni che hanno lasciato gli Stati Uniti ce n'è uno che invece è rimasto: si tratta ovviamente di Zlatan Ibrahimovic, stella dei Los Angeles Galaxy e uomo di punta del campionato. Ibra, dopo aver pensato di tornare in Italia, ha deciso di giocare ancora una stagione in California, dove dal giorno del suo arrivo è stato subito investito dei gradi di leader. Difficile dire quanto i Galaxy possano competere per vincere, ma di certo la batteria di Designated Player (quelli per i quali è possibile sforare il salary cap) è di tutto rispetto: con la cessione di Ola Kamara, volato in Cina, a LA sono rimasti il campione svedese, il francese Romain Alessandrini e i due fratelli messicani Dos Santos.

Lo Sporting Kansas City, una delle favorite per il titoloGetty Images

MLS 2019 al via: Western Conference, un concentrato di qualità

Basterà? Difficile dirlo, perché a ovest la concorrenza è molto agguerrita e sarà molto difficile strappare le prime due posizioni in regular season a Sporting Kansas City e Seattle Sounders. I Wizards hanno confermato l'ottimo Peter Vermes in panchina e possono contare su una rosa ricchissima di talento e soluzioni. In Kansas hanno fatto le cose per bene, mantenendo in toto il pacchetto arretrato dove fa bella figura la coppia di centrali composta dal capitano Besler e dallo spagnolo Fontas. Poi ci sono sono il nazionale Zusi, il francese Croziet e le punte Gutierrez - trottolino cileno dal grande senso del gol - e Salloi, tutta gente in grado di fare la differenza.

A loro fanno eco i Sounders di Brian Schmetzer, che anche quest'anno punteranno forte sulla propria anima sudamericana composta dal centrocampista Roldan e dal fantasista Lodeiro, i quali avranno il compito di rifornire di palloni il bomber peruviano Ruidiaz, arrivato dal campionato messicano e subito ambientatosi alla grande in quel di Seattle. Sempre a ovest meritano un occhio di riguardo i Portland Timbers di Giovanni Savarese, reduci dalla finale di MLS Cup persa contro Atlanta nel 2018.

Negli ultimi tempi in Oregon stanno lavorando molto bene, a tal punto che i risultati non hanno tardato ad arrivare: quest'anno, in mancanza di una prima punta di ruolo, il coach venezuelano proporrà come riferimento offensivo l'argentino Diego Valeri, uno che al Lanus giocava mediano e solo dopo si è trasformato in un elemento offensivo di spessore assoluto. Qui da seguire c'è il giovane Jeremy Ebobisse, esterno offensivo classe 1997 che lo scorso hanno ha fatto vedere grandi cose, tanto da essere entrato nel giro della nazionale maggiore.

Di temi interessanti la Western Conference abbonda. Per esempio, sapete che ci sono anche due italiani? Uno è Vito Mannone, ex portiere del Sunderland che ha firmato qualche giorno fa con i Minnesota United. L'altro, invece, è Giuseppe Rossi, il quale però non è ancora ufficialmente un giocatore dei Los Angeles FC. Svincolato da diversi mesi, Pepito è tornato nel paese in cui è cresciuto e ha provato a proporsi a diverse società: dopo aver chiesto ai Galaxy, si è accordato con l'altra franchigia di LA per un periodo di prova, al termine del quale potrebbe essere tesserato.

Un altro ex “italiano” è Matias Almeyda, nominato come nuovo tecnico dei San José Earthquakes: in California il Pelado trova probabilmente la peggior franchigia del campionato e avrà il compito di ricostruirla dalle fondamenta, una missione non impossibile per chi ha gettato le basi del River Plate odierno, prendendolo dopo una bruttissima retrocessione e trasformandolo nella squadra più forte dell'intero Sudamerica.

Eastern Conference: tutti dietro ad Atlanta, occhio ai DC United

Passando a est, la MLS saluta l'arrivo ufficiale di Cincinnati: in Ohio hanno costruito da zero una squadra che al primo anno avrà il semplice compito di accumulare un po' di esperienza. Per la panchina è stato scelto il sudafricano Alan Koch, mentre in rosa ci sono giocatori che vantano una lunga esperienza in ambito locale. Per esempio, la società si è portata a casa gente come Greg Garza, fresco campione con Atlanta, il centravanti Adi, l'imponente centrale costaricano Waston e l'esterno offensivo Lamah, ex Chicago Fire.

Proprio i Fire, invece, hanno firmato uno dei migliori colpi di mercato in extremis, prelevando dal Dalian Yifang Nicolas Gaitan: il centrocampista argentino lascia la Cina dopo una stagione e va a rinforzare una franchigia che già può contare su Schweinsteiger, Mihajlovic, sul bomber Nikolic e su un'altra fresca incorporazione come l'eclettico attaccante CJ Sapong.

Oltre ad Atlanta e New York Red Bulls, per la qualificazione alla seconda fase meritano attenzione anche i DC United, la società che in passato è stata gestita anche dall'ex presidente dell'Inter Erick Thohir: oltre ad aver confermato Wayne Rooney, a Washington si tengono stretto coach Olsen senza cambiare troppo la fisionomia di squadra.

La tenuta difensiva lascia qualche dubbio, ma davanti Wazza e Acosta hanno già dimostrato di saperci fare. Capitolo Canada: detto di Toronto, destinata a una stagione di transizione, Montreal ha rinforzato l'attacco con l'argentino Urruti ma rimane comunque una squadra complessivamente molto limitata. Idem Vancouver, che ha cambiato tanto e abbassato l'età media del gruppo. Basterà per i playoff? Fredy Montero e soci sperano di sì.

MLS 2019

  • Western Conference: Colorado Rapids, FC Dallas, Houston Dynamo, Los Angeles Galaxy, Los Angeles FC, Minnesota FC, Portland Timbers, Real Salt Lake City, San José Earthquakes, Seattle Sounders, Sporting Kansas City, Vancouver Whitecaps.
  • Eastern Conference: Atlanta United, Chicago Fire, FC Cincinnati, Columbus Crew, DC United, Montreal Impact, New England Revolution, New York City FC, New York Red Bulls, Orlando City, Philadelplhia Union, Toronto FC.

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