Albo d'oro Formula 1: tra i piloti comanda Schumacher

Tutti i piloti vincitori del Mondiale dal 1950 a oggi: il primo fu Nino Farina, mentre il primatista assoluto è Michael Schumacher che se l’è aggiudicato per sette volte.

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Albo d'oro piloti Formula 1: quella del 2018 è stata l’edizione numero 69 del Mondiale piloti, ma solo 33 sono coloro che vi hanno iscritto il proprio nome almeno una volta. Indimenticato e indimenticabile, Michael Schumacher è il primatista assoluto, essendo arrivato a 7 titoli. Fra quelli in attività, invece, Hamilton – che ha raggiunto Fangio al secondo posto a quota 5 - e Vettel (4, come Prost) sono quelli che possono vantare il maggior numero di campionati vinti, davanti a Raikkonen con 1.

La Gran Bretagna è di gran lunga la nazione che ha portato più piloti all’alloro mondiale e, nello stesso tempo, che ha vinto più titoli: 10 i sudditi vincenti di Sua Maestà – e nel 1958 in occasione della prima vittoria, quella di Hawthorn, sul trono c’era già la regina Elisabetta – per un totale di 18 trionfi. Al secondo posto la Germania che è arrivata a 12 vittorie con soli 3 piloti – oltre ai 7 titoli di Schumi e ai 4 di Vettel, c’è quello di Nico Rosberg nel 2016 – mentre l’Italia vanta solo 3 titoli con Farina e Ascari.

Tedeschi sugli scudi anche nei record. Il primato del maggior numero di titoli vinti consecutivamente, infatti, appartiene anch’esso a Michael Schumacher – ben 5, fra il 2000 e il 2004, tutti con la Ferrari – davanti al connazionale Vettel e a Fangio, fermi a quota 4. Lo stesso Sebastian, poi, è, seppur di poco il pilota più giovane a essersi aggiudicato un Mondiale di Formula 1: 23 anni e 134 giorni, contro i 23 e 299 giorni di Lewis Hamilton. Il più anziano? L’argentino Fangio che, quando vinse il suo quinto titolo nel 1957, aveva già compiuto i 46 anni.

Albo d'oro Formula 1Getty Images
Nino Farina vinse il primo Mondiale piloti di Formula 1

Albo d’oro Formula 1: Mondiale piloti

La denominazione ufficiale del Campionato Mondiale di Formula 1 per piloti è in inglese: Formula One World Drivers' Championship, abbreviato in WDC. La prima edizione finì con una doppietta italiana con Nino Farina che si aggiudicò il titolo su un'Alfa Romeo. In 29 occasioni è stato necessario attendere l'ultima gara della stagione per assegnare il titolo mondiale, mentre, per contro, una volta è capitato che tutto fosse deciso già a sei gare dal termine. Un record che, manco a dirlo, appartiene a Michael Schumacher che, nel 2002 vinse con grande anticipo il Mondiale davanti al compagno di scuderia Rubens Barrichello. Ecco l'albo d'oro Formula 1 per quel che concerne il Mondiale piloti:

  • 1950 Nino Farina - Alfa Romeo  
  • 1951 Juan Manuel Fangio - Alfa Romeo  
  • 1952 Alberto Ascari - Ferrari  
  • 1953 Alberto Ascari - Ferrari  
  • 1954 Juan Manuel Fangio - Maserati
  • 1955 Juan Manuel Fangio - Mercedes
  • 1956 Juan Manuel Fangio - Ferrari-Lancia  
  • 1957 Juan Manuel Fangio - Maserati  
  • 1958 Mike Hawthorn - Ferrari  
  • 1959 Jack Brabham - Cooper–Climax
  • 1960 Jack Brabham - Cooper–Climax
  • 1961 Phil Hill - Ferrari
  • 1962 Graham Hill - BRM
  • 1963 Jim Clark - Lotus–Climax
  • 1964 John Surtees - Ferrari
  • 1965 Jim Clark - Lotus–Climax
  • 1966 Jack Brabham - Brabham–Repco
  • 1967 Denis Hulme - Brabham–Repco
  • 1968 Graham Hill - Lotus–Ford
  • 1969 Jackie Stewart - Matra–Ford
  • 1970 Jochen Rindt - Lotus–Ford
  • 1971 Jackie Stewart - Tyrrell–Ford
  • 1972 Emerson Fittipaldi - Lotus–Ford
  • 1973 Jackie Stewart - Tyrrell–Ford  
  • 1974 Emerson Fittipaldi - McLaren–Ford
  • 1975 Niki Lauda - Ferrari
  • 1976 James Hunt - McLaren–Ford
  • 1977 Niki Lauda - Ferrari
  • 1978 Mario Andretti - Lotus–Ford
  • 1979 Jody Scheckter - Ferrari
  • 1980 Alan Jones - Williams–Ford
  • 1981 Nelson Piquet - Brabham–Ford  
  • 1982 Keke Rosberg - Williams–Ford  
  • 1983 Nelson Piquet - Brabham–BMW  
  • 1984 Niki Lauda - McLaren–Porsche
  • 1985 Alain Prost - McLaren–Porsche
  • 1986 Alain Prost - McLaren–Porsche
  • 1987 Nelson Piquet - Williams–Honda
  • 1988 Ayrton Senna - McLaren–Honda
  • 1989 Alain Prost - McLaren–Honda
  • 1990 Ayrton Senna - McLaren–Honda
  • 1991 Ayrton Senna - McLaren–Honda
  • 1992 Nigel Mansell - Williams–Renault
  • 1993 Alain Prost - Williams–Renault
  • 1994 Michael Schumacher - Benetton–Ford
  • 1995 Michael Schumacher - Benetton–Renault
  • 1996 Damon Hill - Williams–Renault
  • 1997 Jacques Villeneuve - Williams–Renault
  • 1998 Mika Häkkinen - McLaren–Mercedes
  • 1999 Mika Häkkinen - McLaren–Mercedes
  • 2000 Michael Schumacher -  Ferrari
  • 2001 Michael Schumacher - Ferrari
  • 2002 Michael Schumacher - Ferrari
  • 2003 Michael Schumacher - Ferrari
  • 2004 Michael Schumacher - Ferrari
  • 2005 Fernando Alonso - Renault
  • 2006 Fernando Alonso - Renault
  • 2007 Kimi Raikkonen - Ferrari
  • 2008 Lewis Hamilton - McLaren–Mercedes
  • 2009 Jenson Button - Brawn–Mercedes
  • 2010 Sebastian Vettel - Red Bull–Renault
  • 2011 Sebastian Vettel - Red Bull–Renault
  • 2012 Sebastian Vettel - Red Bull–Renault
  • 2013 Sebastian Vettel - Red Bull–Renault
  • 2014 Lewis Hamilton - Mercedes
  • 2015 Lewis Hamilton - Mercedes
  • 2016 Nico Rosberg - Mercedes
  • 2017 Lewis Hamilton - Mercedes
  • 2018 Lewis Hamilton – Mercedes

La classifica per pilota: 7 titoli per Michael Schumacher

  • 7 titoli - Michael Schumacher
  • 5 titoli - Juan Manuel Fangio, Lewis Hamilton
  • 4 titoli - Alain Prost, Sebastian Vettel
  • 3 titoli - Jack Brabham, Jackie Stewart, Niki Lauda, Nelson Piquet, Ayrton Senna
  • 2 titoli - Alberto Ascari, Jim Clark, Graham Hill, Emerson Fittipaldi, Mika Häkkinen, Fernando Alonso
  • 1 titolo - Nino Farina, Mike Hawthorn, Phil Hill, John Surtees, Denny Hulme, Jochen Rindt, James Hunt, Mario Andretti, Jody Scheckter, Alan Jones, Keke Rosberg, Nigel Mansell, Damon Hill, Jacques Villeneuve, Kimi Räikkönen, Jenson Button, Nico Rosberg

La classifica per nazionalità

  • 17 titoli - Gran Bretagna
  • 12 titoli - Germania
  • 8 titoli - Brasile
  • 5 titoli - Argentina
  • 4 titoli - Francia, Austria, Finlandia, Australia
  • 3 titoli - Italia
  • 2 titoli - Spagna, Stati Uniti
  • 1 titolo - Canada, Nuova Zelanda, Sudafrica

Albo d'oro Formula 1 FangioGetty Images
Juan Manuel Fangio a Montecarlo

Il primo ventennio fra Fangio, gli italiani e gli anglofoni

In quasi tre quarti di secolo, la Formula 1 e il suo campionato mondiale hanno attraversato, come è ovvio, grandi cambiamenti. Sono cambiate in modo esponenziale le monoposto, che con i progressi della tecnologia hanno raggiunto livelli inimmaginabili agli albori, ma sono cambiati parecchio anche i piloti che all’inizio spesso venivano dall’officina e partecipavano anche ad altre competizioni motoristiche, come la Mille Miglia o la Carrera Panamericana fra le altre. A questi pionieri apparteneva Juan Manuel Fangio, che si aggiudicò 5 dei primi 8 titoli mondiali piloti e tuttora è considerato uno dei più grandi di tutti i tempi. Hanno la bandiera italiana, invece, quei 3 titoli degli albori “sfuggiti” a Fangio: nel 1950, infatti, vinse Nino Farina, mentre nel ‘52 e nel ’53 centrò la prima storica doppietta Alberto Ascari. Dal 1958 fino al ’69, invece, si registrò un dominio incontrastato dei piloti anglofoni, dagli inglesi Hawthorn, Graham Hill, Clark, Surtees – unico iridato nella storia sia della Formula 1 che del Motomondiale - e Jackie Stewart (che non mancava di rimarcare di essere scozzese) agli australiani Brabham e Hulme, fino allo statunitense Phil Hill.

Albo d'oro Formula 1 LaudaGetty Images
Niki Lauda e James Hunt

Dai grandi brasiliani ai duelli epici

Decisamente più movimentato è stato il ventennio successivo, quello che, grosso modo, va dai primi anni Settanta ai primi Novanta. Molti i temi caldi di quel periodo, dallo sbocciare della scuola brasiliana, introdotta dalle vittorie di Emerson Fittipaldi, ai grandi duelli, come quello “da film” (Rush del 2013) fra Niki Lauda e James Hunt o quello altrettanto epico fra Ayrton Senna e Alain Prost. Curioso che gli 8 Mondiali vinti da piloti brasiliani siano arrivati tutti fra il 1972 e il ’91 – 2 con Fittipaldi, 3 con Nelson Piquet e altrettanti con Senna – quasi che la scomparsa del campione di San Paolo, in seguito all’incidente di Imola nel ’94, avesse inaridito la vena che aveva dato vita alla “dinastia” verdeoro di Formula 1.

Albo d'oro Formula 1Getty Images

Schumi, nessuno come lui

Nell’anno in cui Senna vinceva il suo ultimo Mondiale (1991), faceva il suo debutto un ragazzo tedesco, ingaggiato dalla Jordan: il suo nome era Michael Schumacher. L’occhio lungo di Flavio Briatore lo portò subito alla Benetton e, alla prima stagione intera, il giovane tedesco si inserì nella lotta per le prime posizioni del Mondiale, classificandosi terzo, dietro a Mansell e Patrese. Quarto l’anno successivo, Schumacher si aggiudicò il suo primo titolo nel ’94 e fece il bis nel ’95, sempre con la Benetton di Briatore. La Ferrari, che non vinceva un Mondiale dal 1979 con Scheckter, decise di non farselo scappare e di puntare su di lui per la ricostruzione, dopo tanti anni difficili. Ci vollero quattro stagioni di duro lavoro, ma alla fine Schumi riuscì a riportare il titolo piloti a Maranello e, già che c’era, lo fece con gli interessi: furono ben 5, infatti, i Mondiali che Michael vinse consecutivamente sulla Rossa, dal 2000 al 2004. Ritiratosi nel 2006, ricoprì per tre anni il ruolo di collaudatore e consulente per la Ferrari. Tornato alle corse nel 2010, all’età di 41 anni, con la Mercedes, gareggiò ancora per tre stagioni, ottenendo come miglior risultato un terzo posto, a Valencia nel 2012, prima del definitivo ritiro a fine anno.

Albo d'oro Formula 1 SchumacherGetty Images

Vettel e Hamilton, il grande duello degli ultimi anni

Nell’anno del primo ritiro di Schumacher (2007), muovevano i primi passi in Formula 1 due piloti che di lì a poco avrebbero cominciato a dare vita a un lungo duello. Il primo, l’inglese Lewis Hamilton, classe 1985, fu più fortunato perché ingaggiato dalla McLaren, allora al top, chiuse la sua prima stagione al secondo posto, dietro al ferrarista Raikkonen. Mentre il tedesco Sebastian Vettel, di due anni più giovane, dovette partire dalla gavetta, cominciando su una BMW Sauber. Ma la sua vittoria nel 2008 sotto la pioggia a Monza su una Toro Rosso lo fece salire alla ribalta a soli 21 anni appena compiuti. Fra il 2008 e il 2018, Vettel e Hamilton hanno vinto complessivamente 9 titoli del Mondiale piloti e sono arrivati 4 volte secondi. Un dominio incontrastato, interrotto solo nel 2009 da Jenson Button e nel 2016 da Nico Rosberg.

Albo d'oro Formula 1 VettelGetty Images

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