Real Madrid, altra disfatta: Bernabeu terra di conquista nel Clasico

Dal 2009, anno del 2-6, a oggi le Merengues hanno perso dieci volte in casa contro il Barcellona. È la peggior striscia della storia del Real Madrid.

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L'abbraccio di gruppo dei giocatori blaugrana al termine del Clasico di Copa del Rey è l'esatta fotografia del momento che stanno passando le due squadre. Nonostante il grande dominio europeo degli ultimi anni, il Real Madrid in Spagna non riesce a tenere il passo del Barcellona. A dimostrarlo sono i numeri maturati stagione dopo stagione in epoca recente - sia in Liga che nella coppa nazionale - dove le Merengues non eliminano i rivali storici addirittura dal 1970, quando al Santiago Bernabeu le reti di Grosso e Amancio regolarono per 2-0 i catalani.

Da lì in poi sono seguiti solo quattro incroci nei quali il bilancio recita tre pareggi e una vittoria del Barcellona. Quest'ultima, ovviamente, è arrivata nella serata di ieri, quando le reti di Suarez e le sterzate di un ispiratissimo Ousmane Dembélé hanno tagliato a fette la fase difensiva di un Real Madrid che, nonostante il momento di forma più che discreto, non ha potuto fare nulla contro le ripartenze e l'intensità messe in campo dai blaugrana, soprattutto nel secondo tempo.

Adesso il Barcellona ha nelle proprie mani la possibilità di scrivere un ulteriore record nella sua centenaria storia: qualora dovesse vincere nuovamente il trofeo, i catalani alzerebbero la loro quinta Copa del Rey consecutiva in un'epoca nella quale la concorrenza è tanta e soprattutto molto ambiziosa. Tutto è cominciato nel 2015, quando i culé si portarono a casa il titolo battendo in finale l'Athletic (fermo a quota quattro successi consecutivi come il Real Madrid), per poi fare fuori due volte il Siviglia e l'Alavés nelle stagioni successive.

Luka Modric esce dal campo dopo l'ennesima sconfitta casalinga del Real Madrid nel ClasicoGetty Images

Real Madrid e Clasico al Bernabeu: dieci anni di disfatte

Tornando al Clasico, negli ultimi dieci anni il Barcellona ha giocato al Santiago Bernabeu la bellezza di 17 partite contro le Merengues vincendone addirittura 10. Cifre incredibili che scrivono la peggior striscia di sempre del Real, ma nello stesso tempo  confermano lo stradominio in patria di cui abbiamo parlato poco sopra. Guarda caso, il match che ogni tifoso del Barça non dimenticherà mai è proprio quello che ha dato il via a questa serie impressionante: nel maggio del 2009 i blaugrana spazzano via i rivali con un perentorio 6-2 che ammutolisce i quasi 80mila presenti nell'impianto della capitale. Dopo l'illusorio vantaggio di Higuain, il Barcellona sfodera una prova di forza impressionante andando a colpire tre volte prima della fine del primo tempo.

Al pareggio di Henry seguono così le reti di Puyol e Messi, arrotondate nella ripresa da Piqué e ancora dal duo offensivo composto dal francese e dal campione argentino. Inutile è anche la rete segnata da Sergio Ramos, che un anno più tardi sarà costretto a cadere nuovamente davanti ai propri tifosi per mano di Messi e Pedro, in un Clasico dal quale il Real Madrid esce con le ossa a pezzi: al termine di quella partita, giocata nell'aprile del 2010, la squadra viene duramente contestata con tanto di pañolada, ossia lo sventolamento di fazzoletti bianchi simbolo di resa e di manifesta inferiorità.

Un segnale forte dato in un momento nel quale sembrava che i Blancos potessero giocarsela alla pari contro una squadra che di lì a breve avrebbe riscritto la storia moderna del calcio. Nel 2011 arriva poi la semifinale di Champions League finita 0-2 in un Bernabeu zittito dalle giocate del solito Messi - autore della doppietta decisiva - e dalla personalità con la quale la squadra, allora allenata da Guardiola, andò a imporre il proprio gioco in casa del nemico. Di quel match viene spesso ricordata anche la prestazione monumentale di Seydou Keita a centrocampo, probabilmente l'apice massimo di carriera raggiunto dal centrocampista maliano.

Tra le altre disfatte casalinghe del Real Madrid non si può non citare quella del 2015, uno 0-4 nel quale la futura vincitrice della Champions League (ai danni della prima Juventus di Allegri) ha spazzato via senza problemi le (poche) resistenze rivali giocando novanta minuti a ritmi folli. A Suarez e Neymar sono bastati 40 minuti per chiudere definitivamente la partita, arrotondata poi nella ripresa da Iniesta e ancora da Suarez.

Notate qualcosa? Esatto: dal tabellino dei marcatori manca clamorosamente il nome di Leo Messi. Poco male, perché nell'ultimo decennio l'argentino è quello ad aver segnato più gol al Real Madrid, castigandolo per ben 23 volte. La partita manifesto del campione argentino contro le Merengues è recente e porta la data di aprile 2017, quando nei minuti di recupero di un Clasico bloccato sul 2-2 la Pulce - che già aveva aperto il match - si è inventato dal nulla il gol della vittoria. Una rete bellissima che ha fatto il giro del mondo, contribuendo a scrivere l'ennesima pagina della rivalità più appassionante del globo.

Real Madrid - Barcellona dal 2009 a oggi

  • (Liga) 2-6
  • (Liga) 0-2
  • (Liga) 1-1
  • (Champions League) 0-2
  • (Supercoppa) 2-2
  • (Liga) 1-3
  • (Copa del Rey) 1-2
  • (Supercoppa) 2-1
  • (Copa del Rey) 1-1
  • (Liga) 2-1
  • (Liga) 3-4
  • (Liga) 3-1
  • (Liga) 0-4
  • (Liga) 2-3
  • (Supercoppa) 2-0
  • (Liga) 0-3
  • (Copa del Rey) 0-3

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