Mancini svela: "De Rossi era del City ma mi disse «Non ce la faccio»"

Il commissario tecnico della Nazionale svela un retroscena: "Lo volevo a Manchester ma non riuscii a convincerlo. Con Zaniolo ci vuole pazienza".

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In un weekend di campionato italiano pieno di partite interessanti, spicca l'anticipo serale del sabato sera che sarà il derby capitolino fra Lazio e Roma. Il risultato della stracittadina ci regalerà la principale antagonista al Milan per la corsa al quarto posto ma la sfida fra biancocelesti e giallorossi ha comunque un significato particolare come sa bene Roberto Mancini.

L'attuale commissario tecnico della Nazionale italiana infatti, prima di sedersi sulla panchina degli Azzurri, occupò per anni quella della Lazio (di cui fu anche giocatore). Del derby e di molti argomenti ha parlato in un'intervista al Messaggero.

Il ct si è concentrato sul suo ruolo da allenatore dell'Italia, parlando anche dei giovani talenti che stanno trovando spazio nel campionato italiano. E Mancini ha anche svelato un curioso retroscena su De Rossi che qualche anno fa sarebbe stato vicino a lasciare la Roma.

Mancini su De RossiGetty Images
Mancini svela un retroscena su De Rossi

Mancini rivela: "De Rossi era del City ma all'ultimo mi disse «Non je la faccio...»"

Nell'intervista rilasciata al quotidiano romano, Mancini ha spiegato che il ciclo dell'attuale capitano della Roma con la Nazionale è chiuso. Ma ha anche rivelato che anni fa fu molto vicino a portarlo con se al Manchester City.

Con Daniele ho parlato del suo ruolo e lui ha capito. Ma anni fa fu vicino al City: era tutto fatto ma poi mi chiamò e mi disse "Non je la faccio...". Mi arrabbiai molto perché per me era fondamentale.

Ora però c'è un altro grande talento italiano che si sta mettendo in mostra con la maglia giallorossa: quel Nicolò Zaniolo che finì sotto ai riflettori proprio grazie a Mancini, bravo a convocarlo prima ancora del suo debutto con la Roma.

La prima cosa che feci da ct fu seguire l'Europeo Under-19 e lo vidi per la prima volta. Ma con lui bisogna avere pazienza, con i giovani alti e bassi sono la normalità. Il suo ruolo? Credo sia una mezzala ma a questa età è giusto che giochi dove serve per trovare spazio.

In ultimo il commissario tecnico ha parlato anche di Immobile, appannato in questa stagione ma che neanche nei suoi momenti migliori ha fatto grandi cose con la maglia della Nazionale. Un destino che ha in comune con lo stesso Mancini.

Capita, è il peso della magia e il dover fare tutto in poche partite.

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