Infantino, questione stadi: "Gabon davanti all'Italia". E su Icardi...

Il presidente della FIFA lancia l'allarme, le strutture del Paese africano sono più all'avanguardia di quelle italiane. Poi aggiunge un commento su Icardi.

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Gli stadi italiani sono in condizioni peggiori di quelli del Gabon. È il commento del presidente della FIFA, Gianni Infantino, che durante il FIFA Football Summits 2018/2019 lancia l'allarme sulla questione degli impianti calcistici. Gli errori nelle strategie di crescita, secondo il numero uno del calcio mondiale, sono alla base di un numero elevatissimo di strutture obsolete.

Il paragone tra una nazione capace di vincere 4 Mondiali e un Europeo, oltre ad avere uno dei 5 maggiori campionati del continente, e una in via di sviluppo non è casuale. Lo spiega lo stesso Infantino, che punta i riflettori sui limiti dell'Italia attraverso l'esempio dell'Africa:

È un paradosso, l'Italia ha una tradizione calcistica ed una passione con pochi eguali al mondo. Eppure, a livello di stadi è attualmente dietro al Gabon, un Paese in via di sviluppo che ha organizzato la Coppa d'Africa ed è stato in grado di trarre beneficio da questo investimento.

L'Italia ha ospitato i Mondiali nel 1990, poi ha fallito nella corsa per l'assegnazione di Euro 2012, disputato in Polonia ed Ucraina. Il problema, però, non sembra risiedere necessariamente nelle competizioni internazionali svolte nel Paese, ma nel modo in cui si intende il calcio a livello di club.

Infantino lancia l'allarme stadi in Italia: "Il Gabon è più avanti"Getty Images
Infantino lancia l'allarme stadi in Italia: "Il Gabon è più avanti"

Infantino, stadi: "Gabon superiore all'Italia"

Per il presidente della FIFA, in Italia manca la logica di crescita: si preferisce investire sui calciatori piuttosto che sulle strutture, indicando la costruzione di un nuovo impianto come una spesa insostenibile:

Non prendere in considerazione l'idea di costruire uno stadio di proprietà non ha alcun senso. Uno stadio è sia il luogo in cui si disputa la partita, sia il simbolo dei club e del progresso calcistico nazionale. Si rimane ancorati all'idea che sia solo un costo, quando in realtà è un investimento. È impensabile che ci siano solo Juventus e Udinese come squadre che hanno seguito questa strada.

InfantinoGetty Images
Per Infantino, il problema italiano sta nel considerare gli stadi di proprietà una spesa insostenibile

VAR, Infantino soddisfatto

Infantino non si concentra solo sulla questione stadi, ma amplia il raggio del progresso parlando anche di VAR e arbitri. Gli ultimi risvolti, soprattutto in Serie A con Fiorentina-Inter, hanno alimentato le polemiche sull'uso della tecnologia e sul giudizio dei direttori di gara. Il boss della FIFA non fa una piega, anzi rilancia con il successo ottenuto nelle altre competizioni:

Non possiamo più fare a meno del VAR, perché tutti ci siamo resi conto del fatto che sia stato un successo. In Russia, durante i Mondiali della scorsa estate, è stato determinante, così come lo è stato nell'andata degli ottavi di Champions League. Alla FIFA siamo tutti audaci, non era una sfida semplice lanciarlo così. Gli arbitri, in tal senso, vanno aiutati e sostenuti. Sono umani e possono sbagliare, a prescindere dalla tecnologia.

VAR InfantinoGetty Images
Polemiche sul VAR, Infantino rilancia: "Un successo durante Mondiali e ottavi di Champions League"

Caso-Icardi: l'Infantino interista

L'ultimo tema toccato è legato alla squadra che Infantino non nasconde di tifare, l'Inter. Il presidente della FIFA parla della questione relativa a Mauro Icardi, commentando la bufera nello spogliatoio nerazzurro e la presa di posizione della società:

Da tifoso interista, sostengo lui e tutti coloro che lavorano e lottano per questa maglia. Bisogna lavorare per il bene del collettivo ed è necessario trovare una soluzione. Credo che il rapporto tra le parti si possa recuperare.

Al centro delle polemiche, ovviamente, anche Wanda Nara e il ruolo che ricopre nell'intera vicenda. Infantino ne approfitta per ribadire il concetto sul futuro dei procuratori, che dovranno fare i conti con l'imminente revisione dei regolamenti:

In questo momento, i trasferimenti dei calciatori generano un flusso economico di 8 miliardi all'anno, escludendo gli stipendi. È chiaro che la professione dell'agente vada regolata sotto più aspetti, cosa che adesso non sta accadendo.

Mauro Icardi Wanda NaraGetty Images
Caso Icardi-Wanda, Infantino: "Necessario regolamentare il ruolo dei procuratori"

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