Caso Sean Cox, tifoso della Roma condannato a 3 anni e mezzo

Simone Mastrelli ha ammesso di avere aggredito il 53enne sostenitore del Liverpool nei pressi di Anfield il 24 aprile 2018: il caso fece il giro del mondo.

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Si chiude con la condanna a tre anni e mezzo di reclusione il caso relativo ai tafferugli causati all'esterno dello stadio di Anfield, Liverpool, in occasione della sfida tra i padroni di casa e la Roma in programma il 24 aprile 2018. Quella che sarebbe dovuta essere una serata di grande calcio fu sporcata dalla brutale aggressione subita da Sean Cox, 53enne tifoso irlandese dei Reds che finì in coma farmacologico per ben 6 settimane e fu a lungo tra la vita e la morte.

L'autore di un gesto tanto efferato fu Simone Mastrelli, 30enne sostenitore della Roma che, come hanno sottolineato i giudici della corte di Preston, immediatamente dopo il fatto raggiunse tranquillamente Anfield per assistere alla partita: arrestato e estradato, ha ammesso la sua colpevolezza in aula, dove era presente anche la moglie di Cox, che lo scorso ottobre aveva raccontato ai media inglesi il dramma del marito, mai ripresosi dai gravi danni cerebrali rimediati durante quella drammatica serata.

Fu una notte di tumulti, quella che precedette Liverpool-Roma. In precedenza altri due tifosi italiani, arrestati inizialmente perché ritenuti colpevoli dell'assalto a Sean Cox e quindi scagionati da questa accusa, sono stati comunque ritenuti responsabili dei disordini nei pressi di Anfield: si tratta di Filippo Lombardi e Daniele Sciusco, che comunque dovranno scontare una pena pari rispettivamente a tre e due anni e mezzo.

Il tifoso della Roma Simone Mastrelli condannato a 3 anni e mezzo per l'aggressione a Sean CoxGetty Images
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Aggredì Sean Cox: tifoso della Roma condannato a 3 anni e mezzo di carcere

Si chiude così una vicenda che fece letteralmente il giro del mondo: Sean Cox, 53enne tifoso del Liverpool, si era recato allo stadio in compagnia del fratello per godersi quella che sarebbe stata una grande serata di calcio - e lo fu, con i Reds vittoriosi per 5-2 - ma non riuscì mai a raggiungere Anfield: colpito con spropositata violenza, fu immediatamente chiaro che la sua vita dopo quella notte non sarebbe più stata la stessa a causa dei gravi danni cerebrali rimediati. 

Nelle sei settimane trascorse in coma Cox fu omaggiato dai tifosi dei Reds e dal tecnico Jurgen Klopp, che si presentò in conferenza stampa con una spilla che riportava i colori dell'Irlanda in suo onore e a lui dedicò la qualificazione ottenuta 2 settimane dopo a Roma. Anche il presidente del club della capitale James Pallotta fu categorico nel condannare quello che è un gesto imperdonabile, che cambierà per sempre in negativo la vita di un uomo che voleva solo vedere una partita di calcio, e a novembre annunciò che la società giallorossa avrebbe contribuito alle spese sostenute per la difficile riabilitazione con la somma di 150mila euro.

Dopo la sentenza ha parlato Paul Speight, ispettore investigativo della polizia del Merseyside, che dopo aver ringraziato i suoi uomini e le autorità italiane per aver provveduto all'arresto e all'estradizione di Mastrelli ha voluto ricordare l'accaduto lasciando intendere che nessun risarcimento sarà mai abbastanza per la famiglia Cox ma che almeno giustizia è stata fatta.

Tutto il mondo ha giustamente provato avversione e disgusto per quello che è stato un assalto assolutamente ingiustificato: Sean era arrivato in città per vedere la sua squadra del cuore in Champions League, ma prima di potere entrare allo stadio è stato brutalmente attaccato. Invece di godersi i suoi amati Reds ha dovuto concludere la serata in condizioni critiche in ospedale, e negli ultimi 10 mesi è stato costretto a ricevere assistenza 24 ore su 24. 

La strada per il suo recupero è ancora lunghissima, ed è certo che porterà le ferite fisiche e emotive di quella notte per il resto della sua vita. L'impatto che questo incidente ha avuto su Sean e sulla sua famiglia non va sottovalutato, e spero che la condanna di Mastrelli, così come l'enorme affetto ricevuto in questi mesi, offra loro un po' di conforto mentre tentano di adattarsi a una vita che quel tragico episodio ha cambiato per sempre.

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