Calci di rigore, come tirarli? Uno studio ne ha analizzati 100mila

Tutto quello che c'è da sapere sul tiro dagli 11 metri: l'identikit del tiratore perfetto, l'angolo migliore, la rincorsa più efficace.

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Calcio di rigore scomposto. Non è il nome di un piatto da chef, neppure un'opera d'arte contemporanea dagli 11 metri su tela: sono tutti i numeri della massima punizione per eccellenza, il calcio di rigore. E stavolta, per chi pensa sia quasi un gol, subito una notizia: ci saranno le statistiche a farvi compagnia di fronte al vostro prossimo penalty.

Non aver paura di tirare un calcio di rigore, tanto è solo un numeretto in un immenso studio che si è snodato tra il 2009 e settembre 2018. Oggetto del contendere: i calci di rigore. Studiati scientificamente. E, come ogni statistico sa, la validità di uno studio si basa sul numero di casi presi in esame: 100mila rigori battuti in tutto il mondo sono stati messi sotto la lente d'ingrandimento. 

Lo studio non si limita solo a delineare i possibili esiti di un tiro dal dischetto, ma analizza chi ha le migliori possibilità di segnarlo, tirando dove, l'identikit del tiratore esitante, i migliori cecchini dagli 11 metri. Calci di rigore, a noi due: anzi, a noi 100mila. 

Calci di rigore: il rigore spiegato nei numeri
Rigore per il Chelsea, Eden Hazard sembra quasi stia ballando

Calcio di rigore, lo studio annuncia: meglio farli tirare ai più esperti

Alcune cose da sapere sulla ricerca, per chi già si sta chiedendo "ma le fonti? ma chi lo dice, ma chi siete?". Lo studio commissionato da InStat è andato ad indagare su un totale di 1.017 tornei di calcio professionisti e semi-professionali, sia maschili che femminili, distribuiti in 201 paesi. Chiaramente altra domanda che viene da porsi è: ma quanto è facile e probabile segnare un calcio di rigore? Risposta non banale, stavolta però, grazie allo studio realizzato per InStat, abbiamo le idee più chiare: il 75,49% dei rigori vengono segnati, il 17,57% viene parato dai portieri, il 4,07% viene deviato e solo il 2,87% finisce sul palo. Un altro po' di cose a cui potevamo arrivare lo stesso pure senza guardarci 100mila rigori: 

  • I giocatori più esperti hanno più possibilità di segnare
  • Gli attaccanti e in genere chi segna di più ha più confidenza con il gol dagli 11 metri
  • Il pallone va colpito a velocità media e "con delicatezza". 
  • Tirare lontano dal portiere aumenta la possibilità di segnare (già, pare facile)
  • La psicologia conta: chi ha sbagliato un calcio di rigore da poco, ha più probabilità di sbagliarne un altro

Il pallone va colpito "dolcemente": il 28% dei tiri forti, con il pallone colpito con violenza, finisce male. Non in rete, questo è certo. E, se proprio volete saperlo, sarebbe meglio non mirare nella parte centrale-superiore dello specchio della porta: statisticamente è un altro modo facile per sbagliare il calcio di rigore. Il 20,6% dei tiri mirati al centro della porta fa una finaccia. Ma vedi alla voce, consigli per rigoristi: tira di sinistro. A quanto pare, i mancini hanno una maggior possibilità di segnare da penalty: 0,36% in più rispetto a chi tira di destro. Se dovete scegliere un posto dove mirare, in alto a sinistra e in basso a destra (alla vostra sx e dx) avrete l'83,53% di possibilità di buttarla dentro. 

L'identikit del miglior tiratore dagli 11 metri? Presto detto: il tiratore meno esitante ha un'età media di 32-33 anni, è un attaccante, di piede sinistro. Ed è asiatico. Di media gli attaccanti segnano il 4 di rigori in più rispetto ai portieri, ah, altro dettaglio. Chi fa più di 5 passi ha maggiori possibilità di segnare, con un picco del 77,63%. E guarda sempre dritto negli occhi del portiere, figliolo: il 75,96% delle volte che il tiratore fissa l'estremo difensore segna, contro il 69,25% che guarda il pallone. Il portiere deve tremare quando si trova di fronte questi 5 tiratori, che sono i migliori d'Europa dal dischetto: 

  • Max Kruse del Werder
  • Jelle Vossen del Club Brugge
  • Vincent Janssen del Fenerbahce 
  • Pavel Mamaev del Krasnodar
  • Cristian Stuani del Girona

Hanno segnato tutti i rigori che hanno tirato, senza lasciare scampo al portiere. Occhio anche a Robert Lewandowski, un giocatore che raramente sbaglia.

Lewandowski ha una serie impressionante di rigori consecutivi segnatiGetty Images
Hei, io i rigori non li sbaglio mai

E se proprio non vi va di guardare tutti i rigori del polacco per carpire i suoi segreti, potreste provare qualche trucchetto, eccone 4: 

  • Il rigore alla "Aduriz" - in Italia sarebbe alla Signori: Nessuna rincorsa, tiro secco, forte, senza dare punti di riferimento al portiere. 
  • Panenka-style - in Italia diremmo "il cucchiaio": l'inganno più tremendo e severo per il portiere, una palombella irraggiungibile, che, una volta a terra, battezzato il lato sbagliato, si può solo guardare entrare lentamente, senza intervenire. Sbagliarlo crea diversi problemi di convivenza con il proprio allenatore, i tifosi, i compagni. 
  • Uno-due: in realtà è un anti-rigore: invece di tirare si appoggia il pallone in avanti (di fatto quindi sbagliando il penalty), per l'accorrente compagno. Se ne ricorda uno di Cruyff nel 1982, con l'Ajax. 
  • Paradinha: lo ha reso popolare Pelè nel Mondiale del 1970, pare lo abbia inventato il connazionale Didì. Rincorsa che rallenta (ma attenzione, vietato fermarsi), e poi tiro secco. Il regolamento ora specifica che «non è consentito far finta di colpire il pallone una volta che il battitore ha concluso la sua rincorsa». Gesto antisportivo, e giallo per il rigorista. Ma se guarda il portiere, tira a sinistra, lontano dal portiere non dovrebbe correre altri rischi. 

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