Bilancio Roma, plusvalenze per 76,3 milioni. Riscattato Cristante

Segno positivo per il bilancio della Roma nei primi sei mesi della stagione: +42 milioni rispetto a un anno fa. Il centrocampista definitivamente riscattato dall'Atalanta.

0 condivisioni 0 commenti

di - | aggiornato

Share

Chiude con un utile di 1,66 milioni, il bilancio della Roma nei primi sei mesi della stagione 2018-19. Un positivo considerevole rispetto al -40,3 di appena un anno fa, che testimonia come, tra un 31 dicembre e l'altro, la società giallorossa abbia fatto registrare una crescita di 42 milioni.

Anche i ricavi sono in rialzo: 134,8 milioni contro i 124 del 2017. Sebbene l'incremento maggiore sia quello generato delle plusvalenze: addirittura 76,3 i milioni guadagnati dalla compravendita dei calciatori.

Attraverso un secondo comunicato, è stata inoltre annunciata la delibera, da parte del Consiglio d'Amministrazione, della nomina di Mauro Baldissoni a vicepresidente esecutivo. Una decisione che era stata già ufficializzata a gennaio, insieme a quella della “promozione” di Gianluca Fienga come nuovo CEO.

Roma: James PallottaGettyImages
James Pallotta

Roma, bilancio semestrale: +42 milioni rispetto a dodici mesi fa

I 42 milioni in più rispetto all'anno scorso sono soprattutto merito del cammino in Champions League e delle cessioni che hanno segnato la scorsa estate. Tra queste, sono contate nell'attuale bilancio solo quelle di Alisson (62,5 milioni più bonus), Strootman (25), Defrel (1,5), Bruno Peres (1) e Gyomber (0,5), visto che gli affari legati a Nainggolan, Skorupski e Tumminello erano già stati inseriti nel conteggio relativo alla stagione 2017-18. Oltre alle cessioni, bisogna poi considerare la percentuale che la Roma ha guadagnato (3 milioni) dopo il passaggio di Radonjic dalla Stella Rossa al Marsiglia e l'accordo con gli sponsor Qatar Airways, Hyundai Motors e Betway. Per quello che concerne la Champions, invece, al 31 dicembre 2018 i giallorossi avevano già incassato dall'Uefa 52 milioni, divisi tra qualificazione alla fase a gironi (15), market pool (10,9), ranking storico (9), vittorie nella competizione (8,1) e accesso agli ottavi di finale (9).

Tra le spese, bisogna calcolare gli acquisti di Nzonzi (26,6 milioni), Olsen (8,5) e Cristante, il cui riscatto (20 milioni tra prestito oneroso e acquisto a titolo definitivo) è stato ufficializzato proprio in questo bilancio. I costi operativi sono aumentati: 136 milioni contro i 109 di un anno fa; nella gestione del personale, oltre ai contratti dei nuovi arrivi c'è da aggiungere pure il prolungamento di Florenzi, passato a uno stipendio da 3 milioni di euro più bonus (fino ad agosto prendeva 2 milioni compresi i bonus).

Cristante, RomaGettyImages
L'acquisto a titolo definitivo di Cristante è stato ufficializzato nel bilancio semestrale

La Roma, infine, è perfettamente in linea con i parametri del Fair Play Finanziario: togliendo le imposte, l'attivo generale sale a +6,89 milioni, cifra dalla quale andranno tolte le spese non legate alla prima squadra, fattore che non rientra nei parametri UEFA. Naturalmente, per un quadro completo sul FPF bisognerà aspettare il bilancio al prossimo 30 giugno.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.