Premier League, pagelle Chelsea-Tottenham: horror-Trippier, che Pedro!

I Blues giocano da squadra e vincono il derby contro gli Spurs. Vittoria decisiva per Sarri. Molto bene Pedro e la difesa, male Kane. Trippier, che combini?

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Se la gara d'andata contro il Tottenham aveva segnato la fine della magia iniziale tra Sarri e il Chelsea, chissà che quella di ritorno non possa segnare l'avvio di un nuovo capitolo in una storia ultimamente molto travagliata. Il Chelsea si prende il derby e forse esce dalla crisi perché la prova è da squadra vera, di carattere, capace di interpretare bene ogni momento della partita di Premier League e di rispondere con forza al caso Kepa (che va in panchina).

I Blues partono forte, colgono un palo con Higuain, poi nella seconda parte di primo tempo soffrono, ma sfoderano anche una compattezza difensiva che era diventata quasi utopia nelle ultime settimane. Nella ripresa Pedro e il clamoroso autogol di Trippier spianano la strada al successo. Finisce 2-0. 

Una vittoria vitale per rimanere attaccato al treno Champions considerando anche le vittorie di Manchester United e Arsenal, rispettivamente contro Crystal Palace (1-3) e Bournemouth (5-1). Male il Tottenham che ha faticato molto a creare occasioni e si è perso ancora una volta nel momento clou, quando c'era da mostrare personalità e attitudine a stare lì, in corsa per il titolo.

Premier League, le pagelle di Chelsea-Tottenham 2-0

Chelsea (4-3-3): Caballero 6,5; Azpilicueta 6,5, Rudiger 7, David Luiz 7, Alonso 6,5; Kovacic 6,5 (dal 77' Loftus-Cheek sv), Jorginho 6, Kante 6,5; Pedro 7,5, Higuain 6 (dall'83' Giroud sv), Hazard 5,5 (dal 59' Willian 6). All.Sarri 7

Tottenham (4-3-1-2): Lloris 5,5; Trippier 4,5, Alderweireld 5,5, Sanchez 5,5, Davies 5,5; Sissoko 6 (dall'85' Rose sv), Winks 6, Eriksen 6; Lamela 5,5 (dal 71' Llorente 5,5); Kane 5, Son 6 (dall'80' Lucas sv). All.Pochettino 5

I migliori

Pedro 7,5

Che fosse l'elemento più ispirato del tridente di Sarri era evidente anche prima del gol che poi ha sbloccato il derby di Premier League. Riceve palla da Azpilicueta, affronta e salta un Alderweireld fin lì perfetto e poi beffa Lloris con un sinistro che s'insacca sotto le gambe del portiere francese. È una rete pesantissima perché stappa una partita fin lì equilibrata ed è fenomenale anche in fase di ripiegamento. Toglie a Eriksen una palla che il danese stava per trasformare nell'1-1 con un intervento da difensore puro. Una giocata che sa quasi di doppietta.

David Luiz 7

La cura Sarri lo ha rigenerato dopo una stagione, quella scorsa, passata ai margini con Conte. Il brasiliano, al netto di qualche passaggio a vuoto, è però al momento una delle poche certezze del tecnico ex Napoli. Contro gli Spurs gioca una partita senza sbavature, murando prima Son e poi Kane e salvando quindi un paio di potenziali situazioni molto pericolose. Imposta, si prende le responsabilità di far ripartire l'azione dei Blues perché Jorginho spesso è ben marcato. Ci mette testa, cuore e fisico, interpretando benissimo lo spirito del derby.

Rudiger 7

Come David Luiz fa una partita difensiva eccezionale. Praticamente perfetta. Un leone che si cala nel clima del derby e vince ogni duello possibile immaginabile. Come il suo collega di reparto, è diventato uno dei fedelissimi di Sarri e c'è da dire che il tedesco sta ripagando l'allenatore con moneta ricca e sonante. È spesso uno dei più positivi, ma contro gli Spurs sfodera una delle sue migliori prestazioni da quando è in Premier League

Premier League, bene il ChelseaGetty Images

I peggiori

Hazard 5,5

Era uno dei protagonisti più attesi. Forse il più atteso. Eppure il belga latita, non si vede, gira sempre al largo, senza mai entrare nel vivo del gioco. Poco coinvolto dai compagni, soprattutto nella seconda parte di primo tempo e a inizio ripresa, ma Eden non fa granché per mettersi nelle condizioni di diventare protagonista del match. Forse ha ancora nelle gambe i 120' di Wembley, ma la sua prestazione è insufficiente. Un fantasma. E infatti Sarri lo richiama dopo 59'. 

Alderweireld 5,5

Fa una partita quasi perfetta fino al 57' quando si fa girare intorno da Pedro in modo troppo ingenuo e apre la strada al gol vittoria dei Blues. E pensare che davvero fin lì era stato uno dei migliori in campo, capace di ingaggiare continui duelli con Higuain e Hazard e vincerli in maniera sistematica. Poi, però, il black-out su una lettura difensiva piuttosto semplice. Si mette male con il corpo e offre all'ex Barça l'occasione di fare una delle sue giocate classiche. 

Kane 5

Lotta, prova anche a uscire, ad agire da regista offensivo, ma non riesce proprio a vincere la guardia di Rudiger e David Luiz che ci mettono agonismo e attenzione e non gli lasciano lo spazio nemmeno per respirare. In una delle poche sortite di Davies sulla corsia mancina, gli capita sul destro l'occasione buona per il pareggio, ma fa una cosa non da lui e cicca il pallone mandando a lato. È uno dei pochi rifornimenti che riceve, ma di solito a lui basta un pallone per far male. Non stasera però. 

Trippier 4,5

Ottantaquattro minuti di partita appena sufficiente. Perché se è vero che controlla senza problemi uno spento Hazard, è pur vero che in fase d'appoggio all'azione offensiva (una delle sue migliori qualità) non si vede praticamente mai. Poi però decide di diventare il protagonista assoluto, in negativo, e fa una di quelle cose che ricorderà molto molto a lungo. Giroud spizza un pallone che docile si sta per avviare tra le braccia di Lloris, il terzino inglese però non guarda il movimento del suo portiere e calcia il pallone verso la porta convinto che quello sia ancora tra i pali. Risultato? Autogol che sarebbe stato materiale d'oro per la Gialappa's e partita chiusa.

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