Inter, caso Icardi: adesso lo spogliatoio aspetta le scuse

L'ex capitano deve uscire da una situazione difficile attraverso un colloquio con i compagni: la scusa dell'infortunio non regge più e si avvicina la Coppa America.

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Si chiama collo di bottiglia l'espressione per definire al meglio la situazione in cui si è infilato Mauro Icardi da quando l'Inter, con una decisione piuttosto a sorpresa, ha deciso di privarlo della fascia di capitano.

Era il 13 febbraio, sono passate quindi ormai due settimane e il bomber nerazzurro sta continuando a prendere tempo, diciamo pure a traccheggiare, tirando in lungo con un presunto fastidio al ginocchio che gli esami disposti dal club hanno già provveduto a smentire, quanto meno nella sua entità.

La ragione vera, però, di questo continuo procrastinare il rientro nel gruppo l'aveva svelata quasi subito Wanda Nara, la moglie e agente del giocatore: senza fascia Mauro si sente come degradato e defraudato e, insomma, non vuole proprio giocare. Una situazione difficile, dunque, che però non giova né a lui né all'Inter.

Inter Mauro Icardi in tribunaGetty Images

Inter, Icardi: lo spogliatoio adesso aspetta le scuse

A parlare con Mauro ci hanno provato un po' tutti, da Spalletti a Vecino che, a nome dei compagni più vicini all'ex capitano, lo aveva invitato alla ragione, ma finora nessuno ha ottenuto risultati confortanti. Un comportamento, quello del bomber, che sta diventando stucchevole e incomprensibile per uno spogliatoio che sta facendo fronte comune, reagendo bene alle avversità anche attraverso un gioco concreto e ritrovato, come si è visto a Firenze e nelle occasioni precedenti senza l'ex capitano.

Mauro IcardiGetty Images
Icardi contro il Frosinone entrò al 77': una delle poche partite giocate senza la fascia di capitano

Ora, poi, ci sono diversi fattori che rischiano di allargare la "forbice" fra Icardi e la squadra: dal rientro di Keita sempre più vicino a un Lautaro che magari segna meno di lui ma dimostra di sapersi battere in ogni zona del campo, da un Perisic che da desaparecido si propone come leader a un Politano capace di segnare due gol in tre giorni. L'Inter insomma sta studiando da "orfana" di Maurito - ognuno cerca di dare qualcosa in più, come ha chiesto Spalletti - e i primi voti sono ben oltre la sufficienza. Non dovesse bastare questo, ci sono anche gli attaccanti della Primavera. È vero che Spalletti non è tecnico abituato a lanciare giovani in prima squadra, ma in caso di necessità ragazzi come Colidio, Adorante o Salcedo potrebbero tranquillamente portare il loro mattoncino anche alla causa dei "grandi".

Icardi InterGetty Images
L'immagine che tutti i tifosi dell'Inter vorrebbero rivedere

Icardi, dunque, sembra essere sempre più con le spalle al muro - anche se le dichiarazioni, televisive e social, di Wanda non hanno ancora aperto un vero e proprio spiraglio - e la compattezza raggiunta dallo spogliatoio porta in una sola direzione. Mauro dovrà prendere coraggio, affrontare i compagni e, in qualche modo, chiedere loro scusa. Solo così si potrà sbloccare una situazione che sta cominciando a nuocere non poco anche a lui, rimasto già fuori dalla lista dei preconvocati diramata dal ct argentino Scaloni per i prossimi impegni della Nazionale. Si sa quanto Mauro tenga all'Albiceleste, un rapporto conquistato a fatica ma che non può essere coltivato senza giocare nel proprio club. E in estate c'è la Coppa America...

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