Atletica, Europei Indoor: Tamberi e Stecchi speranze azzurre a Glasgow

Grande attesa a Glasgow per l’inizio della 35esima edizione dei Campionati Europei Indoor di atletica. Tra le tante stelle in gara anche molta atletica azzurra con Gianmarco Tamberi nel salto in alto e Claudio Stecchi nel salto con l'asta.

Europei Indoor di atletica: Tamberi e Stecchi speranze per l'Italia Getty Images

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Glasgow ospita la trentacinquesima edizione dei Campionati Europei Indoor di atletica da Venerdì 1 Marzo a Domenica 3 Marzo nella Emirates Arena, impianto al coperto costruito per i Giochi del Commonwealth del 2014 nelle vicinanze del Velodromo Chris Hoy. La città scozzese ospita la rassegna continentale al coperto per la seconda volta a 29 anni di distanza dall’edizione del 1990 disputata alla Kelvin Hall Arena che regalò cinque medaglie all’Italia (oro di Sandro Floris sui 200 metri, argento di Pierfrancesco Pavoni sui 60 metri alle spalle del grande Linford Christie, gli argenti di Giovanni de Benedictis e di Ileana Salvador e il bronzo di Anna Rita Sidoti nella marcia).

La squadra azzurra si presenta all’appuntamento continentale in terra scozzese con 27 atleti convocati dal Direttore tecnico delle squadre nazionali Antonio La Torre. La stella del team italiano è il campione del mondo indoor di Portland 2016 e oro europeo all’aperto di Amsterdam 2016 Gianmarco Tamberi, attualmente terzo nelle liste mondiali dell’anno e primo di quelle europee con il 2.32m realizzato al primo tentativo ai Campionati Italiani di Ancona. Le speranze italiane saranno riposte anche su Claudio Stecchi, diventato il secondo italiano di sempre nel salto con l’asta con il recente 5.78m realizzato a Stettino in Polonia, sul trio di triplisti Simone Forte, Fabrizio Donato (argento nell’ultima edizione di Belgrado 2017), Tobia Bocchi, sul ventunenne pesista fiorentino Leonardo Fabbri (salito al terzo posto nelle liste italiane all-time con il 20.69m realizzato agli Assoluti di Ancona), sul saltatore in lungo Marcell Jacobs (secondo al recente meeting di Madrid con 8.05m), sulle saltatrici in alto Elena Vallortigara e Alessia Trost (bronzo ai Mondiali Indoor di Birmingham 2018), su Ayomide Folorunso sui 400 metri (terza italiana di sempre con il 52”57 realizzato a Metz) e sulla staffetta 4x400 femminile (quinta ai Mondiali Indoor di Birmingham 2018 con il record italiano di 3’31”55).

Antonio La Torre, Direttore tecnico delle squadre nazionali della Fidal:

Andiamo a Glagow con un carico di energia positiva, ma con i piedi per terra. Mi piacerebbe vedere una squadra caparbia e volitiva, che combatte, come ha fatto settimana scorsa Claudio Stecchi a Clermont Ferrand, per migliorarsi di due centimetri nel salto con l’asta fino al 5.80m che lo fa entrare tra i grandi. Gimbo Tamberi è la punta di diamante di questa spedizione. La cosa più importante è che ci sia un Gimbo ritrovato. Un atleta capace di esaltarsi in quella bolgia e che sa riceverne energia mantenendo la concentrazione assoluta

Venti vincitori di medaglie d’oro dell’ultima edizione di Belgrado 2017 difenderanno il titolo a Glasgow. Inoltre saranno presenti quindici vincitori degli ultimi Europei di Berlino 2018.

Nella nostra guida degli Europei Indoor di Glasgow presentiamo le stelle della manifestazione continentale e i favoriti per le medaglie di ciascuna delle tre giornate.

Atletica, Europei Indoor - Prima giornata: venerdì 1 marzo

3000 metri femminili: super sfida tra Muir e Klosterhalfen:

Si preannuncia come la sfida clou dell’intera manifestazione per la presenza della beniamina del pubblico scozzese Laura Muir e della giovane tedesca Konstanze Klosterhalfen, entrambe iscritte sia sui 1500m e sui 3000m. Muir difenderà le due medaglie d’oro sui 1500m e sui 3000m vinte due anni fa a Belgrado con i record dei campionati stabiliti su entrambe le distanze (4’02”39 e 8’35”67). Lo scorso anno la britannica vinse l’argento sui 1500m e il bronzo sui 3000m ai Mondiali Indoor di Birmingham. Nelle quattro gare disputate in questa stagione la dottoressa in veterinaria dell’Università di Glasgow ha corso i 5000m in 14’52”02 a Glasgow ad inizio Gennaio, gli 800m in 1’59”50 a Torun, i 3000m in 8’48”03 ai Campionati britannici e ha stabilito il record nazionale sul miglio al British Grand Prix di Birmingham in 4’18”75 diventando la terza donna di sempre su questa distanza. Muir gareggerà davanti ad amici e parenti nell’impianto dove si allena tutti i giorni ed è facile prevedere che l’adrenalina salirà a mille quando Laura scenderà in pista. La mezzofondista nata ad Inverness ha partecipato a tutte le manifestazioni promozionali degli Europei incontrando i ragazzi delle scuole di Glasgow durante la presentazione della mascotte ufficiale.

Glasgow 2019 proporrà la rivincita tra Muir e Konstanze Klosterhalfen due anni dopo la splendida finale dei 1500 metri degli Europei Indoor di Belgrado. In quell’occasione la tedesca stabilì il record personale con 4’04’45 successivamente migliorato con 4’04”00 a Karlsruhe nel 2018. In questa stagione la campionessa europea under 23 dei 1500 metri ha compiuto un notevole passo in avanti dopo il trasferimento negli Stati Uniti, dove si allena da Novembre sotto la guida di Pete Julian nell’ambito del Nike Oregon Project. L’atleta cresciuta nel team Bayer Leverkusen ha vinto la tappa del World Indoor Tour di Boston sui 5000 metri in 15’15”80 e ha battuto i record tedeschi sul miglio a Millrose Games di New York con 4’19”98 e sui 3000m ai Campionati tedeschi di Lipsia con 8’32”47 (miglior tempo mondiale dell’anno) due giorni dopo il suo ventiduesimo compleanno. Klosterhalfen ha stabilito i record personali sui 1500m con 3’58”92 e sui 3000m con 8’29”89 a Birmingham nel 2017 e si è classificata quarta agli Europei di Berlino sui 5000 metri nel 2018. Nella giornata inaugurale di Venerdì Muir e Klosterhalfen saranno chiamate ad un doppio impegno ravvicinato con le batterie in programma alle 19.10 seguite dalla finale dei 3000 metri alle 21.40.

Le altre possibili candidate alle medaglie saranno l’altra giovane tedesca Alina Reh (campionessa europea under 20 sui 3000m e sui 5000m a Eskilstuna 2015 e seconda ai Campionati tedeschi 2019 con il record personale di 8’43”72), la norvegese Karoline Bjerkeli Grovdal (doppia medaglia di bronzo agli Europei all’aperto sui 10000m ad Amsterdam 2016 e sui 3000 siepi a Berlino 2018 e detentrice del record nazionale sui 3000m indoor con 8’44”68 in questa stagione) e la scozzese Elish McColgan (medaglia d’argento sui 5000m a Berlino 2018 e figlia della campionessa mondiale dei 10000m di Tokyo 1991 Liz McColgan).

Difenderà i colori azzurri della nazionale italiana la trenatduenne romagnola Margherita Magnani, finalista ai Mondiali di Sopot 2014 e campionessa italiana 2019 ad Ancona con il personale stagionale di 9’01”32.

Pentathlon femminile: Johnson Thompson punta al secondo oro europeo indoor della sua carriera

Potrebbe essere un inizio di Europeo con il botto per il team di casa della Gran Bretagna, che punta ad un’altra medaglia d’oro con la formidabile specialista delle prove multiple Katarina Johnson Thompson. L’eptathleta nativa di Liverpool vinse il primo oro della sua carriera quattro anni fa a Praga diventando la seconda donna di sempre dopo l’ucraina Nataliya Dobrynska a superare la magica barriera dei 5000 punti nel pentathlon indoor. KJT, come Katarina viene chiamata dagli appassionati di atletica britannici, è stata la protagonista di una stagione 2018 straordinaria nella quale ha vinto le medaglie d’oro ai Mondiali Indoor di Birmingham con 4750 punti e ai Giochi del Commonwealth di Gold Coast nell’eptathlon con 6255 punti e l’argento agli Europei outdoor di Berlino con 6759 punti alle spalle della belga Nafissatou Thiam, assente a Glasgow per un infortunio subito durante un periodo di allenamenti in Sudafrica.

Il pentathlon di Glasgow si preannuncia come una delle gare di maggior tasso tecnico per la presenza di cinque atlete che si sono classificate nella top 10 degli ultimi Europei di Berlino: l’austriaca Ivona Dadic (quarta), l’olandese Anouk Vetter (quinta), l’ungherese Xenia Krizsan (settima), l’austriaca Verena Preiner (ottava) e la belga Hanne Maudens (decima ma terza nelle liste mondiali stagionali con lo score di 4569 punti realizzato ai Campionati nazionali di Gand). La starting list è arricchita da tre giovani dal grande futuro come l’ucraina Alina Shukh (campionessa europea under 20 a Grosseto 2017 nell’eptathlon e medaglia d’oro nel lancio del giavellotto ai Mondiali Juniores di Tampere 2018), la francese Solene Ndama (campionessa europea a Grosseto 2017 sui 100 ostacoli e vincitrice del pentathlon ai recenti Campionati francesi di Miramas con 4672 punti, migliore prestazione mondiale dell’anno) e la diciassettenne spagnola Maria Vicente (doppia campionessa europea under 18 a Gyor 2018 nell’eptathlon e nel salto triplo e fresca detentrice del record spagnolo indoor nel pentathlon con 4412 punti ai recenti Campionati spagnoli di Antequera). Le specialiste delle prove multiple incominceranno le loro cinque fatiche Venerdì mattina alle 10.05 con i 60 ostacoli. Il programma continuerà nella stessa giornata con il salto in alto alle 10.45, il getto del peso alle 13.15, il salto in lungo alle 19.04 e gli 800 metri alle 21.15.

Getto del peso maschile: rivincita con tutto il podio di Berlino

Glasgow ripropone la sfida degli Europei di Berlino all’aperto con il podio al completo dell’ultima rassegna continentale in terra tedesca comprendente i polacchi Michal Haratyk (oro) e Konrad Bukowiecki (argento) e il tedesco David Storl (bronzo). Bukowiecki difende il titolo vinto nella precedente edizione degli Europei Indoor a Belgrado quando raggiunse la straordinaria misura di 21.97m nel 2017, anno in cui ha vinto anche agli Europei Under 23 a Bydgoszcz. La vittoria di Bukowiecki fu una delle sette medaglie d’oro, che permisero alla nazionale polacca di conquistare il primo posto nel medagliere nell’edizione di Belgrado 2017 davanti alla Gran Bretagna, alla Germania e alla Francia.

Le liste europee del 2019 vedono al comando Storl con la misura di 21.32m realizzata ai recenti Campionati tedeschi di Lipsia. Il gigante di Chemnitz è salito tre volte sul podio agli Europei Indoor (oro a Praga 2015, argento a Parigi 2011 e bronzo a Belgrado 2017) e ha conquistato tre titoli europei all’aperto a Helsinki 2012, Zurigo 2014 e ad Amsterdam 2016 e due titoli mondiali outdoor a Daegu 2011 e a Mosca 2013. Bukowieczki ha battuto Haratyk per tre centimetri (20.95m contro 20.92m) ai Campionati polacchi.

Gli altri pretendenti alle medaglie sono il ceco Tomas Stanek (argento a Belgrado e secondo nelle liste europee dell’anno con il 21.16 realizzato a Jablonec), il croato Stipe Zunic (bronzo ai Mondiali outdoor di Londra 2017), il serbo Asmir Kolasinac (vincitore nell’edizione di Goteborg 2013), il bosniaco Mesud Pezer (20.99m nel 2019 a Belgrado) il lussemburghese Bob Bertemes (21.03m di personale stagionale a Potsdam). Il ventunenne di Bagno a Ripoli Leonardo Fabbri insegue l’ingresso in finale dopo l’eccellente 20.69m realizzato ai Campionati Italiani di Ancona, che gli ha permesso di battere il record italiano 23 e di salire al terzo posto nelle liste italiane all-time indoor alle spalle di due grandi campioni del passato come Alessandro Andrei (21.54m) e Paolo Dal Soglio (21.03m) ma davanti all’altro fiorentino Marco Montelatici. Era dal 2002 che uno specialista del getto del peso italiano non lanciava così lontano. Fabbri, figlio di un ex velocista dal personale di 10”9 sui 100 metri, ha iniziato a praticare atletica con l’ex discobolo Franco Grossi, ma dall’Ottobre 2018 si allena insieme ai lanciatori Lorenzo Del Gatto e Andrea Caiaffa a Bologna con Paolo Dal Soglio, che vinse il titolo europeo indoor a Stoccolma nel 1996. Fabbri è diplomato all’istituto alberghiero, è tifoso della Fiorentina ed è appassionato di cinema e playstation. I giganti del peso scenderanno in pedana per le qualificazioni fissate per le 11.30 di Venerdì 1 Marzo e la finale alle 20.35 della stessa giornata.

Leonardo Fabbri:

Paolo Dal Soglio è sempre stato il mio riferimento. Ho passato ore a studiare i video dei suoi lanci. Mi sta aiutando tecnicamente e fisicamente. Pur incrementando la massa muscolare, sono calato di peso acquisendo velocità e una maggior torsione nel finale dell’azione

Sabato 2 marzo: seconda giornata

Salto in alto maschile: Tamberi in lotta per la medaglia d’oro

Le maggiori speranze italiane di medaglie saranno riposte sul salto in alto maschile dove Gianmarco Tamberi punta a vincere il secondo titolo continentale della sua carriera dopo la vittoria agli Europei outdoor ad Amsterdam 2016 con 2.32m nell’anno in cui conquistò anche l’oro ai Mondiali Indoor a Portland. Il salto in alto maschile italiano non ha mai vinto il titolo europeo indoor, ma quattro anni fa Silvano Chesani conquistò la medaglia d’argento a Praga 2015. Tamberi guida le liste europee stagionali con il 2.32m realizzato agli Assoluti Indoor di Ancona ed è terzo al mondo alle spalle del giapponese Naoto Tobe (2.35m) e del cinese Yu Wang (2.34m). Il saltatore marchigiano ha partecipato due volte agli Europei Indoor classificandosi quinto a Goteborg 2013 con 2.29m e settimo a Praga 2015 con 2.24m. Marco Tamberi, padre e allenatore di Gianmarco e di Alessia Trost, fu quinto agli Europei Indoor di Sindelfingen 1980 con 2.26m. I principali avversari nella corsa alle medaglie saranno l’ucraino Andiy Protsenko (autore di un un personale stagionale di 2.30m e di un record di 2.40m in carriera stabilito a Losanna nel 2014 nell’anno della medaglia d’argento europea a Zurigo nel 2014), il tedesco Mateusz Przbylko (campione europeo a Berlino 2018 all’aperto con 2.35m e vincitore del titolo nazionale indoor a Lipsia nel 2019 con 2.26m), il giovane bielorusso Maksim Nedasekau (campione europeo under 20 a Grosseto 2017 e argento continentale a livello assoluto a Berlino 2018 con la misura di 2.33m), il campione in carica di Belgrado 2017 Sylwester Bednarek e il greco Kostadinos Baniotis (oro ai Giochi del Mediterraneo di Mersin 2013 con 2.34m). L’appuntamento è fissato per le qualificazioni di Venerdì 1 Marzo alle 12.30 e la finale di Sabato 2 Marzo alle 18.

Salto con l’asta maschile: Stecchi tra i pretendenti al podio, la Polonia prenota l’oro

Sarà un Sabato dalle grandi emozioni per il team azzurro che si gioca un’altra carta importante con il saltatore con l’asta fiorentino Claudio Stecchi, che ha migliorato il record personale con 5.80m avvicinando di due centimetri il record italiano indoor detenuto con 5.82m da Giuseppe Gibilisco, che ora fornisce importanti consigli tecnici a Stecchi affiancando il coach Riccardo Calcini e Enzo Brichese. Stecchi è nato a Bagno a Ripoli e vive a Greve in Chianti in provincia di Firenze ma si allena a Castelporziano. Oltre all’atletica Claudio si dedica con successo agli studi universitari. Ha conseguito la laurea in giurisprudenza e ha deciso di proseguire i suoi studi frequentando la facoltà di scienze motorie. Suo padre Gianni è stato azzurro e primatista italiano con 5.60m nel 1987 e lavora ora come farmacista.

Nell’attuale stagione invernale Stecchi ha migliorato tre volte i personali con 5.70m a Nevers, 5.78m a Stettino e 5.80m a Clermond Ferrand salendo al quinto posto delle liste europee dell’anno. E’ il terzo tra gli iscritti vista l’assenza di Armand Duplantis (impegnato con i Campionati NCAA dopo il 5.93m realizzato nel fine settimana a Fayetteville) e del tre volte campione europeo indoor Renaud Lavillenie (infortunato). Il grande favorito è il polacco Piotr Lisek, che ha vinto l’oro europeo indoor due anni fa a Belgrado con 5.85m e si è classificato quarto agli Europei di Berlino 2018 pur saltando un eccellente 5.90. Lisek guida le liste mondiali dell’anno con l’eccellente 5.93m realizzato nella gara di Clermond Ferrand organizzata da Renaud Lavillenie.

La Polonia punta a fare doppietta con il campione del mondo all’aperto Pawel Wojciechowski, che due anni fa vinse la medaglia di bronzo a Belgrado. La lotta per le medaglie sarà molto aperta con tanti atleti in grado di salire sul podio. Tra questi vanno annoverati il greco Kostantinos Filippidis (campione del mondo indoor a Sopot 2014), il connazionale Emanuouil Karalis, astista di padre greco e madre ugandese, che si è messo in luce lo scorso anno classificandosi quinto con 5.80m ai Mondiali Indoor di Birmingham a soli 18 anni, lo svedese Melker Svard Jacobsson (5.82m nel 2019 al Nodkampen meeting di Baerum) e il diciannovenne norvegese Sondre Guttormsen (5.73m di record personale realizzato ad Albuquerque). Le medaglie si assegnano Sabato 2 Marzo dalle ore 18.10.

60 metri femminili: Swoboda favorita contro Kambundji, Phillip e Schippers

La polacca Ewa Swoboda parte con i favori del pronostico dopo l’ottima stagione fin qui disputata nella quale ha vinto la classifica del World Indoor Tour grazie ai successi a Karlsruhe in 7”10, Torun (7”15) e a Madrid (7”11) e al secondo posto a Dusseldorf in 7”10 alle spalle di Marie José Ta Lou. Swoboda cercherà di diventare la seconda sprinter polacca nella storia degli Europei Indoor a vincere i 60 metri 50 anni dopo la grande Irena Szewinska, una delle più grandi atlete della storia morta lo scorso 29 Giugno.

Due anni fa si impose la britannica Asha Phillip in 7”06 (record personale) davanti a Swoboda e alla svizzera Mujinga Kambundji. Tutte le sprinter salite sul podio a Belgrado si ritroveranno anche a Glasgow in una delle gare di maggior tasso tecnico dell’intera manifestazione. Swoboda guida le liste europee dell’anno con il 7”08 realizzato in batteria a Karlsruhe, ma Kambundji ha eguagliato questo tempo in occasione della vittoria ai Campionati svizzeri di San Gallo. La sprinter di Berna ha vinto la medaglia di bronzo ai Mondiali Indoor di Birmingham un anno fa e si è classificata tre volte quarta sui 100m, 200m e nella 4x100 agli Europei di Berlino. Di recente l’elvetica si è trasferita a Londra per allenarsi con il tecnico scozzese Steve Fudge, che segue anche Asha Phillip. La britannica ha corso in 7”12 a Dortmund, ha vinto il titolo britannico con 7”19 e si è classificata seconda al meeting di Birmingham dietro a Elaine Thompson.

Sarà presente anche l’olandese volante Dafne Schippers, che trionfò nell’edizione di Praga 2015 in 7”05 nell’anno magico in cui vinse anche il primo oro iridato della sua carriera sui 200 metri a Pechino. La sprinter di Utrecht non è sembrata al meglio della sua forma in questa stagione e ha perso gli scontri diretti di Karlsruhe e Madrid con Swoboda ma non è mai da sottovalutare quando sono in palio le medaglie. Attenzione anche alla francese Orlann Ombissa Dzangue (7”15 al meeting di Parigi Bercy) e alla svizzera del Canton Ticino Ajla Del Ponte (seconda ai Campionati nazionali con il personale di 7”17).

La finale per il titolo di regina dello sprint europeo è in programma Sabato 2 Marzo alle ore 20.35.

60 metri maschili: Kilty difende il titolo, ma attenzione anche a Edoburun

Si preannuncia una gara aperta ad ogni pronostico. La Gran Bretagna ha vinto dieci volte nelle ultime quattordici edizioni da Glasgow 1990 a Belgrado 2017. Richard Kilty, inizialmente escluso dalla federazione britannica dopo il sesto posto ai Campionati nazionali di Birmingham, ha ricevuto l’invito del Presidente dell’Associazione Europea Svein Arne Hansen a partecipare di diritto in qualità di campione uscente e potrà difendere il doppio successo di Praga 2015 in 6”51 e Belgrado 2017 in 6”54. L’altro possibile favorito è l’altro britannico Oje Edoburun, campione europeo under 20 a Eskilstuna 2015 e under 23 a Bydgoszcz 2017. Gli altri candidati alle medaglie sono il giovane Jan Volko (argento a Belgrado dietro a Kilty, campione europeo under 23 a Bydgoszcz 2017 sui 200 metri in 20”33 e secondo al recente meeting di Madrid sui 60 metri in 6”58), il turco di origini giamaicane Emre Zafer Barnes (record nazionale eguagliato con 6”55 in questa stagione a Metz), il ventenne tedesco Kevin Krantz (campione nazionale a Lipsia in 6”56) e lo svedese Larsson Hamilton (campione nazionale in 6”60). La finale è fissata per le 20.50 di Sabato 2 Marzo

400 metri maschili: Warholm grande favorito

Per la prima volta dopo tre edizioni consecutive vinte da Pavel Maslak ci sarà un nuovo campione. Il campione ceco doveva essere della partita ma ha dovuto dare forfeit per un attacco influenzale. Il grande favorito è il campione mondiale ed europeo dei 400 ostacoli Karsten Warholm, che ha deciso di prendere parte agli Europei solo nelle ultime settimane dopo aver stabilito i migliori due tempi europei dell’anno con 45”56 battendo nettamente Maslak (record nazionale e miglior tempo europeo dell’anno) a Ulsteivink e in 45”65 al Nordkampenmeeting di Baerum. Gli altri candidati per un piazzamento da podio sono lo spagnolo Oscar Husillos (primatista indoor con 45”69 e bronzo europeo con la staffetta 4x400 a Berlino 2018) e il giovane sloveno Luka Janezic (campione europeo under 23 a Bydgoszcz 2017 davanti a Warholm e secondo miglior tempo tra gli iscritti con il 46”13 realizzato a Vienna).

Il programma prevede le batterie e le semifinali nella prima giornata rispettivamente alle 10.20 e alle 20.55 e la finale nella serata di Sabato alle 20.22.

400 metri femminili: sfida tra le campionesse europee Lea Sprunger,  Swiety-Ersetic e Baumgart Witan

Tre campionesse europee all’aperto di Berlino si sfidano per la corona continentale dei 400 metri indoor. Si tratta della svizzera Lea Sprunger, oro nei 400 ostacoli, e delle polacche Justyna Swiety Ersetic, vincitrice dei 400 metri e della staffetta 4x400, e Iga Baumgart Witan, oro con la 4x400. Baumgart Witan detiene il miglior tempo tra le iscritte grazie al 51”91 realizzato al meeting di Torun dove ha battuto Swiety Ersetic. Sprunger, quinta nell’edizione di due anni fa, è terza nelle liste europee dell’anno con il 52”19 ottenuto sulla pista svizzera di Magglingen. In quell’occasione l’elvetica ha battuto l’azzurra Ayomide Folorunso, che ha stabilito il terzo tempo italiano più veloce all-time e la migliore prestazione nazionale degli ultimi 20 anni con 52”57. Nelle gare successive Folorunso ha stabilito il record italiano sui 300 metri a Metz con 37”38 ma è stata battuta da Raphaela Lukudo ai Campionati Italiani di Ancona. Lukudo, venticinquenne nata da una famiglia di origini sudanesi, ha stabilito il sesto tempo italiano di sempre con 52”98 in occasione del primo titolo italiano lo scorso anno. Curiosità per la quindicenne spagnola Salma Paralluelo, terza ai Campionati nazionali indoor 2019 e campionessa del mondo under 17 con la nazionale spagnola di calcio femminile in Uruguay.

La Gran Bretagna schiera la scozzese Elidh Doyle, campionessa europea dei 400 ostacoli a Zurigo 2014 e bronzo sui 400 metri ai Mondiali Indoor di Birmingham e nella staffetta 4x400 agli Europei di Berlino nel 2018.

Le batterie e le semifinali sono in programma Venerdì 1 Marzo alle 13 e alle 20.55. le medaglie verranno assegnate Sabato 2 Marzo alle 20.10.

3000 metri maschili: Jakob Ingebrigtsen tenta la seconda doppietta

Il formidabile diciottenne norvegese Jakob Ingebrigtsen insegue la seconda doppietta consecutiva sui 1500 metri e sui 3000 metri dopo il doppio trionfo dell’estate scorsa nella rassegna continentale all’aperto a Berlino sui 1500m e sui 5000m. Sui 3000 metri è prevista la partecipazione della famiglia Ingebrigtsen al gran completo. I fratelli Henrik e Filip saranno in gara con l’obiettivo di salire sul podio e si potrebbe assistere ad una nuova festa per il paese dei vichinghi. L’unico ostacolo potrebbe essere rappresentato dal programma orario che prevede le batterie dei 1500 e dei 3000 metri nella stessa mattinata di Venerdì con una pausa di mezz’ora. Henrik Ingebrigtsen potrebbe essere più fresco perché ha scelto di impegnarsi solo sulla distanza più lunga a differenza dei fratelli. Il maggiore dei fratelli norvegesi punta a completare la collezione di medaglie in questa manifestazione con un oro su questa distanza dopo il bronzo di Praga 2015 e l’argento di Belgrado 2017. Filip non è ancora salito sul podio agli Europei Indoor ma vanta l’oro nella rassegna europea all’aperto di Amsterdam 2016 e il bronzo ai Mondiali di Londra 2017 sempre sui 1500 metri. Nella recente gara di Dusseldorf Filip ha stabilito il personale sui 1500 metri con 3’38”62. Proveranno a spezzare l’egemonia norvegese il francese Jimmy Gressier (campione europeo under 23 di corsa campestre a Tilburg 2018) e i britannici Andrew Butchart e Chris O’Hare, che hanno corso rispettivamente in 7’46”50 e 7’47”80 al meeting di Boston. La finale è in programma Sabato 2 Marzo alle 19.47.

Domenica 3 marzo: terza giornata

Salto in alto femminile: Lasitskene grande favorita, attenzione a Vallortigara e Trost

Si preannuncia come una delle gare più scontate dell’intera manifestazione con Mariya Lasitskene grande favorita per la conquista della seconda medaglia d’oro europea indoor dopo quella vinta quattro anni fa a Praga quando sconfisse l’azzurra Alessia Trost al termine di uno spareggio dopo che le due atlete avevano concluso la gara a pari merito con 1.97m. Le due avversarie di mille sfide fin dalle gare giovanili si ritroveranno anche a Glasgow. La russa ha già superato sei volte la barriera dei 2 metri nel 2019 con un miglior risultato stagionale di 2.04m ottenuto al Russian Winter meeting di Mosca il 3 Febbraio. L’unica atleta in gara a parte Lasitskene ad aver superato i 2 metri in questa stagione è l’ucraina Yuliya Levchenko, che vinse l’argento ai Mondiali di Londra 2017. L’Ucraina schiera anche Kateryna Tabashnik, che ha superato 1.99m a Hustopece e Iryna Heraschenko (1.97m in questa stagione). In lotta per le medaglie ci saranno la campionessa in carica Ayrine Palsyte (1.98m in questa stagione), Morgan Lake (primatista britannica con 1.97m in questa stagione), la tedesca Imke Onnen (vincitrice ai Campionati nazionali di Lipsia con 1.96m) e la campionessa mondiale juniores Karyna Taranda della Bielorussia (1.94m nel 2019).

Il salto in alto azzurro punta sulla coppia formata da Elena Vallortigara e Alessia Trost. Vallortigara, la seconda donna italiana della storia con il 2.02m realizzato a Londra la scorsa estate, ha vinto il secondo titolo italiano al coperto della sua carriera con 1.92m ad Ancona vincendo davanti a Trost. Lo scorso anno Trost vinse un’insperata medaglia di bronzo ai Mondiali Indoor di Birmingham. In questa stagione l’atleta allenata da Marco Tamberi ha realizzato la miglior misura di 1.94m due volte a Hustopece e a Banska Bistryka. L’appuntamento con le medaglie è fissato per le 19.15 di Domenica 3 Marzo.

Salto con l’asta femminile: in gara le ultime tre campionesse europee Bradshaw, Sidorova e Stefanidi

Il salto con l’asta femminile è la gara dei concorsi con il tasso tecnico più alto perché saranno presenti le vincitrici delle ultime tre edizioni: la britannica Holly Bradshaw (Goteborg 2013), la russa Anzhelika Sidorova (Praga 2015) e la greca Ekaterini Stefanidi (Belgrado 2017). Sidorova guida le liste mondiali stagionali con l’eccellente 4.91m realizzato nel World Indoor Tour a Madrid e vanta altre prestazioni da 4.80m o meglio. Bradshaw ha vinto i Campionati britannici con 4.80m e il meeting di Birmingham con 4.81m avvicinandosi al personale di 4.87m realizzato nel 2017 all’aperto. Stefanidi ha vinto la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Rio 2016, ai Mondiali di Londra 2017 e agli Europei di Amsterdam 2016 e Berlino 2018. In questa stagione la greca ha vinto a Karlsruhe con 4.71m ma non è andata oltre il quarto posto a Birmingham (4.71) e il terzo posto a Dusseldorf (4.62). Mai sottovalutare però la saltatrice ateniese, che nei grandi campionati ha sempre offerto il meglio di sé. Lotteranno per le medaglie l’altra greca Nikoleta Kiryakopoulou (vice campionessa europea a Berlino 2018 e 4.81m a Birmingham 2019) e la coppia svedese formata da Angelica Bengtsson (vincitrice a Clermont Ferrand con 4.81m) e Michaela Meijer (4.75m). Sonia Malavisi cercherà di migliorarsi nelle qualificazioni in programma Sabato alle 10 dopo la bella vittoria agli Assoluti di Ancona con il personale indoor di 4.50m. Il lavoro svolto con il tecnico cubano Alexandre Navas a l’Avana e la compagna di allenamenti Yarisley Silva sta pagando. La finale è in programma nella serata di Domenica 3 Marzo alle ore 18.05.

Salto in lungo femminile: sfida stellare tra le campionesse europee Spanovic e Mihambo

Ivana Spanovic insegue il tris di medaglie d’oro agli Europei Indoor dopo i successi di Praga 2015 e di Belgrado 2017. Memorabile fu il trionfo di due anni fa quando la serba fece esplodere la Kombank Arena di Belgrado con il suo magnifico salto da 7.24m, che le ha permesso di scalare le liste mondiali di sempre a livello indoor. Spanovic ha vinto anche il titolo mondiale indoor a Birmingham ed è sempre salita sul podio dai Mondiali di Mosca 2013 con l’eccezione dei Mondiali di Londra (quarta) e degli Europei di Berlino (dove un infortunio al tendine d’Achille le impedì di prendere parte alla finale). In questa stagione l’atleta originaria della regione della Vojvodina ha vinto a Birmingham con 6.78m e ha realizzato il personale stagionale con 6.92m nella sua amata Belgrado salendo al secondo posto delle liste mondiali stagionali a 7 centimetri dalla tedesca Malaika Mihambo, che ha sfiorato i 7 metri con il 6.99m realizzato al meeting indoor di Belgrado. Mihambo ha coronato un grande 2018 con il trionfo agli Europei di Berlino e punta a riconfermarsi anche a livello indoor. L’altra pretendente al podio è l’ucraina Maryna Beck Romanchuk, terza nelle liste mondiali stagionali con il 6.85m realizzato a Sumy.

Per l’Italia ci saranno la friulana Tania Vicenzino e la veneta Laura Strati, prima e seconda agli Assoluti di Ancona. Vicenzino ha migliorato dopo nove anni il record personale con il 6.60m realizzato nella recente rassegna tricolore. Nel corso della stagione invernale l’atleta di Palmanova ha gareggiato anche nella Coppa del Mondo di bob a Lillehammer insieme all’amica discobola Giada Andreutti. La qualificazione è in programma Sabato 2 Marzo alle 10. I titoli verranno assegnati Domenica 3 Marzo alle 18.

Salto triplo maschile: speranze azzurre con Donato, Bocchi e Forte in una gara equilibrata

Gara aperta ad ogni pronostico e senza un vero favorito. Nessun atleta europeo è riuscito a superare i 17 metri in questa stagione. In questo contesto potrebbero trovare spazio i primi tre dei Campionati Italiani di Ancona Simone Forte, Fabrizio Donato e il vice campione olimpico giovanile di Nanchino 2014 Tobia Bocchi. Forte è attualmente quinto nelle liste europee dell’anno con il record personale di 16.76m che gli ha permesso di vincere il titolo nazionale davanti a Donato (16.72m) e Bocchi (16.71m). Donato è l’atleta più “anziano” iscritto di questi Europei con i suoi 42 anni. Il triplista laziale debuttò in questa manifestazione nell’ormai lontano 2000 a Gand quando si classificò al sesto posto. Ha preso parte a cinque edizioni di questa manifestazione ed è salito sul podio tre volte vincendo l’oro a Torino 2009 con 17.59m, l’argento a Parigi Bercy 2011 con il record italiano di 17.73m nella straordinaria gara in cui Teddy Tamgho realizzò il record mondiale con 17.92m, e l’argento a Belgrado 2017 con 17.13m alle spalle del portoghese Nelson Evora, altro veterano con un palmares straordinario che comprende un altro oro europeo indoor a Praga 2015 e i titoli alle Olimpiadi di Pechino 2008, ai Mondiali di Osaka 2007 e agli Europei di Berlino 2018. Il lusitano è quarto con 16.77m nelle liste europee stagionali guidate dal finlandese Simo Lipsanen con 16.98m davanti al francese Yoann Rapinier (16.95m) e al campione europeo juniores 2013 Levon Aghyasan (16.79m). Lotterà per un posto sul podio anche il giovane tedesco Max Hess, campione europeo outdoor ad Amsterdam 2016 e bronzo nell’ultima edizione degli Europei Indoor di Belgrado 2017. I triplisti saranno impegnati con le qualificazioni Venerdì 1 Marzo alle 18.20 e la finale Domenica 3 Marzo alle 16.05.

Salto in lungo maschile: Jacobs tra i candidati al podio insieme a Tentoglou e a Nilsson Montler

L’altro momento clou per l’atletica italiana è il salto in lungo maschile dove l’azzurro Marcell Jacobs parte con la terza misura di accredito grazie all’ottimo 8.05m realizzato al meeting IAAF World Indoor di Madrid. L’atleta allenato dall’ex campione del mondo indoor del salto triplo Paolo Camossi ha sfiorato di due centimetri il record personale realizzato due anni fa classificandosi al secondo posto alle spalle del giovane greco Miltiadis Tentoglu, che guida le liste europee dell’anno con 8.23m e punta a fare il tris dopo i titoli continentali juniores di Grosseto 2017 e seniores di Berlino 2018 all’aperto. L’altro candidato alla medaglia d’oro è lo svedese Thobias Nillson Montler, che ha vinto il bronzo agli Europei Under 23 a Bydgoszcz 2017 e si è aggiudicato la gara del lungo nella tappa del World Indoor Tour di Karlsruhe con 8.08m battendo il giovane fenomeno cubano Juan Miguel Echevarria. Le qualificazioni sono in programma Venerdì 1 Marzo alle ore 10.03, mentre la finale partirà alle 11.35 di Domenica 3 Marzo.

60 ostacoli maschili: Martinot Lagarde insegue il quarto podio consecutivo

Il primatista francese e campione europeo in carica dei 110 ostacoli di Berlino 2018 Pascal Martinot insegue il quarto podio consecutivo nella rassegna continentale indoor dopo tre medaglie di colore diverso (bronzo a Goteborg 2013 in 7”53, oro a Praga 2015 in 7”49 e l’argento a Belgrado 2017 in 7”52). Il palmares del transalpino nelle grandi rassegne al coperto comprende anche tre medaglie ai Mondiali (bronzo a Istanbul 2012 e il doppio argento a Sopot 2014 e a Portland 2016). A Glasgow potrebbe riproporsi la rivincita dell’ultimo Europeo all’aperto a Berlino tra Martinot Lagarde e lo spagnolo Orlando Ortega, che vinsero rispettivamente l’oro e il bronzo. Il vice campione olimpico di Rio de Janeiro 2016 Ortega guida le liste europee stagionali indoor con l’eccellente 7”49 realizzato a Torun, mentre Martinot Lagarde ha vinto i campionati francesi con 7”52 battendo per cinque centesimi di secondo Auriel Manga, altro possibile pretendente al podio. Da seguire anche il cipriota Milan Trajkovic, sesto agli Europei di Berlino e terzo tra gli iscritti con il 7”52 realizzato di recente al meeting di Dusseldorf, e il giovane francese Wilhelm Belocian, campione europeo juniores a Rieti 2013 e sesto nelle liste europee stagionali con 7”61. Il pubblico di casa sosterrà il britannico Andy Pozzi, che difende il titolo europeo vinto a Belgrado 2017 con 7”51 per un centesimo su Martinot Lagarde e si è ripetuto vincendo anche l’oro mondiale indoor a Birmingham 2018. L’ostacolista di Stratford Upon Avon, ora allenato dal coach cubano Santiago Antunez, è tornato alle gare correndo in 7”67 al meeting di Dusseldorf dopo un infortunio. L’azzurro Lorenzo Perini insegue un posto in finale dopo una stagione invernale da incorniciare nella quale ha stabilito il record personale con 7”66 a Mondeville (nono miglior tempo tra gli iscritti) e ha vinto il titolo italiano con 7”75. Il programma prevede le batterie Sabato 2 Marzo alle 11.57, le semifinali Domenica 3 Marzo alle 11.05 e la finale Domenica 3 Marzo alle 18.10.

60 ostacoli femminili: sfida Bielorussia e Germania

Ha rinunciato per un infortunio la leader europea stagionale e bronzo mondiale all’aperto Pamela Duktiewicz, ma sarà una gara di alto livello con la sfida tra la tedesca Cindy Roleder e le bielorusse Elvira Herman e Alina Talay. Roleder difende il titolo europeo indoor vinto a Belgrado 2017 ed è seconda nelle liste continentali stagionali con il 7”91 realizzato ai Campionati nazionali di Lipsia. Herman ha conquistato il titolo europeo outdoor a Berlino 2018 sui 100 ostacoli davanti alle tedesche Pamela Duktiewicz e Cindy Roleder. In questa stagione Herman ha migliorato il record personale con 7”97. L’altra bielorussa Alina Talay è sempre salita sul podio nelle ultime tre edizioni e punta alla quarta medaglia dopo gli ori di Goteborg 2013, Praga 2015 e l’argento di Belgrado 2017.

Soltanto 8 centesimi di secondo dividono le prime sette delle liste europee stagionali e la lotta per il podio si preannuncia come una delle più incerte dell’intera rassegna continentale. Nella lotta per il podio potrebbero giocare un ruolo importante anche la medaglia di bronzo dei Mondiali Indoor di Birmingham 2018 Nadine Visser (7”96 in questa stagione), la giovane polacca Klaudia Siciarz (campionessa nazionale in 7”95) e le finlandesi Nooralotta Neziri e Reeta Hurske, accreditate di un personale stagionale di 7”97. La campionessa italiana indoor e outdoor Luminosa Bogliolo punta a migliorare il record personale di 8”10 realizzato agli Assoluti di Ancona e a conquistare un’altra semifinale continentale dopo quella raggiunta brillantemente la scorsa estate agli Europei di Berlino. Le ostacoliste saranno ai blocchi di partenza per le batterie Sabato 2 Marzo alle 12.30, per le semifinali Domenica 3 Marzo alle 11.25 e la finale sempre nell’ultima giornata alle 18.25.

Salto triplo femminile: rivincita di Belgrado tra Gierisch e Mamona

Glasgow potrebbe ripetere l’esito della finale di due anni fa a Belgrado quando la tedesca Kristin Gierisch si impose davanti alla portoghese Patricia Mamona (campionessa europea ad Amsterdam) e la greca Paraskevi Papahristou, oro europeo all’aperto a Belgrado. Gierisch ha migliorato di recente il record tedesco indoor con il salto da 14.59 realizzato a Chemnitz. Mamona è terza nelle liste europee stagionali con il 14.44m realizzato a Madrid. In grande forma arriva all’appuntamento continentale anche la spagnola Ana Peleteiro, che ha vinto la tappa del World Indoor Tour a Karlsruhe con 14.51 battendo la campionessa del mondo outdoor e indoor Yulimar Rojas e ha conquistato in passato due medaglie di bronzo ai Mondiali Indoor di Birmingham e agli Europei all’aperto di Berlino nel 2018.  

1500 metri femminili: secondo capitolo della sfida tra Muir e Klosterhalfen

I 1500 metri saranno il secondo capitolo della grande sfida tra Laura Muir e Konstanze Klosterhalfen dopo la finale dei 3000 metri in programma nella giornata inaugurale. Due anni fa a Belgrado la britannica realizzò il record dei Campionati con 4’02”39 precedendo la tedesca, che nell’occasione stabilì il record personale con 4’04”45, tempo migliorato quest’anno a New York con 4’02”70. Muir guida le liste europee stagionali con il tempo di 4’01”84 ottenuto nel passaggio intermedio durante la gara del record britannico sul miglio al British Grand Prix di Birmingham. Lo scorso anno la scozzese ha vinto il titolo europeo all’aperto a Berlino su questa distanza prima di aggiudicarsi la Diamond League per la seconda volta in carriera. Le altre atlete da medaglia sono la polacca Sofia Ennaoui, vice campionessa europea a Berlino, bronzo due anni fa a Belgrado e terza nelle liste continentali stagionali con 4’05”22, l’irlandese Clara Mageean e la ceca Simona Vrzalova, quarta e quinta agli Europei di Berlino.

1500 metri maschili: rivincita di Berlino tra Ingebrigtsen e Lewandowski

Il mezzofondo veloce propone anche la rivincita della finale degli ultimi Europei outdoor di Berlino tra Jakob Ingebrigtsen e Marcin Lewandowski. Nella capitale tedesca il diciottenne norvegese si impose sull’esperto polacco per appena tre centesimi di secondi in un arrivo in volata molto emozionante. Jakob ha stabilito un doppio record del mondo under 20 sui 1500 metri correndo in 3’36”21 a Baerum e in 3’36”02 nel meeting del World Indoor Tour di Dusseldorf dove ha battuto il primatista mondiale indoor Samuel Tefera. Lewandowski difende il titolo vinto due anni fa su questa distanza a Belgrado 2017 e vanta un palmares molto ricco comprendente l’argento ai Mondiali Indoor di Birmingham 2018, l’oro sugli 800 metri agli Europei Indoor di Praga 2015 e due medaglie agli Europei all’aperto sugli 800m (oro a Barcellona 2010 e bronzo ad Amsterdam 2016). Di recente ha migliorato il record polacco sui 1500m con 3’36”50 a Torun. Gli specialisti dei 1500 metri scenderanno in pista due volte per le batterie di Venerdì 1 Marzo alle 11.55 e per la finale di Domenica 3 Marzo alle 20.01.

800 metri maschili: Kramer in pole position

Lo svedese Andreas Kramer insegue il terzo podio negli ultimi due anni dopo l’oro agli Europei Under 23 di Bydgoszcz 2017 e l’argento agli Europei assoluti outdoor di Berlino 2018. In questa stagione lo scandinavo ha vinto la tappa del World Indoor Tour a Karlsruhe stabilendo la migliore prestazione europea dell’anno con 1’46”52. Per il podio lotteranno lo spagnolo Alvaro De Arriba (terzo agli Europei Indoor di Belgrado 2017 e quinto ai Mondiali Indoor di Glasgow 2018), il bosniaco Amel Tuka (bronzo ai Mondiali di Pechino 2015 e terzo nelle liste europee stagionali con 1’46”75 a Ostrava), l’irlandese Mark English (argento a Praga 2015), il danese Andreas Bube e l’olandese Thijmen Kupers, secondo e terzo a Belgrado 2017. Il ventenne anconetano Simone Barontini affronterà la prima grande rassegna assoluta dopo aver conquistato il terzo titolo italiano nella sua città con il record personale di 1’48”62 in una gara condotta in testa dall’inizio alla fine. L’allievo del coach Fabrizio Dubbini si è classificato quinto agli ultimi Mondiali Indoor di Tampere lo scorso Luglio.

Il programma prevede le batterie Venerdì 1 Marzo alle 11.10, le semifinali Sabato 2 Marzo alle 18.06 e la finale Domenica 3 Marzo alle 19.18.

800 metri femminili: Buchel cerca il tris

La svizzera Selina Buchel insegue il tris dopo aver vinto la medaglia d’oro a Praga 2015 e a Belgrado 2017. La mezzofondista di San Gallo ha il miglior tempo tra le iscritte con il 2’00”98 realizzato a Torun ma non avrà però un compito facile contro la britannica Shelayna Oskan Clarke, seconda agli Europei Indoor di Belgrado 2017 e terza ai Mondiali Indoor di Berlino 2018, la francese Renelle Lamote, doppio argento nelle ultime due edizioni degli Europei all’aperto di Amsterdam 2016 e Berlino 2018, l’emergente britannica Adelle Tracey (quarta a Berlino 2018), la scozzese Lynsey Sharp (finalista olimpica a Rio de Janeiro 2016 e oro europeo a Helsinki 2012), la lettone Liga Velvere (2’01”10 al meeting francese di Eaubonne)e l’altra svizzera Delia Sclabas, bronzo mondiale juniores sugli 800 e sui 1500 metri a Tampere 2018. Programma orario. Le ottocentiste disputeranno le batterie Venerdì 1 Marzo alle 11.10, le semifinali Sabato 2 Marzo alle 18.05 e la finale Domenica 3 Marzo alle 19.18.

Eptathlon maschile: due medagliati e sei dei primi dieci degli Europei di Berlino in gara

Sei dei primi dieci classificati del decathlon degli Europei all’aperto di Berlino saranno in gara a Glasgow nella due giorni dell’eptathlon a Glasgow. Tra questi ci saranno il vice campione europeo Ilya Shkurenyev della Russia e la medaglia di bronzo Vitaliy Zhuk della Bielorussia, il britannico Tim Duckworth (quinto a Berlino e campione NCAA a Eugene nel decathlon), il norvegese Martin Roe (sesto a Berlino e vincitore all’ultimo Multistars di Firenze), il ceco Jan Dolezal e lo svedese Fredrick Samuelson. Il favorito potrebbe essere però il belga Thomas Van der Plaetzen, campione europeo del decathlon ad Amsterdam 2016 e detentore della migliore prestazione mondiale dell’anno nell’eptathlon con lo score di 6132 punti realizzato a Gand. Gli altri candidati al podio sono lo spagnolo Jorge Urena, argento agli Europei Indoor di Belgrado 2017 e secondo nelle liste europee dell’anno con 6124 punti. La prima giornata in programma Sabato 2 Marzo prevede i 60 metri (ore 10.10), salto in lungo (ore 12.05), getto del peso (ore 18.05) e salto in alto (ore 19.50). Nella seconda giornata di Domenica 3 Marzo sono in programma i 60 ostacoli (ore 10.06), il salto con l’asta (ore 11.05) e i 1000 metri (ore 19.37).

Staffetta 4x400 femminile: la Polonia favorita per il bis

La Polonia punta a vincere il secondo oro europeo consecutivo dopo la vittoria della scorsa estate a Berlino. Della squadra polacca faranno parte la campionessa europea dei 400m di Berlino Justyna Swiety e Iga Baumgart Wigan, che guida le liste europee dell’anno e ha battuto la connazionale ai Campionati nazionali. Altre nazioni da podio saranno la Gran Bretagna, che schiera la campionessa europea dei 400 ostacoli di Zurigo 2014 Elidh Doyle e la Francia. La formazione italiana con Ayomide Folorunso, Raphaela Lukudo, Marta Milani e Chiara Bazzoni senza dimenticare le giovani Rebecca Borga e Virginia Troiani punta a ripetere lo splendido quarto posto di due anni fa a Belgrado e il quinto posto ai Mondiali Indoor di Birmingham con il record italiano di 3’31”55. Le altre due formazioni in gara nella finale diretta di Domenica 3 Marzo alle 20.40 sono la Svizzera con Lea Sprunger e il Belgio, quarto agli Europei di Berlino davanti alle azzurre.

Staffetta 4x400 maschile: Belgio dei fratelli Borlée e Polonia in pole position

Il Belgio con i tre fratelli Jonathan, Kevin e Dylan Borléee e il campione del mondo under 20 dei 400 metri di Tampere 2018 Jonathan Sacoor parte con il miglior tempo di accredito di 2’59”47 realizzato all’aperto in occasione della vittoria agli Europei di Berlino 2018. La formazione belga ha vinto l’oro a Praga 2015 e il bronzo a Belgrado 2017. L’altra formazione favorita è la sempre fortissima Polonia, che ha vinto gli ultimi due grandi titoli agli Europei di Belgrado 2017 e ai Mondiali di Birmingham 2018 stabilendo nella seconda occasione il record mondiale indoor con 3’01”77. La Gran Bretagna vanta una grande tradizione nella staffetta 4x400 e ha vinto l’oro a Goteborg 2013 e l’argento agli Europei outdoor di Berlino 2018. Da podio anche la Spagna con la star Oscar Husillos, che ha vinto il bronzo all’aperto a Berlino. Il neo campione italiano dei 400 metri Michele Tricca non correrà la gara individuale per un attacco influenzale ma lo staff sanitario della Fidal valuterà le condizioni dell’atleta piemontese al fine di recuperarlo in extremis per la staffetta 4x400. Del quartetto azzurro fanno parte il campione europeo juniores dei 400m e della 4x400 di Grosseto 2017 Vladimir Aceti, il vice campione italiano 2019 dei 400 metri Giuseppe Leonardi, Mattia Casarico e Brayan Lopez. 

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