Serie A, furia Spalletti: "Rigore inesistente, non fate i tifosi"

Tutta la rabbia del tecnico dell'Inter dopo il 3-3 esterno contro la Fiorentina.

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Un match infinito, durato oltre 100' e terminato dopo un rigore molto generoso assegnato da Abisso alla Fiorentina e trasformato con freddezza da Veretout. L'Inter lascia così il Franchi con l'amaro in bocca, con un 3-3 che non rende giustizia alla squadra di Luciano Spalletti. 

Proprio il tecnico nerazzurro era tra i più nervosi nel post-partita e non ha fatto nulla per nasconderlo. Ai microfoni di Sky Sport, il tecnico ha dato vita a un acceso battibecco col conduttore Fabio Caressa: 

Ho sentito che parlavi dell'episodio (il riferimento è al rigore del 3-3, ndr) e dicevi "potrebbe essere, potrebbe essere". Hai ripetuto "potrebbe essere" quattro volte, ma qui siamo davanti a un episodio molto chiaro. Non serve una votazione in base alla squadra che si tifa, questo è petto netto. Il calcio di rigore non esiste

Spalletti non si ferma: 

In panchina eravamo tutti sicuri, l'abbiamo visto tutti. Non c'era niente, D'Ambrosio la tocca col petto. Ritorniamo ai polpastrelli del match d'andata (riferimento al rigore assegnato all'andata all'Inter per un tocco di mano di Vitor Hugo, ndr), credo che l'arbitro sia stato condizionato. Vogliamo commentare tutti i calci di rigore? Ora domani i giornali parleranno della mia posizione, titoleranno che Spalletti deve andare via, ma questa partita l'abbiamo vinta. Non ci sono dubbi. L'arbitro a me non ha detto niente, ma non l'ha toccata di mano. Noto un condizionamento continuo, il VAR è importante e deve aiutare nel prendere le decisioni corrette. Poi tanto qualsiasi stadio con i tifosi di casa ti fischierà 

Sulla prestazione: 

La Fiorentina è una squadra forte, hanno fatto una gran bella partita e attraversano un buon momento di forma. Sono in grado di metterti in difficoltà con le ripartenze, ma anche noi abbiamo fatto una partita di livello facendo vedere grande personalità. Senza Icardi c'era bisogno di più spunti individuali. Comunque la squadra ha ben chiaro in testa il percorso che deve fare per raggiungere l'obiettivo

Serie A, Spalletti sul rigore alla Fiorentina: "Se uno è tossico..."

In conferenza stampa Spalletti è poi tornato a commentare l'episodio più discusso: 

Se fossi l'arbitro non darei mai certi rigori, ma qui non ci sono dubbi. Quello dell'Inter non è mano, è petto. Credo sia un modo tossico di andare a descrivere una cosa. Uno è tossico e allora descrive tossicamente quello che succede, poi a cosa è tossico non lo so 

Poi svela un retroscena: 

La maglia di D'Ambrosio si muove, eravamo quaranta intorno alla telecamera e abbiamo visto tutti la stessa cosa. Anche i giocatori della Fiorentina hanno detto che era petto 

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