Mourinho, gli SMS prima dell'esonero: "Ho finito, ma non me ne vado"

Lo Special One avrebbe confessato ad alcuni amici la fine del suo rapporto con il Manchester United prima che questo venisse formalizzato dopo la sconfitta con il Liverpool di dicembre.

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Il pareggio a reti bianche ottenuto nell'ultimo turno di Premier League contro il Liverpool primo in classifica è stato il definitivo esame di maturità per il Manchester United di Ole Gunnar Solskjaer, il tecnico che ha preso le redini della squadra lo scorso dicembre dopo la tumultuosa fine del rapporto tra il club e José Mourinho, il prescelto che avrebbe dovuto riportare i Red Devils sul tetto d'Europa e che invece aveva definitivamente perso il controllo dello spogliatoio.

Dal 22 dicembre, giorno dell'esordio di Solskjaer nella brillante vittoria sul Cardiff per 5-1, il Manchester United ha giocato 14 partite cadendo soltanto in Champions League contro il PSG nell'andata degli ottavi di finale: per il resto è arrivata una striscia di imbattibilità in Inghilterra davvero notevole, che ha trascinato i Red Devils al quarto posto in Premier League e ai quarti di finale di FA Cup dopo aver steso Reading, Arsenal e Chelsea, un exploit che ha reso evidente il fatto che il problema, per i giocatori, fosse rappresentato proprio da José Mourinho, dai suoi atteggiamenti nei confronti di alcuni giocatori e dalle sue scelte tattiche.

Un rapporto che era logoro da tempo e terminato proprio dopo una gara contro il Liverpool, una brusca sconfitta 3-1 con la stella della squadra, Paul Pogba, seduto in panchina per tutti i 90 minuti: per qualcuno quello di Mourinho fu un suicidio nel tentativo di mandare un messaggio alla squadra, per altri una scelta consapevole per arrivare all'esonero e non rinunciare al ricco stipendio firmato nel giugno del 2016. Probabile che non sapremo mai davvero come siano andate le cose, ma certo è che le ultime rivelazioni del Daily Mail fanno riflettere: immediatamente dopo la sconfitta contro i Reds, lo Special One avrebbe confessato ad alcuni amici via SMS di essere perfettamente consapevole del suo destino e certo di un esonero che in effetti si è materializzato poche ore dopo.

Mourinho con PogbaGetty Images
José Mourinho con Paul Pogba: il difficile rapporto tra i due è stato alla base di molti problemi recenti del Manchester United.

Mourinho e i Red Devils, la brusca fine di un amore mai cominciato

Accolto all'Old Trafford nel 2016 come l'uomo della svolta, colui che avrebbe dovuto riportare il Manchester United a dominare l'Inghilterra e l'Europa, Mourinho chiuse la prima stagione con i Red Devils vincendo il Community Shield, la Coppa di Lega e l'Europa League. Ma la stagione successiva, quella che avrebbe dovuto segnare il salto di qualità, fu invece decisamente negativa: non solo non arrivò alcun trofeo, ma si diffuse sempre più la sensazione che Mou stesse lentamente perdendo il controllo della situazione, tanto da parlare in estate di una sua possibile sostituzione.

Quello che si può azzardare è che da lì in poi diventò una questione personale tra tecnico, squadra e dirigenza: Mourinho voleva riaffermare la sua leadership e a suo dire la dirigenza, che non condivideva del tutto i suoi metodi ed era delusa dai risultati, non lo supportava come avrebbe dovuto. Sostenere che lo Special One abbia cercato l'esonero è forse azzardato, ma certo è che fino all'ultimo non pensò mai di modificare una virgola della sua persona, volendo forzare il club a una scelta - o con lui o contro di lui - che alla fine è stata presa nel dicembre del 2018 con un licenziamento che certo non è giunto inaspettato, dato che il Daily Mail riporta gli SMS mandati dall'allenatore portoghese ad alcuni amici.

Dopo questa ho finito, qui. Ma non me ne vado.

Pochi stringati caratteri che rivelano la consapevolezza di un allenatore che al Manchester United non è riuscito a imprimere il suo marchio e dotato di una personalità tanto forte da rendergli impossibile, anche volendo, tornare sui propri passi. José Mourinho è sempre stato così, prendere o lasciare: ci sono stati in passato giocatori che sarebbero andati in guerra per lui, ma all'Old Trafford la scintilla non è scattata, a differenza invece di quanto avvenuto con Solskjaer, bravo a muoversi sul filo sottile che separa l'ex collega dal tecnico senza essere nettamente nessuna delle due figure e spronando la squadra a fare meglio.

Ecco perché forse è sbagliato sostenere che la squadra giocasse contro Mourinho o che quest'ultimo cercasse in tutti i modi di farsi esonerare: molto più semplicemente, quello tra lo Special One e i Red Devils è stato un amore che non è mai cominciato davvero e che alla fine, dopo numerosi tentativi di riconciliazione mai davvero convinti né convincenti, ha raggiunto l'inevitabile epilogo. 

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