Atletica, Clermont Ferrand: Stecchi migliora il personale

Stecchi ha migliorato il record personale di 2cm portandolo alla misura di 5.80m al meeting francese di salto con l’asta. Il fine settimana è stato illuminato anche dal pesista Ryan Crouser ai Campionati statunitensi.

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Il ventisettenne fiorentino Claudio Stecchi è arrivato a due centimetri dal record italiano indoor di Giuseppe Gibilisco stabilito nel 2004 a Donetsk. La gara di Clermond Ferrand era l’ultimo test prima degli imminenti Campionati Europei Indoor in programma dal 1 al 3 Marzo a Glasgow. Il meeting francese organizzato da Renaud Laviillenie (non presente in gara per un infortunio) si è confermato di altissimo livello con sei atleti oltre i 5.80m.

Stecchi è allenato dall’allenatore toscano Riccardo Calcini e si avvale dell’importante collaborazione di Gibilisco nel ruolo di consulente tecnico e del coach delle Fiamme Gialle ed ex astista Enzo Brichese. In questa stagione Stecchi aveva già saltato 5.78m a Stettino in Polonia e 5.70m a Nevers in Francia. Erano 13 anni che un saltatore con l’asta non volava oltre i 5.80m. L’ultimo specialista a valicare questa misura fu proprio Gibilisco ad Atene nel Luglio 2006 all’aperto.

Stecchi si è classificato sesto nella gara vinta dal polacco Piotr Lisek sul campione del mondo statunitense Sam Kendricks con la stessa misura di 5.93m, migliore prestazione mondiale dell’anno che supera il precedente 5.92m realizzato da Armand Duplantis a Fayetteville in questo fine settimana. Lisek ha superato la misura vincente al secondo tentativo mentre Kendricks ha avuto bisogno di tre prove. Sia Kendicks sia Lisek hanno tentato senza successo tre prove alla misura di 6.03m. L’australiano Kurtis Marshall si è classificato terzo con 5.87m precedendo il campione mondiale di Daegu 2011 Pavel Wojciechowski e l’oro olimpico Thiago Braz Da Silva che hanno superato la stessa misura di Stecchi ma hanno preceduto l’azzurro per aver superato 5.80m al primo colpo. Il figlio d’arte dell’ex primatista nazionale Gianni Stecchi ha superato 5.45m al primo tentativo, 5.60m alla seconda prova, 5.70m alla prima e 5.80m alla terza. In prospettiva Europei di Glasgow Stecchi ha battuto due rivali europei Axel Chapelle e Melker Jacobson, che si sono fermati a 5.70m.

Stecchi si è laureato in giurisprudenza e frequenta ora la facoltà di scienze motorie. L’astista nato a Bagno a Ripoli in provincia di Firenze si mise in luce nel 2010 quando migliorò il record italiano juniores indoor di Gibilisco con 5.31m prima di vincere la medaglia d’argento ai Mondiali Juniores di Moncton. La sua ascesa è stata frenata da diversi infortuni e da un’operazione al tendine d’Achille destro nel Novembre 2015. Nel 2017 ha vinto la medaglia di bronzo alle Universiadi in Corea del Sud. Nel 2018 è stato finalista agli Europei di Berlino ed è diventato il sesto azzurro di sempre all’aperto con 5.67m a Linz.

Claudio Stecchi:

Dopo la gara di Stettino con il 5.78m e i salti sbagliati a 5.85m si vedeva che potevo salire ancora di più. Oggi ho trovato una grande giornata. Dopo il 5.80m ho rinunciato ad andare avanti per non sprecare energie. L’obiettivo era venire qui e cercare le stesse sensazioni di Stettino. Sono arrivate e quindi mi ritengo soddisfatto. Ora si pensa a Glasgow

La gara femminile ha visto il successo della russa Anzhelika Sidorova sulla svedese Angelica Bengtsson con la stessa misura di 4.81m ma con un numero minore di errori. Bengtsson ha stabilito nell’occasione il record svedese. La francese Ninon Guillon Romarin (quinta agli Europei di Berlino) ha migliorato il suo record nazionale con 4.73m superandosi di un centimetro rispetto al 4.72m realizzato lo scorso anno in questo meeting. Record canadese per Alysha Newman con la stessa misura di 4.73m. Quinto posto per la bielorussa Iryna Zhuk con 4.65m.

ll diciottenne Ethan Cormont ha stabilito il record francese under 20 con 5.62m nella gara giovanile battendo di due centimetri il precedente primato detenuto dal campione olimpico di Atlanta 1996 Jean Galfione. Il diciannovenne Thibaut Collet (figlio d’arte dell’ex astista Phillippe Collett) si è classificato secondo a pari misura con 5.62m ma con un numero maggiore di errori.

Campionati statunitensi di Staten Island: Crouser ancora oltre i 22 metri nel getto del peso

Il campione olimpico in carica del getto del peso di Rio de Janeiro Ryan Crouser ha realizzato il miglior risultato tecnico ai Campionati statunitensi indoor all’Ocean Breeze Athletic Complex di Staten Island a New York con l’eccellente misura di 22.22m, che avvicina di 11 centimetri la recente migliore prestazione mondiale stagionale di 22.33m realizzata ai Millrose Games di New York. Crouser ha realizzato tre altri lanci oltre i 21 metri (21.46m, 21.48m e 21.96m). Il campione del mondo di Pechino 2015 Joe Kovacs è salito al terzo posto delle liste mondiali stagionali con 21.40m precedendo Josh Awotunde (20.63m).

Record del mondo di Donovan Brazier sui 600 metri

La giovane star del mezzofondo statunitense Donovan Brazier ha stabilito il nuovo primato del mondo sui 600 metri con un clamoroso 1’13”77. In questa stagione il campione NCAA del 2015 aveva già corso gli 800 metri in 1’44”41 ai Millrose Games di New York migliorando dopo 27 anni il record statunitense degli 800 metri di Johnny Gray. Il precedente record era detenuto dall’anno scorso keniano Michael Saruni con 1’14”79. Il vecchio primato del tedesco Nico Motchebon di 1’15”12 aveva resistito 18 anni dal 1999 al 2017 quando il keniano Emmanuel Korir lo demolì correndo in 1’14”97. Una settimana dopo Casimir Loxom limò sei centesimi al record di Korir correndo in 1’14”91.

Record statunitense della sedicenne Athing Mu sui 600 metri

La sedicenne Athing Mu ha vinto i 600 metri femminili in 1’23”57 migliorando di due centesimi il record statunitense di Alysa Montano precedendo un’ottocentista di alto livello come Raevyn Rodgers (1’24”88). Mu sale al secondo posto delle liste mondiali all-time a 13 centesimi di secondo dal record del mondo della russa Olga Kotlyarova.

Nageotte vince il secondo titolo statunitense nel salto con l’asta con 4.81m

Katie Nageotte ha vinto il secondo titolo statunitense del salto con l’asta femminile con 4.81m battendo Annie Rhodes e Kristie Leland, seconda e terza con la stessa misura di 4.56m.

Nelvis batte di un centesimo di secondo Britton sui 60 ostacoli

Sharika Nelvis si è imposta nella finale dei 60 ostacoli femminili in 7”85 (miglior tempo mondiale dell’anno) precedendo di un centesimo di secondo Evonne Britton.

Il finalista olimpico dei 110 ostacoli di Rio de Janeiro 2016 Devon Allen ha vinto il primo titolo statunitense sui 60 ostacoli della sua carriera in 7”60 precedendo Aaron Mallett (7”64) e Josh Thompson (7”69).

Orji batte Franklin nel triplo femminile

La campionessa NCAA Kenturah Orji ha vinto un’avvincente gara di salto triplo femminile con 14.55m sfiorando il record nord americano di Tori Franklin di due centimetri. Franklin si è avvicinata realizzando 14.45m al quinto tentativo prima del 14.54m di Orji nell’ultima prova.

Andrew Irwin ha confermato il suo buon momento di forma vincendo il salto con l’asta maschile con 5.80m (a 8 cm dal personale realizzato in questa stagione) precedendo il campione uscente Scott Houston (5.61m). Irwin ha realizzato successivamente tre prove senza successo alla quota di 5.93m.

La campionessa del mondo di Portland 2016 Vashti Cunningham (figlia della leggenda di football americano Randall Cunningham) ha vinto agevolmente il salto in alto femminile per il quarto anno consecutivo con 1.96m prima di tentare tre prove senza successo alla quota di 2.00m. Successo nel salto in alto maschile per Jeron Robinson con 2.24m.

I 60 metri erano privi di molti dei migliori sprinter statunitensi che non hanno gareggiato nel corso di una stagione invernale senza campionati del mondo. I successi sono andati a Shania Collins in 7”16 davanti alla vincitrice del salto in lungo Katie Hall (7”23) in campo femminile e a Demek Kemp in 6”55 davanti a Cordero Gray (6”59) e a Sean McLean (6”63).

Il programma dell’edizione di quest’anno prevedeva la disputa di gare su distanze spurie come i 300, 600 e 1000 metri, il miglio e le due miglia. Britanny Brown e Gabby Thomas hanno realizzato le migliori due prestazioni mondiali stagionali sui 300 metri femminili con 35”95 e 35”97 (sesta e settima migliore prestazione all-time). Terza Kayla Davis con 37”48 (migliore prestazione statunitense Under 18). Dentavius Wright si è imposto sui 300 metri in 32”81 superando Manteo Mitchell (33”54).

Donald Scott ha vinto il secondo titolo consecutivo nel salto triplo maschile con 16.85m precedendo Chris Carter (16.66m).

Kendell Williams (quinta ai Mondiali Indoor di Portland 2016) ha vinto il pentathlon stabilendo il record personale con 4496 punti con risultati di spicco con 8”18 sui 60 ostacoli e 1.81m nel salto in alto. Il secondo e il terzo posto sono andati a Emilyn Dearman (4356 punti) e a Anna Hall (4302 punti).

Tim Erhardt si è aggiudicato il titolo nell’eptathlon maschile con il primato personale di 5868 punti.

Nel mezzofondo spicca la migliore prestazione mondiale dell’anno di Ajèe Wilson sui 1000 metri femminili con 2’34”71. Colleen Quigley si è aggiudicata il miglio femminile in 4’29”47 davanti alla campionessa statunitense outdoor 2018 dei 1500m e dei 5000m Shelby Houlihan (4’29”92).  Houlihan si è riscattata vincendo le 2 miglia femminili per il terzo anno consecutivo in 9’31”38. Il bronzo olimpico degli 800 metri Clayton Murphy ha conquistato il successo sui 1000 metri maschili in 2’20”36”.

Chase Ealey ha battuto la favorita Maggie Ewen nel getto del peso femminile per 17 centimetri con la misura di 18.62m.

Armand Duplantis 5.92m nel salto con l’asta

Il campione europeo del salto con l’asta Armand “Mondo” Duplantis ha superato la misura di 5.92m nel salto con l’asta al primo tentativo ai Campionati della Southern Eastern Conference di Fayetteville. In precedenza aveva superato 5.54m, 5.64m e 5.79m sempre alla prima prova. La misura del diciannovenne figlio d’arte svedese di padre americano è anche il record personale indoor e migliora di un centimetro il record NCAA Indoor stabilito dal canadese Shawn Barber con 5.91 ad Akron nel 2015. Duplantis ha tentato successivamente tre prove alla misura di 6.01m (quattro centimetri in meno rispetto al record personale outdoor realizzato in occasione del trionfo agli Europei di Berlino della scorsa estate). Duplantis non gareggerà ai Campionati Europei Indoor di Glasgow, perché sarà impegnato ai Campionati NCAA Indoor del fine settimana successivo.

Doppietta di Grant Holloway sui 60 metri e sui 60 ostacoli

Il ventunenne studente della University of Florida Grant Holloway ha realizzato la doppietta vincendo i 60 metri in 6”54 e i 60 ostacoli in 7”44 sempre sulla pista di Fayetteville eguagliando un’impresa riuscita in questa manifestazione soltanto al campione del mondo indoor Terrence Trammell. Nella gara ad ostacoli Holloway ha migliorato il record delle South Eastern Conference detenuto dal campione olimpico di Rio de Janeiro Omar McLeod e ha avvicinato di un centesimo di secondo il recente record personale realizzato lo scorso 8 Febbraio sulla stessa pista. Grande miglioramento anche per Daniel Roberts, secondo nei 60 ostacoli con 7”48. Sui 60 metri Holloway ha preceduto il giapponese Hakim Sani Brown, che ha battuto il record personale con 6”60. Pochi minuti dopo la batteria dei 60 ostacoli Holloway si è classificato secondo nel salto in lungo con la misura di 7.84m alle spalle di Rayvon Gray (7.87m).

Grant Holloway:

Ho sempre ammirato molto Terrence Trammell. Prima che iniziasse la stagione l’ho contattato per chiedergli consigli. E’ una sensazione straordinaria aver raggiunto il suo livello

L’algerino Yasser Triki ha superato la barriera dei 17 metri nel salto triplo maschile con 17.12m diventando il quinto al mondo in questa stagione. La due volte campionessa NCAA Lexi Jacobus ha migliorato il record personale indoor nel salto con l’asta con 4.68m.

I 400 metri hanno fatto registrare l’avvincente sfida vinta da Lynna Irby in 52”02 per sette centesimi di secondo su Shayra Richardson in campo femminile e il successo nella gara maschile di Quincy Hall in 45”69 davanti al danese Lobo Vedel (46”11 record nazionale). Buon 7”23 di Cortney Johnson sui 60 metri femminili.

Odururu 20”08 sui 200 metri a Lubbock

Il velocista nigeriano Divine Odururu ha realizzato il terzo miglior tempo all-time sui 200 metri con un eccellente 20”08 sulla pista di Lubbock in Texas nel corso dei Big 12 Championships. Odururu è stato vice campione mondiale under 20 sui 200 metri a Eugene nel 2014, campione NCAA 2018 e argento ai Campionati africani sempre lo scorso anno. Aveva un personale di 20”18 realizzato lo scorso anno sulla stessa pista. All’aperto vanta un personale di 20”13 realizzato nel 2018. Due ore prima lo sprinter nigeriano formatosi nelle università statunitensi ha vinto anche i 60 metri in 6”52 stabilendo il record personale. Andrew Hudson si è classificato due volte secondo sui 60m in 6”57 e sui 200m in 20”55.

La veloce pista texana ha prodotto altre grandi prestazioni nella velocità. Wil London, semifinalista ai Mondiali di Londra nei 400 metri e argento con la staffetta 4x400, ha stabilito la seconda migliore prestazione mondiale dell’anno e la diciannovesima performance all-time sui 400m con 45”19. Il bahamense Jonathan Jones ha stabilito il record nazionale con 45”38 in batteria ma non ha finito la finale per un infortunio.

Miglior tempo mondiale dell’anno di Montgomery sui 400 metri

Kamahri Montgomery ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno sui 400 metri correndo in 45”04 (dodicesimo crono all-time) in occasione degli American Athletics Conference Indoor Championships di Birmingham in Alabama. Lo scorso anno lo studente della University of Houston ha corso il personale all’aperto con 44”58.

Gli Atlantic Coast Conference Championships hanno prodotto il 46”04 di Jacory Patterson sui 400 metri e la doppietta di Kasaun James (6”61 sui 60 metri e 20”56 sui 200 metri).

Matt Ludwig ha superato 5.81m nel salto con l’asta con tentativi con 5.93 ai Mid American Conference Championships di Kent.

Record NCAA di Otterdhal nel getto del peso

Lo statunitense Payton Otterdhal ha battuto il record NCAA Indoor del getto del peso con l’eccellente misura di 21.81m. Lo studente del team universitario dei Bisons del Nord Dakota ha migliorato il precedente primato detenuto da Ryan Crouser con 21.73m. Otterdahl ha aveva già superato i 21 metri in questa stagione con 21.31 a Fargo e 21.64m a Lincoln lo scorso Gennaio. Il ventunenne statunitense Chris Nilsen ha realizzato 5.75m nel salto con l’asta arrivando a 5 cm dal personale realizzato lo scorso anno.

Migliori prestazioni mondiali dell’anno di Taplin e Gardiner

L’intensa attività indoor statunitense ha fatto registrare le migliori prestazioni del granadino Bralon Taplin sui 400 metri con 45”26 a College Station e del bahamense Steven Gardiner sui 300 metri con 32”26 a Columbia. La campionessa NCAA dei 100 metri del 2018 Aleia Hobbs ha fermato il cronometro in 7”13 sui 60 metri.

Migliore prestazione europea dell’anno di Pichardo nel salto triplo

L’ex cubano ora naturalizzato portoghese Pedro Pablo Pichardo ha realizzato la migliore prestazione europea dell’anno nel salto triplo con 17.32m nella finale dei Campionati di società di Braga in Portogallo precedendo il campione europeo indoor in carica Nelson Evora (16.77m). Pichardo potrà rappresentare il paese d’adozione solo a partire da Agosto in tempo per partecipare ai Mondiali di Doha.  

Ai Campionati del Belgio di Gand il campione europeo della staffetta 4x400 Kevin Borlée si è imposto sui 400 metri in 46”69 davanti a Julien Watrin (47”21) e al fratello Dylan Borlèe (47”68). L’”ospite” straniera Alina Talay ha gareggiato fuori competizione vincendo i 60 ostacoli in 7”96 precedendo la campionessa europea di Torino 2009 Eline Berings (8”06). Cyntia Bolingo Mbongo ha realizzato il record nazionale dei 400 metri femminili con 52”70. Buon 6.53 dell’eptathleta Hanne Maudens nel salto in lungo femminile.  

Campionati Italiani di lanci invernali a Lucca: Fraresso oltre gli 81 metri nel giavellotto

Sono stati assegnati i titoli italiani di lanci invernali al Campo Sportivo Moreno Martini di Lucca in un fine settimana spazzato da forti raffiche di vento.

Il ventiseienne trevigiano Mauro Fraresso è diventato il secondo miglior lanciatore di giavellotto italiano della storia con l’ottima misura di 81.79m alle spalle dell’attuale primatista nazionale Carlo Sonego, che lanciò l’attrezzo alla misura di 84.60m a Osaka nel 1999. Fraresso ha realizzato il miglior lancio degli ultimi 20 anni a livello nazionale e ha incrementato di tre metri il suo precedente record personale di 78.28m. Nella storia della specialità Fraresso entra nel club ristretto degli atleti capaci di superare il muro dei 80 metri con l’attrezzo entrato in vigore dal 1986. L’allievo del tecnico Emanuele Serafin ha realizzato un secondo miglior lancio da 77.21m e ha preceduto Roberto Bertolini (75.20m) aggiudicandosi il quinto titolo italiano della sua carriera comprendendo i titoli estivi ed invernali.

Jemai supera ancora Bani nel giavellotto, ottima Visca tra le juniores

L’altro momento clou del week-end tricolore era la rivincita degli ultimi Campionati Italiani assoluti di Pescara tra la lombarda Sara Jemai e la veterana piemontese Zahra Bani nel lancio del giavellotto femminile. Come a Pescara si è imposta ancora Jemai con la misura di 56.54m al debutto stagionale precedendo la quinta classificata dei Mondiali di Helsinki 2005 Zahra Bani, seconda con due lanci da 54.13m. La diciannovenne piemontese Sara Zabarino si è aggiudicata il primo posto nella categoria under 23 con il primo lancio della sua carriera oltre i 54 metri con attrezzo da 600 grammi con la stessa misura di Zahra Bani.

La vice campionessa europea under 20 di Grosseto 2017 Carolina Visca ha vinto il giavellotto riservato alla categoria juniores migliorando il personale stagionale di oltre un metro e mezzo con 56.59m al sesto tentativo, prestazione che si colloca al terzo posto delle liste mondiali stagionali under 20 con l’attrezzo da 600 gr. La giovane romana di Rocca di Papa, figlia dell’ex martellista romano Alberto Visca (suo allenatore) e di madre originaria della Colombia, si è classificata quarta agli ultimi Mondiali Under 20 di Tampere e terza ai Campionati Italiani assoluti di Pescara realizzando il record personale di 57.93m.

Dodicesimo titolo per Marco Lingua

Marco Lingua ha vinto il dodicesimo titolo italiano della sua carriera nel lancio del martello con il personale stagionale di 73.56m. Il quarantenne piemontese insegue il minimo per i Mondiali di Doha dopo il brillante decimo posto nella finale iridata di Londra del 2017. Il ventunenne Giacomo Proserpio ha conquistato il terzo posto assoluto alle spalle di Simone Falloni (71.02m) e la vittoria a livello promesse con 70.52m. Sara Fantini (figlia d’arte dell’ex pesista azzurro Corrado Fantini) si è aggiudicata il terzo successo di fila nel lancio del martello femminile con la misura di 65.87m.

Il discobolo umbro Giovanni Faloci ha realizzato il primo lancio della stagione a livello italiano oltre i 60 metri vincendo il disco maschile con 60.96m davanti a Nazzareno Di Marco (59.36m). La friulana Giada Andreutti ha vinto il lancio del disco femminile con 56.10m dopo essersi cimentata con il bob durante la stagione invernale insieme alla neo campionessa italiana del salto in lungo Tania Vicenzino a Lillehammer in Norvegia.

Diletta Fortuna (figlia d’arte dell’ex discobolo azzurro Diego Fortuna e vincitrice alle Giornate Olimpiche della Gioventù Europea nel 2018) ha vinto il secondo titolo italiano del disco juniores e allieve con 46.92m. Riccardo Ferrara si è imposto nel disco juniores maschile con l’unico lancio valido di 54.83m precedendo il bronzo olimpico giovanile del getto del peso Carmelo Musci (53.20m).

Il diciottenne Giorgio Olivieri ha vinto il secondo titolo italiano assoluto di fila nel lancio del martello con 75.70m con attrezzo da 6 kg. Lo scorso Settembre il lanciatore marchigiano ha stabilito il record italiano juniores con 77.21m a San Benedetto del Tronto. La friulana Isabella Martinis ha realizzato la seconda migliore prestazione personale con il martello da 4 km con 55.39m precedendo di 20 centimetri Rachele Mori (nipote d’arte del campione del mondo dei 400 ostacoli Fabrizio Mori).

Campionati keniani di corsa campestre: decisa la squadra per i Mondiali di cross di Ahrus

La federazione keniana ha annunciato i nomi degli atleti che parteciperanno ai prossimi Campionati del Mondo di corsa campestre dopo i Trials di selezione disputati a Eldoret. La maggiore sorpresa è arrivata dalla gara seniores maschile dove il campione del mondo juniores dei 3000 siepi di Bydgoszcz 2016 Amos Kirui si è imposto in 29’51” con sette secondi di vantaggio su Evans Keitany e nove secondi su Rodgers Kwemoi Chumo. Il due volte campione del mondo di corsa campestre Geoffrey Kamworor e l’iridato juniores dei 10000 metri Rhonex Kipruto non sono andati oltre il quinto e il sesto posto in 30’04” e in 30”09 preceduti da Richard Kimunyan (30’01”). Fuori dai primi sei qualificati di diritto il vice campione olimpico Paul Tanui, ottavo in 30’24”. La campionessa mondiale dei 5000 metri Hellen Obiri ha vinto la gara femminile in 33’15” battendo di 10 secondi Beatrice Mutai e di 40 secondi la primatista del mondo dei 3000 siepi Beatrice Chepkoech. Samuel Chebolel e la campionessa mondiale under 20 dei 5000 metri Beatrice Chebet si sono imposti nelle gare juniores.

Amsolom vince la mezza maratona di Napoli

L’eritreo Gute Amsolom ha vinto la Napoli Half Marathon in 1h02’09” precedendo di due secondi il keniano Moses Kimei in un arrivo allo sprint, mentre il terzo posto è andato a Ishmael Kalale (1h02’23”). Il vincitore è allenato dal tecnico italiano Massimo Magnani. Il forte vento che ha spazzato il capoluogo partenopeo ha vanificato le speranze degli organizzatori di un tempo al di sotto dell’ora ma non è mancato lo spettacolo su un percorso affascinante che ha toccato tutti i luoghi più caratteristici della città come Castel dell’Ovo, il Teatro San Carlo e Piazza del Plebiscito. L’azzurro Yassine Rachik ha sfiorato il podio classificandosi quarto in 1h02’29” in una gara di avvicinamento alla prossima maratona di Londra del 28 Aprile. Il grossetano Stefano La Rosa si è piazzato all’ottavo posto con 1h03’56” facendo meglio di mezzo minuto rispetto al tempo realizzato in questa manifestazione quando si classificò quinto.

La keniana Angela Tanui si è imposta nella gara femminile in 1h09’53” precedendo le connazionali Betty Lempus e Martha Wanjiku Njoroge, seconda e terza con lo stesso tempo di 1h11’35”. La migliore delle italiane è stata la veneziana Giovanna Epis, quinta con 1h12’29”. Più dietro la valdostana Catherine Bertone ha tagliato il traguardo al nono posto in 1h17’57 superata di 47 secondi da Sarah Giomi.

Sara Dossena si è imposta alla mezza maratona di Treviglio in 1h11’09”.

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