Premier League, il Liverpool sbatte sullo United: sorride solo il City

Finisce 0-0 tra Manchester United e Liverpool una sfida che potrà dire molto del futuro del campionato. Altra frenata dei Reds che ora si ritrovano il City a -1

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Era uno snodo fondamentale per la stagione di entrambe. Soprattutto per il Liverpool in chiave titolo. A Old Trafford, però, il derby d'Inghilterra tra i Reds e il Manchester United è avaro d'emozioni, ricco d'infortuni e finisce 0-0. Un risultato che fa sorridere solo l'altra squadra di Manchester. Quel City che ora vede ridotto a una sola lunghezza il distacco dal Liverpool in Premier League.

Incredibile la sequenza di infortuni che ha caratterizzato la prima frazione di gara. Quattro in totale: tre da parte United e uno da quella Reds. Le occasioni da gol si contano sulle dita di una mano e quella più clamorosa è per i padroni di casa con Lingard su cui, però, Allison è eccezionale in uscita.  Il Liverpool recrimina perché con uno United ridotto al minimo dagli infortuni, con i cambi finiti già al 40', si doveva e poteva fare qualcosa in più. Soprattutto a livello di produzione offensiva.

Ma la squadra di Klopp da qualche settimana è evidentemente in affanno fisico, ma soprattutto mentale. Dopo il ko in casa del City, nello scontro diretto che poteva portare il Liverpool a +10, qualcosa si è inceppato e la pressione è aumentata dismisura. Una pressione che Salah e compagni stanno faticando a gestire. Può ritenersi soddisfatto invece Solskjaer per la risposta di carattere dei suoi. Soprattutto vista l'emergenza in cui si è improvvisamente trovato lo United. L'Arsenal è ora sì quarto in classifica, ma i Red Devils hanno dimostrato ancora una volta di essere squadra vera. Difficilissima da battere. 

Premier League, zero a zero tra Liverpool e UnitedGetty Images

Premier League, Manchester United-Liverpool: la cronaca del match

Solskajer sorprende e in assenza di Matic schiera McTominay in regia alla quarta da titolare in Premier League. Mata rifinisce per la coppia Rashford-Lukaku che bene ha fatto contro il Chelsea in FA Cup. Klopp non si scosta dal suo solito 4-3-3, Fabinho gioca in mezzo al campo, Milner scala sulla fascia destra di difesa per dare respiro a un Alexander-Arnold non ancora al meglio dopo lo stop e la partita giocata in Champions contro il Bayern.  

La partenza è col botto, sciocchezza di Young che costringe De Gea al fallo: punizione a due in area, ma il tiro di Milner sbatte sul folto muro dei Red Devils. Il canovaccio dei primi minuti è piuttosto chiaro: Liverpool a fare la partita e Manchester United compatto e pronto a ripartire sfruttando soprattutto la velocità di Rashford. Tiri in porta però pochini. Ci prova Salah, sempre su punizione, ma il suo tiro è da dimenticare. La prima mezzora è avara di emozioni, gli unici sussulti arrivano dagli infortuni. Ben tre in 28'. Nello United fuori Mata e Ander Herrera (problemi muscolari) e al loro posto Solskjaer inserisce Andreas Pereira e Lingard. Klopp, invece, deve rinunciare a Firmino -distorsione alla caviglia- dentro Sturridge.

La prima occasione vera è dei padroni di casa: Pogba porta avanti la transizione offensiva, trova Lukaku tra le linee, imbucata per Lingard che tenta il dribbling su Allison che, però, è fenomenale in uscita e fa sua la sfera. Il tentativo è però fatale al centrocampista inglese che si fa male pure lui. Al suo posto Sanchez e cambi finiti per Solskjaer al 40'. La partita si ravviva nel finale di frazione: prima Matip, poi Lukaku, entrambi di testa, non fanno male agli avversari. 

La ripresa

Inizio secondo tempo sulla stessa falsa riga del primo: Liverpool che tenta di fare la partita, ma United difficile da sorprendere anche perché la manovra dei Reds non è quella dei tempi migliori. Non c'è sufficiente velocità, non c'è quel ritmo forsennato che spesso ha caratterizzato il gioco di Klopp e infatti l'allenatore tedesco è furioso in panchina con i suoi. Il primo tiro è di Rashford ma debole e poco preciso. Nessun problema per Allison. 

Old Trafford è una bolgia, i decibel sono altissimi per la partita regina della Premier League, quello che manca sono però le occasioni da gol. Da ambo le parti. Al 66' ci prova Wijnaldum ma il suo destro vola nel cuore dell'East End. Al 70' angolo di Milner da destra, Matip prova a deviare ma viene ostacolato da McTominay: Oliver lascia proseguire, ma rivedendo l'azione le proteste dei Reds sono giustificate. Il rigore non sarebbe stato un regalo. Anzi. Klopp sgancia Shaqiri, esce Henderson. La gara sembra sbloccarsi al 74': punizione a spiovere dalla trequarti di Pogba, Smalling rimette al centro e Matip devia nella sua porta. Ma è tutto fermo per fuorigioco del centrale dello United. 

Al Liverpool manca soprattutto Salah che, come accaduto contro il Bayern Monaco, è assolutamente impalpabile. E infatti l'egiziano esce e lascia spazio a Origi. L'ultima mossa di Klopp per tentare di spezzare l'equilibrio. Ma non è un'intuizione vincente, perché i suoi fanno una fatica tremenda a far arrivare rifornimenti degni di questo nome agli attaccanti. E allora lo 0-0 si conferma risultato scolpito nella roccia.

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