MotoGP, Test Qatar day-1: Vinales vola, Rossi frena, Honda in apnea

La prima giornata di Test MotoGP in Qatar vede Vinales al comando, 5° Valentino. Ducati al lavoro su telaio e aerodinamica. Lorenzo e Marquez non ancora al 100%.

0 condivisioni 0 commenti

di - | aggiornato

Share

La prima giornata di test MotoGP in Qatar vede la Yamaha di Maverick Vinales al comando con un buon 1'55"051 e dimostra quanto la Yamaha sia migliorata rispetto ad un anno fa. Salgono sul podio immaginario Alex Rins con la sua Suzuki GSX-RR che continua ad impressionare, staccato di appena 108 millesimi dal best lap, terzo Andrea Dovizioso che, al contrario degli altri, non ha montato la gomma posteriore soft per tentare di migliorare il tempo. Gli resta incollato il compagno di squadra Danilo Petrucci, mentre Valentino Rossi è quinto con un gap di 553 millesimi dal compagno di squadra. 

Mancano all'appello le Repsol Honda di Marc Marquez e Jorge Lorenzo. I tecnici nipponici hanno portato il set-up provato in Malesia, ma ben presto si sono resi conto che in Qatar dovrà essere totalmente rivoluzionato. Promossa la specifica del motore, la RC213V ha guadagnato potenza, tanto che il più veloce sul rettilineo è risultato essere il Cabroncito (quinto alla fine del day-1). Jorge Lorenzo, alla prima uscita stagionale con la Honda, lamenta ancora troppo fastidio al polso sinistro, non può frenare come vorrebbe e prima di un mese non sarà in perfetta forma. Inoltre il maiorchino, 21esimo al termine della giornata, ha chiesto dei cambi ergonomici a livello di seduta, medesima richiesta avanzata in Ducati ed esaudita a distanza di tempo. La speranza è che in HCR sappiano essere più tempestivi nelle modifiche.

Non brillano gli italiani Andrea Iannone, Franco Morbidelli e Francesco Bagnaia, fuori dalla top-10, che hanno preferito focalizzare l'attenzione sullo sviluppo delle loro MotoGP. Tante le novità tecniche apportate dai team qui a Losail, poco il tempo a disposizione per provare tutto. Delle sei ore a disposizione poco più della metà sono state sfruttare per lavorare in pista, dal momento che dalle 20:00 alle 22:00 ora locale le temperature sono calate sensibilmente, con conseguente calo di grip, invitando i piloti a rientrare ai box con largo anticipo.

Maverick Vinales pilota YamahaGetty Images
Maverick Vinales nel box Yamaha a Losail

MotoGP, Valentino Rossi: "Serve un anno per colmare il gap"

Maverick Vinales non può che ritenersi soddisfatto. In Malesia è risultato uno dei più veloci sul passo gara, in Qatar esordisce con il miglior crono. Il nuovo motore sembra garantirgli uno stile di guida più aggressivo come richiesto da tempo, con la possibilità di poter frenare più tardi. Dopo tanti piccoli passi avanti, lo spagnolo attende un decisivo step da parte dei tecnici Yamaha, specie sull'elettronica. Ma non è tutto oro quel che luccica, perché in termini di velocità di punta i rivali sembrano avere 10 km/h in più. 

Metto alla prova molte parti perché voglio costruire una moto per il mio stile di guida. Ecco perché preferisco testare tutto. Penso di poter costruire una buona moto per me stesso e anche per gli altri piloti Yamaha. Questo è molto importante. Penso di avere un po'più di peso in Yamaha quest'anno, posso seguire di più il mio stile.

Valentino Rossi non sembra particolarmente soddisfatto. Ammette dei miglioramenti rispetto a un anno fa, Yamaha ha cambiato alcuni tecnici che hanno le idee ben chiare sulla strada da intraprendere. Ma la sensazione è che negli ultimi due anni Honda e Ducati abbiano scavato un margine difficile da colmare in breve tempo.

La sensazione non è molto diversa da Sepang... Non ero particolarmente veloce, ma alla fine ho messo la gomma soft e abbiamo fatto dei giri abbastanza buoni. Dobbiamo lavorare ancora tanto, qui è importante il grip al posteriore e la moto si muove ancora troppo. Come prima giornata è abbastanza positiva, in Yamaha sono molto concentrati, ma il gap non si recupera in tre mesi, Se continuiamo così ci riusciremo in un anno, finalmente si lavora tutti dalla stessa parte.

In casa Honda si lavora a piccoli passi

Jorge Lorenzo ha fatto il suo debutto 2019 in sella alla Honda, ma proprio la seduta della nuova moto (oltre al polso sinistro) causa qualche problema. Chiede un sedile più aderente per ottenere una posizione più comoda, ma promuove la specifica di motore adottata da Marc Marquez a Sepang. Ha fatto parlare il suo nuovo casco recante una scritta sul retro che è un chiaro messaggio a Claudio Domenicali, ad Di Ducati Corse.

Non sono un grande pilota, sono un campione.

Marc Marquez ha chiuso al 10° posto la prima giornata di Test MotoGP a Losail, con oltre un secondo di distacco dal crono di Vinales. Un piazzamento molto insolito per il fenomeno di Cervera, non ancora al 100% delle condizioni fisiche e autore di una caduta che, fortunatamente, non ha riportato conseguenze. A Losail le Honda hanno sempre sofferto e il set-up adottato sabato pomeriggio è risultato errato. Ma la nota positiva arriva dalla spalla sinistra.

Per essere il primo giorno sono molto contento perché la mia spalla è migliorata un sacco. Dopo Sepang la ripresa sembrava avesse fatto un passo indietro, ma poi ne ha fatti due avanti. Ora ho potuto guidare più o meno normalmente. i rivali non avranno alcun vantaggio dal mio fisico. Se lunedì mi sento bene, cercherò di fare un long run.

Ducati lavora su ciclistica e aerodinamica

La Casa di Borgo Panigale ha concluso nelle posizioni di vertice, ma senza montare la gomma morbida al posteriore. Andrea Dovizioso e Danilo Petrucci avevano a disposizione una nuova evoluzione del telaio. Sono scesi in pista con la carenatura standard, domenica proveranno il nuovo pacchetto aerodinamico già testato a Sepang. Jack Miller, che avrà a disposizione una GP19 ufficiale, ha visto montare un nuovo elemento posizionato sotto la carenatura, difronte al pneumatico posteriore. Una posizione insolita per un elemento 'aero'. Il Dovi preferisce restare con i piedi ben saldi a terra, pur sapendo di essere il favorito per la prima gara qui a Losail

Non ho provato nulla di speciale il primo giorno, non abbiamo molte cose da testare in questi tre giorni. Solo sciocchezze. La mia sensazione era ok, le condizioni della pista non erano buone. Non c'era gomma sull'asfalto, ma era pulito. I tempi sul giro erano già abbastanza veloci. Ma come sempre, alla fine della giornata i tempi sul giro non sono così importanti in un test del genere, non riflettono la realtà. Non ci concentriamo sul tempo sul giro, ma sulla gara. Ci sforziamo di essere nella migliore posizione possibile in gara.

Anche in casa Ducati si è tornati al box anzitempo, perché le temperature al di sotto dei 20°C non garantivano un buon livello di aderenza. Danilo Petrucci ha lavorato sul setting della Desmosedici così da migliorare nei giorni successivi anche i riferimenti cronometrici.

Non ho fatto tanta differenza con le gomme nuove, perché abbiamo usato solo una media. Nel finale abbiamo apportato una modifica che mi ha permesso di guadagnare qualcosa. Domenica dovremo partire da una base più avanti, speriamo che le condizioni atmosferiche migliorino. Con le luci artificiali sembrava di stare in una nuvola.

Una nuova carenatura alare per la RS-GP

In casa Aprilia ha fatto il suo debutto un nuovo 'Aero-pack', portato in pista solo da Bradley Smith e studiato soprattutto per le piste con alto carico aerodinamico. Andrea Iannone è finalmente tornato in pista senza problemi fisici ed ha riportato una caduta senza strascichi al 15° giro. Il pilota di Vasto ha lavorato per migliorare il feeling all'anteriore e ridurre un po' il chattering.

Sono soddisfatto del lavoro svolto oggi, in quello che è il mio primo, vero giorno di test 2019. Partiamo da una buona base, la moto si comporta bene e sono convinto che ci sia ancora molto potenziale da esplorare. Il nostro obiettivo è proprio questo, conoscere la RS-GP e continuare a migliorarla uscita dopo uscita.

Andrea Iannone pilota MotoGPGetty Images
Andrea Iannone a Losail con l'Aprilia RS-GP

Nuovo scarico sulla Suzuki GSX-RR

Alex Rins è tornato in forma. Lo spagnolo è finito secondo, con un gap di 0,108 secondi. Suzuki ha messo a disposizione due telai diversi, in uno di questi i montanti in alluminio erano rinforzati da carbonio. C'era anche un nuovo scarico Akrapovic con due terminali sul lato destro accanto al forcellone. Joan Mir ha concluso la giornata all'undicesimo posto.

La squadra e io siamo molto contenti dei progressi, ma stiamo cercando di migliorare ancora di più - nell'elettronica e nel giro veloce. Siamo sulla strada giusta, ma non è mai abbastanza.

Pol Espargaro porta la KTM in top-10

KTM ha testato vari aggiornamenti sulla RC16, a cominciare da un aggiornamento al telaio. Molte le novità da testare, poco il tempo a disposizione. Probabilmente la casa austriaca proseguirà il lavoro di collaudo anche nel week-end di gara, dove avrà a disposizione anche il tester Mika Kallio, per un inizio stagione MotoGP a cinque punte.

MotoGP, Test Qatar: tempi e classifica finale 23 febbraio

  • 1. Maverick Viñales, Yamaha, 1'55,051
  • 2. Alex Rins, Suzuki, 1:55,159 min, + 0,108 sec
  • 3. Andrea Dovizioso, Ducati, 1:55,550 + 0,499
  • 4. Danilo Petrucci, Ducati, 1:55,594, + 0,543
  • 5. Valentino Rossi, Yamaha, 1:55,604 + 0,553
  • 6. Tito Rabat, Ducati, 1:55,694 + 0,643
  • 7. Fabio Quartararo, Yamaha, 1:55,772 + 0,721
  • 8. Takaaki Nakagami, Honda, 1:55,943 + 0,892
  • 9. Pol Espargaró, KTM, 1:56,040 + 0,989
  • 10. Marc Márquez, Honda, 1:56,167 + 1,116
  • 11. Joan Mir, Suzuki, 1:56,264 + 1,213
  • 12. Aleix Espargaró, Aprilia, 1:56,358 + 1.307
  • 13. Andrea Iannone Aprilia 1:56,447 + 1.396
  • 14. Franco Morbidelli, Yamaha, 1:56,511 + 1.460
  • 15. Francesco Bagnaia, Ducati, 1:56,738 + 1,687
  • 16. Zarco, KTM, 1:56,770 + 1.719
  • 17. Miguel Oliveira, KTM, 1:56.891 + 1.840
  • 18. Cal Crutchlow, Honda, 1:56,921, + 1.870
  • 19. Jack Miller, Ducati, 1:56,932 + 1.881
  • 20. Karel Abraham, Ducati, 1:57,053 + 2.002
  • 21. Jorge Lorenzo, Honda, 1: 57,090 + 2,039
  • 22. Bradley Smith Aprilia, 1:57.137, + 2.086
  • 23. Hafizh Syahrin, KTM, 1:57.459, + 2.408

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.