Premier League: settimane decisive per il futuro di Maurizio Sarri

La partita fra i Blues e il City di Guardiola potrebbe essere decisiva per il futuro al Chelsea del tecnico toscano in Premier League.

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La Coppa di Lega inglese, che cambia spesso nome per le diverse sponsorizzazioni e oggi è meglio nota come Carabao Cup, è sempre stato un trofeo di secondo piano, in cui le squadre schieravano i non titolari, per tenerli sulla corda o magari provare nuove soluzioni da utilizzare poi in Premier League e nelle competizioni europee. Questa tendenza è andata scemando negli ultimi anni, da quando lo spauracchio mourinhano degli “zeru tituli” si è diffuso e tutti gli allenatori vogliono scrivere il nome della propria squadra in qualche albo d’oro, senza fare tanto gli schizzinosi. Nella finale che si disputerà fra Chelsea e Manchester City questa necessità sarà particolarmente sentita per entrambi e tecnici e per ragioni e circostanze molto diverse.

Da una parte c’è il City di Guardiola in piena corsa su tutti i fronti. Dopo la partita in Germania contro lo Schalke 04 in Champions League, Guardiola ha capito però che la sua squadra potrebbe non avere tutte le carte in regola per vincere la competizione più importante. Se a questo si lega il fatto che Klopp e tutto il Liverpool continuano a dichiarare che il primo grande obiettivo dei Reds è la Premier League, da vincere a tutti i costi dopo 29 anni di attesa, vien da sé che iniziare a vincere un trofeo diventa un paracadute fondamentale per il giudizio finale da dare ad una stagione che sta arrivando nel suo momento decisivo.

Per Maurizio Sarri invece questa finale di Coppa di Lega è ancora più importante. Potrebbe essere la vittoria di questo trofeo infatti, a far decidere alla dirigenza Blues se è giusto continuare un progetto così totalizzante come quello del tecnico toscano. Sarri ha voluto il Chelsea, accettando calciatori che non fanno per il suo gioco e oggi ne paga le conseguenze. Una vittoria potrebbe far pendere la bilancia verso l’allenatore, ridandogli potere di scelta.

Giorni complicati per Maurizio Sarri nel Chelsea in Premier LeagueGetty Images
Premier League, giorni complicati per Maurizio Sarri nel Chelsea

Sarri contro Guardiola decide il futuro del tecnico dei Blues in Premier League

La parabola di Maurizio Sarri al Chelsea è classica del calcio contemporaneo. Tutto inizia con grande enfasi e, anche se perde la Community Shield ad inizio stagione proprio contro il Manchester City, il suo calcio e le sue scelte non solo non vengono criticate, ma addirittura esaltate come un modello nuovo da applicare all’intero calcio inglese.

Il Sarri-ball, termine con cui in Inghilterra hanno velocemente sintetizzato il gioco palla a terra e di continui interscambi dell’allenatore ex Napoli, all’inizio dell’anno è diventato un sistema a cui tutti dovevano guardare, futuribile e da comprendere appieno per capire dove stanno andando le tendenze del calcio contemporaneo.

Lo hanno esaltato la dirigenza del Chelsea, i tifosi, che cantando quel termine sottolineavano una sorta di differenza di classe e di stile rispetto alle altre squadre in Premier League, i media, estasiati da quel labirintico gioco contro cui piano piano tante squadre all’inizio hanno perso e persino i calciatori, con il più rappresentativo calciatore Blues, Eden Hazard, che si fa scappare dopo un terzo posto mondiale che in Nazionale avrebbe voluto proprio Sarri.

A guardare però i risultati della squadra di Sarri contro le grandi della Premier League, emerge come il sistema sarriano sia ancora in fase di elaborazione e di customizzazione rispetto ai calciatori del Chelsea. Come successe ad Empoli e a Napoli, Sarri è nella fase didattica da una parte, attraverso la quale far memorizzare alcune interpretazioni decisive per l’applicazione del suo gioco, e in quella di scelta definitiva dei suoi 15 uomini fidati su cui costruire tutto.

Tutti contro il Sarri-ball, la prova del nove in finale di Coppa di Lega

In questa fase il gioco di Sarri non può essere perfetto e sono normali scivoloni e brutte prestazioni. Già alla fine del girone d’andata le prime critiche al Sarri-ball si sono fatte sentire e, mentre la rosa mostrava chiaramente alcuni uomini fuori posto in quel tipo di calcio (Kovacic ne è l’emblema), fuori dallo spogliatoio montava la reazione di chi non lo ha mai accettato.

Oggi Sarri è sotto assedio, ha contro tutti quelli che lo esaltavano ad inizio stagione e, anche se ha cercato di porre rimedio come meglio poteva, acquistando il cardine del proprio gioco, il centravanti con Higuain, ancora non ha un sistema così oliato per confrontarsi alla pari contro squadre come il Manchester City insieme a Guardiola ormai già da 3 anni.

Dopo il 6-0 subito proprio contro il Manchester City in Premier League, questa finale di Coppa di Lega diventa un momento fondamentale per il cammino di Sarri al Chelsea. In caso di vittoria del trofeo, potrebbe riprendere quota e cercare di finire nella maniera migliore possibile, cercando di sistemare il suo gioco in base agli interpreti che ha, avendo in estate anche voce in capitolo per gli acquisti necessari. In caso di sconfitta, purtroppo per lui la dirigenza Blues potrebbe bollarlo come perdente e iniziare già a scegliere l’allenatore per il prossimo anno.

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