Che fine ha fatto Lopetegui? Torna a parlare dopo l'esonero

L'ex allenatore delle Merengues è tornato a parlare in tv: "Periodo difficile. In nazionale situazione surreale. Florentino? Ognuno per la sua strada".

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Ve lo ricordate Julen Lopetegui? La scorsa estate al suo nome erano legati i destini incrociati di Real Madrid e nazionale spagnola. L'ex tecnico delle Furie Rosse si accordò a poche ore dalla prima partita della Spagna a Russia 2018, indispettendo la federazione che non gradì affatto i modi e le tempistiche della trattativa. Dopo aver criticato aspramente Florentino Perez, il presidente Luis Rubiales decise di allontanare Lopetegui e di affidare la panchina a Fernando Hierro, tecnico a interim utilizzato per fare da apripista a Luis Enrique.

Dopo parecchi mesi di silenzio assordante, l'ex ct della Spagna è tornato a parlare in tv. Lo ha fatto all'interno de "El Partidazo", una delle trasmissioni sportive più seguite del paese. L'evento ha fatto registrare uno dei più alti ascolti di sempre per l'emittente COPE, che secondo quanto rivelato durante la diretta già da tempo aveva deciso di provare a ridare voce a Lopetegui, protagonista di una delle vicende più surreali accadute nel turbolento 2018 spagnolo.

Inutile dire che Nazionale e Real Madrid sono state le due esperienze più importanti della mia carriera. Nel primo caso c'è rammarico perché al Mondiale si poteva fare bene, nel secondo è stata un'esperienza troppo breve da poter analizzare globalmente.

L'ex tecnico della selezione under 21 non poteva non cominciare proprio dalle due più grandi delusioni recenti in una carriera fatta di tante vittorie a livello di club e di grandi successi a livello giovanile. Lopetegui in Spagna è considerato uno dei migliori formatori a livello giovanile e, forse anche per questo, al Real Madrid le cose sono andate male. Le Merengues necessitavano di un gestore alla Zidane, quindi il matrimonio - anche alla luce del pauroso inizio di stagione - non era destinato a durare.

Julen Lopetegui, ex allenatore del Real MadridGetty Images
Lopetegui ai tempi del Real Madrid

Real Madrid, parla Lopetegui: "Nazionale? Situazione surreale"

Il primo capitolo dell'intervista parte proprio da qui, da un fallimento madrileno quasi annunciato. Lopetegui al momento non se la passa benissimo, ma ricorda comunque con piacere i pochi mesi passati alla Casa Blanca:

Ho rispetto per la società e le sono grato per avermi fatto allenare un gruppo di campioni, coi quali ho un ottimo rapporto. Auguro a tutti di poter vincere qualcosa perché sono ragazzi straordinari.

Che le cose non sarebbero andate bene si poteva già intuire dalle premesse, visto l'accordo raggiunto con Florentino Perez durante il ritiro di Krasnodar, luogo in cui la Spagna stava preparando il suo esordio mondiale:

Ho pensato che fosse giusto essere trasparenti, per questo l'ho detto. Sono una persona corretta: anche se sapevo di andare via dopo il Mondiale, in quel momento la mia testa era rivolta solo alla nazionale. È stata una situazione strana: non credo sia mai successa una cosa del genere.

Un sacrificio che a Lopetegui è valsa la chiamata del Real Madrid, dove il tecnico ha messo sin da subito molto entusiasmo, inconsapevole del fatto che la sua gestione sarebbe durata solo pochissimi mesi:

Non so cosa sia successo, ma l'esonero mi ha rafforzato. Con Florentino non ho mai parlato: l'esonero me lo ha comunicato un dirigente. Ma va bene così: ognuno va avanti per la propria strada.

Poi sulla squadra, allenata fino alla disfatta nel Clasico di andata in Liga contro il Barcellona:

Ho un grande rapporto con Sergio Ramos, mi ha aiutato molto. Vinicius? Doveva adattarsi, non potevo buttarlo nella mischia subito. L'errore più grande è stato credere di poter rimanere senza il sostituto di Cristiano Ronaldo, ma avevo grande fiducia nel gruppo.

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