È scoppiato il caso-Dybala, il grande problema di Allegri e della Juve

L’attaccante della Juventus ha giocato 79 minuti senza trovare mai lo spunto per mettere in difficoltà la difesa dell’Atletico Madrid. Vista la chiara difficoltà di giocare con CR7, il caso Dybala adesso è aperto.

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La settimana di Paulo Dybala verso la partita di Champions League contro l’Atletico Madrid è stata molto movimentata. Tutto è iniziato con i dubbi sulla formazione titolare e in molti lo mettevano in panchina, con Bernardeschi titolare. Quando poi si era capito che avrebbe giocato dall’inizio, è arrivata la botta e risposta fra Paratici e Marotta. Il dirigente bianconero si è lasciato scappare che la Juve ha iniziato a fare sondaggi su Icardi, in aperto scontro con la dirigenza interista e Marotta ha prontamente risposto che se la Juve sonda Icardi, allora l’Inter potrà pensare a Dybala. Una mossa molto intelligente per iniziare ad entrare nel cuore dei nerazzurri e anche per caricare peso sul calciatore da qui a fine stagione.

Allegri ha scelto la solita formazione, quella ideale con Betanacur al posto di Khedira indisponibile. Dybala in questa formazione assume ormai da molte partite un ruolo da 10 puro, galleggiando fra le line e cercando di dare il guizzo giusto alla squadra, soprattutto per attivare le punte. Il problema di Dybala e di quella posizione è che l’argentino non riesce ad abbassarsi troppo per prendere in mano la manovra “alla Platini”, e allo stesso tempo il suo spazio di campo viene spesso preso da Cristiano Ronaldo, che si abbassa e fa lui il rifinitore. In questa situazione Dybala viene troppe volte nascosto dal gioco juventino o non servito con il tempo giusto, venendo così aggredito dal mediano che lo frena e gli toglie il primo essenziale tempo di gioco.

Durante la partita ha cercato scatti, ha portato palla in mezzo alle gambe dei centrocampisti dell’Atletico, ha cercato anche di fare scambi stretti con Cristiano Ronaldo e Mandzukic, ma il grande problema non è solo che non ci è riuscito, ma è l’apatia che piano piano lo ha attanagliato, togliendolo praticamente dal campo già dopo trenta minuti di gioco.

Paulo Dybala in un contrastoGetty Images
Paulo Dybala in grande difficoltà contro l'Atletico Madrid

Dybala da numero 10 inesistente contro l’Atletico Madrid

Il primo tempo di Paulo Dybala è stato anonimo, anche se alcuni tentativi di dare un senso alla sua partita sono stati fatti. La prima volta è apparso solo al 13’ per un fallo di mano involontario in una ripartenza veloce della Juventus. Per il resto ha galleggiato nella sua posizione fra centrocampo e attacco senza però farsi vedere dalle mezzali che spesso e volentieri lo saltavano, dando la palla direttamente a Cristiano Ronaldo.

Contro il gioco furioso dell’Atletico Madrid non è riuscito a trovare un via d’uscita e soprattutto non ha saputo uscire dalle grinfie del migliore in campo della prima frazione di gioco, il mediamo Thomas, capace di tenerlo d’occhio senza problemi e in più essere constantemente presente anche in fase offensiva. Alla fine dei primi 45 minuti nello score aveva 1 tiro, fatto in porta e parato abbastanza facilmente da Oblak, 3 dribbling falliti e per 2 volte è stato contrastato con successo dagli avversari. È stato quasi più utile in difesa con 1 passaggio intercettato e 3 falli commessi.

Il secondo tempo inizia, l’Atletico Madrid tende ancora di più a saltare il centrocampo per far arrivare la palla a Diego Costa e far muovere poi gli altri intorno a lui, e Dybala viene ancora più messo ai margini, non riuscendo a trovare uno spunto che possa creare superiorità numerica. Con il passare del tempo, invece di scendere sulle mezzali per prendere palla, Dybala ha scelto di defilarsi sulla destra, scomparendo completamente dalla partita. Quando Bernardeschi lo ha sostituito al 79’ non sapevamo più se era ancora in campo oppure no.

Paulo Dybala è senza ombra di dubbio il più grande problema ed enigma di questa stagione juventina. Con Cristiano Ronaldo sulla stessa linea non può giocare, perché il portoghese vuole una punta che giochi spalle alla porta e soprattutto gli apra spazi, giocando con movimenti orizzontali. Da numero 10 si è capito che non riesce a giocare, non ha i tempi di gioco con la palla, ma soprattutto non riesce a muoversi bene senza la sfera, a trovare il tempo per smarcarsi, ricevere il pallone e giocarlo, venendo coperto sempre dai mediani avversari. Una soluzione potrebbe essere sulla fascia, alla Douglas Costa. Ma se hai già proprio Douglas Costa in rosa, ha senso far giocare allo stesso modo anche Dybala? Per il ritorno Allegri dovrà o ripensare la squadra, cercando di dare un senso all’impiego di Dybala oppure metterlo in panchina per andare, con altri uomini, all’assalto di un Atletico Madrid che non ha paura di nulla e di nessuno.

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