Real Madrid, Bale è un caso. Courtois: "Non sta mai con il gruppo"

Secondo il portiere belga il gallese non mostra alcun interesse nell'integrarsi con i compagni e con il posto in cui vive: l'ultimo episodio sarebbe avvenuto durante una cena di squadra.

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Non c'è proprio pace in questa travagliata stagione per il Real Madrid, club che è passato in poco più di 6 mesi dal vincere la terza Champions League di fila grazie a un gruppo di campioni solido e affiatato allo stentare in campionato e Champions League, navigando a vista in attesa di mettersi alle spalle una crisi iniziata con l'arrivo di Julen Lopetegui e che il suo sostituto, Santiago Solari, ancora non è riuscito definitivamente a superare.

Proprio quando sembra che le merengues siano ormai prossime a tornare invincibili ecco un brusco stop che riporta tutti alla dura realtà: è accaduto molte volte in questa stagione, l'ultima domenica, quando reduce da due vittorie importanti contro Atletico Madrid e Ajax il Real Madrid è crollato senza appello in casa contro il modesto Girona 15esimo nella Liga. Una sconfitta che ha generato polemiche a non finire su molti giocatori, considerati ormai inadeguati agli standard richiesti dall'esigente pubblico del Santiago Bernabeu.

Tra questi Gareth Bale, 29 anni, l'uomo che con una spettacolare rovesciata ha deciso l'ultima finale di Champions League e convinto il presidente Florentino Perez che il Real Madrid avrebbe potuto fare a meno sia di Zinedine Zidane, il tecnico che non lo considerava titolare, sia di Cristiano Ronaldo, il campione che proprio il gallese avrebbe dovuto sostituire. Sacrificate le due icone degli ultimi successi, le merengues non hanno però avuto in cambio da Bale quanto si aspettavano, e oltre ai problemi tecnici emergono adesso anche quelli caratteriali, come raccontano i compagni di squadra Marcelo e Courtois.

Real Madrid, il gruppo non vaGetty Images

Real Madrid, Courtois su Bale: "Io vivo come chi è nato qui, lui no"

Il primo a pronunciarsi su Bale era stato nei giorni scorsi Marcelo, terzino che pure non sta attraversando un momento positivo e il cui posto da titolare viene messo in dubbio con l'esplosione del giovane Sergio Reguilon: il brasiliano aveva confessato che tra lui e il gallese il dialogo era difficile perché, dopo ben 6 anni trascorsi a Madrid, quest'ultimo non aveva ancora imparato una singola parola di spagnolo, costringendo i compagni a comunicare con lui praticamente a gesti.

Un chiaro segnale della mancanza di volontà da parte di Bale di integrarsi con il gruppo e con l'ambiente circostante che viene confermata da Thibaut Courtois, che intervistato dal quotidiano belga HTN - Het Laatste Nieuws ha raccontato che il gallese spesso e volentieri è protagonista di gesti che lasciano i compagni interdetti e che certo non facilitano a creare quei legami che sono fondamentali in una squadra di calcio: l'ultimo episodio, racconta il portiere, si è verificato durante una cena.

Avevamo fissato una cena con tutta la squadra, ma né Bale né Kroos sono venuti: secondo loro avevamo fissato tropo tardi. Il tavolo era prenotato per le 21,30, abbiamo cominciato a mangiare verso le 22 e a mezzanotte stavamo già prendendo il caffè. Tutto in regola, saremmo andati a letto alle 1 e il giorno dopo alle 11 avevamo l'allenamento. Invece Gareth ci ha detto che sarebbe andato a letto alle 23. A Madrid si vive così: si mangia tardi, si va a letto tardi. Io mi comporto come chi è nato e cresciuto qui, lui no.

Nel corso dell'intervista, parlando ancora del compagno, Courtois lo definisce "uno con molto talento, che però non sempre riesce a esprimere", opinione che sembra possa avere ormai anche la dirigenza dei campioni d'Europa e del mondo in carica: nei suoi 6 anni a Madrid Bale non ha mai davvero convinto, schiacciato prima dalla presenza di Cristiano Ronaldo e poi incapace di non farlo rimpiangere. In questa stagione, la prima senza l'ombra di CR7 e che avrebbe dovuto vederlo protagonista, sono arrivati appena 12 gol in 30 gare, score decisamente non all'altezza delle aspettative per chi, soltanto pochi anni fa, sembrava destinato a segnare un'epoca calcistica e invece si ritrova a essere il simbolo di una squadra che proprio non va.

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