MLS 2019, Atlanta United anno zero: si riparte da De Boer e Martinez

Gli Atlanta United campioni in carica ripartono da un nuovo tecnico e puntano forte sui due Martinez davanti. L'obiettivo è bissare il titolo del 2018.

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Due anni di vita e già un titolo in bacheca. Con queste premesse comincia la nuova stagione degli Atlanta United, franchigia fresca campionessa in carica che intende assolutamente ripetersi nella MLS 2019. Quello che comincerà nel primo weekend di marzo rappresenterà una sorta di anno zero per la squadra georgiana, nonostante il suo ingresso nella massima lega americana abbia compiuto da poco i 24 mesi di vita. Com'è possibile tutto ciò? Semplice: dopo aver raggiunto l'obiettivo principale (leggasi titolo) la società ha deciso di ripartire da nuovi uomini e, soprattutto, da un nuovo allenatore.

Per inquadrare però la situazione di Atlanta occorre per forza fare un piccolo passo indietro. Quando si parla di Stati Uniti, molto spesso la parola “calcio” viene messa in correlazione con il termine “progettualità”, due punti fermi che viaggiano in parallelo fino al raggiungimento di determinati risultati. Gli United ce l'hanno fatta in pochissimo tempo grazie alle ottime intuizioni di Arthur Blank, numero uno del club che dopo aver portato gli Atlanta Falcons a giocarsi un drammatico Superbowl, è riuscito a costruire in città un'identità calcistica di tutto rispetto relativamente in breve tempo. Per farlo ha portato in Georgia un manager di fama mondiale come Gerardo Martino, il quale ha contribuito in maniera decisiva nella scelta di alcuni giocatori rivelatisi poi fondamentali nel successo del 2018.

L'attrazione per il gioco propositivo del Tata ha portato nel sud degli Stati Uniti alcuni pezzi da novanta come Josef Martinez e Miguel Almiron, perni fondamentali nella cavalcata al titolo dei rossoneri. Blank si è giocato bene le proprie carte e, oggi, gli United probabilmente sono ancora la squadra da battere in una MLS che però si preannuncia più appassionante che mai. Tutto ciò nonostante la partenza di Almiron, sbarcato in Premier League durante la sessione invernale di mercato: per portarlo a Newcastle il patron dei Magpies ha staccato un assegno da 24 milioni di euro, oltre il triplo di quanto la stessa franchigia americana aveva sborsato due anni fa per acquistarlo dal Lanus.

Una tifosa festeggia la MLS Cup 2018Getty Images

MLS 2019 al via: come stanno i campioni in carica?

La perdita del classe 1994 paraguayano è stata un dolore soprattutto per i tifosi, i quali non hanno mai fatto mancare il loro apporto a una squadra che nelle uniche due stagioni di MLS ha infranto ogni record di presenze allo stadio (48.200 e 53.000, entrambi primati stagionali, più le 73.000 della finalissima 2018 con i Timbers). Una volta salutato l'ormai ex fantasista della squadra la società ha cercato subito un rimpiazzo: dal River Plate è così stato acquistato Gonzalo Martinez, l'operazione più costosa della (breve) storia di Atlanta. Il Pity è costato oltre 13 milioni di euro ed erediterà la maglia numero 10 di Almiron, oltre ovviamente ai galloni da leader.

Fresco vincitore della Copa Libertadores con la maglia dei Millonarios, Martinez arriva ovviamente in veste di Designated Player - ovvero di giocatore per il quale la società può permettersi di sforare il tetto del salary cap - con il compito di guidare in campo i nuovi Atlanta United freschi di restyling, che poche settimane fa hanno annunciato anche un nuovo allenatore. Si tratta di Frank De Boer, tecnico che in MLS prova a rilanciarsi dopo le avventure finite male con Inter e Crystal Palace: l'olandese ha accettato con interesse la proposta del chairman Blank, nonostante la prevedibile difficoltà nell'avere un impatto immediato sull'ambiente orfano di un leader carismatico come il Tata.

Pity e Josef: Atlanta si coccola i suoi Martinez

Poi c'è da aprire un capitolo a parte su Josef Martinez. L'attaccante venezuelano negli Stati Uniti è letteralmente rinato: dopo aver militato per due stagioni e mezza nel Torino, la punta della Vinotinto ha deciso di lasciare in Europa e in due stagioni ha messo insieme numeri da capogiro. Si parla di 55 gol in 61 partite, una media impressionante se consideriamo che il classe 1994 di Valencia in nazionale segna una rete ogni cinque presenze. Inoltre, Martinez ha arricchito la propria bacheca personale con 14 premi individuali, tra i quali spiccano quello di capocannoniere nell'edizione 2018 e il record frantumato che lo ha fatto diventare il miglior goleador in una singola stagione di MLS.

Quest'anno il Bandido sarà di nuovo il punto di riferimento offensivo attorno al quale De Boer assemblerà il suo 4-2-3-1, modulo su cui in tempi recenti il Tata ha costruito i suoi successi. Con il venezuelano da referente e il Pity trequartista giocheranno Hector Villalba (o lo sprinter Darlington Nagbe) ed Ezequiel Barco, quest'ultimo in attesa di recuperare definitivamente da un brutto infortunio al ginocchio. Il talento di casa Independiente sarà di fatto un nuovo acquisto, visti pochi gettoni di presenza messi insieme l'anno scorso.

Per la difesa c'è l'altro Pogba

La campagna acquisti ha poi portato diverse novità anche in altri reparti. In difesa è arrivato il fratello d'arte Florentin Pogba, oltre all'interessante terzino sinistro venezuelano classe 1997 José Hernandez. A centrocampo, oltre al riscatto del mediano argentino Eric Remedi, è stato preso il mancino Break Shea, esterno tuttofare nel giro della nazionale "stars and stripes" da diverso tempo. La rosa sembra decisamente eterogenea e costruita per ben figurare anche nella Champions League della Concacaf, nella quale i ragazzi di De Boer entreranno in gioco dagli ottavi di finale.

Fuori dal campo invece la società va avanti con la sua politica inclusiva, tramite la quale sta facendo appassionare ogni strato sociale della popolazione di Atlanta, dai quartieri più ricchi alle zone suburbane. La città è tappezzata da pubblicità e Blank ha già organizzato diverse iniziative sociali con il fine di avvicinarsi anche alle fasce più in difficoltà. L'impressione è che la realtà calcistica abbia fatto breccia nel cuore dei cittadini quasi più della squadra di NFL, che pure vanta una grande tradizione sportiva. Un successo, insomma, che dovrà essere accompagnato dalle prestazioni in campo, dove gli Atlanta United sono intenzionati a ripetere l'annata da protagonisti. Magari, perché no, bissando subito il titolo.

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