Milan, Piatek: "Siamo una squadra vera, voglio arrivare in alto"

L'attaccante polacco, intervistato da Przeglad Sportowy, alza l'asticella degli obiettivi e racconta le sue prime settimane con la maglia rossonera.

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Mentre Robert Lewandowski rimane a secco durante l'andata degli ottavi di Champions League tra Liverpool e Bayern, l'attenzione del calcio polacco rimane ferma su Krzysztof Piatek. L'attaccante del Milan continua ad aggiornare le sue statistiche da capogiro, aspettando la grande occasione di un palcoscenico europeo, da conquistare proprio con la maglia rossonera.

Già 6 gol in 5 partite ufficiali, ha fatto dimenticare Higuain nel giro di pochissimi giorni e ha scavalcato Cutrone nelle gerarchie di Gattuso. Il centravanti del Milan ha già incassato il primo bonus, raggiungendo le 5 reti nella trasferta di Bergamo contro l'Atalanta, ma gli obiettivi di squadra sono quelli che più gli interessano.

Intervistato dal giornale polacco Przeglad Sportowy, Piatek spera di poter ricoprire un ruolo fondamentale nella risalita rossonera. I suoi gol stanno tenendo a galla il Milan nella corsa al quarto posto, ma considera ingombranti i paragoni delle ultime settimane:

Sono contento per i gol segnati, ma non mi interessano le copertine e i giudizi dei giornali. Secondo me si sta esagerando, perché con queste considerazioni dovrei già essere tra i migliori calciatori della storia. Io non ci do peso e guardo solo al Milan, spero torni grande anche grazie al mio contributo. Noi, come gruppo, vogliamo arrivare in alto.

Milan, Piatek trascinatore: 6 gol in 5 partite, Higuain già dimenticatoGetty Images
Milan, Piatek trascinatore: 6 gol in 5 partite, Higuain già dimenticato

Milan, Piatek suona la carica

L'impatto di Piatek sulla Serie A è stato devastante. Da perfetto sconosciuto a centravanti di razza, i suoi segreti sono la pazienza e la lungimiranza nelle scelte di mercato:

Ho fatto un patto con me stesso, ovvero quello di lasciare la Polonia solo quando sarei stato pronto dal punto di vista tecnico, fisico e mentale. Avrei potuto cambiare squadra già un anno fa, ma ho deciso di aspettare ancora e non me ne pento.

La forza del gruppo

Adesso è il leader offensivo di una squadra in crescita sia sul piano dei risultati, sia sotto l'aspetto dell'approccio negli scontri diretti. La vittoria di Bergamo cambia la prospettiva del Milan e dello stesso Piatek, che non nasconde le qualità del gruppo:

Siamo una squadra vera, lo dimostriamo in campo e soprattutto fuori. Quando ci sediamo a tavola, faccio gruppo con Borini, Kessié, Rodriguez, Calhanoglu, Bakayoko e soprattutto Paquetà. Lucas sa bene come voglio la palla, è un giocatore che stimiamo molto sotto tutti i punti di vista.

A 14 giornate dal termine del campionato, il Milan è in zona Champions davanti a Roma e Atalanta. Il polacco si è elevato a trascinatore di squadra e pubblico, ma per consolidare il quarto posto sarà necessaria la continuità: rossoneri attesi da Empoli, Sassuolo e Chievo nelle prossime 3 settimane, poi il derby del 17 marzo. Le pistole di Piatek sono chiamate all'ennesimo esame.

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