IAAF World Indoor Tour: Tefera e i fratelli Ingebrigtsen stelle a Dusseldorf

Si conclude mercoledì sera nell’Arena Sportpark di Dusseldorf il circuito IAAF World Indoor Tour 2019 con il PSD Bank meeting, dove verranno assegnati i premi ai vincitori in nove delle undici gare incluse nel programma.

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Il momento clou del meeting della città della Renania Settentrionale Vestfalia è rappresentato dai 1500 metri maschili dove si affronteranno il neo primatista mondiale Samuel Tefera e i tre fratelli Henrik, Filip e Jakob Ingebrigtsen.

Il diciannovenne etiope Samuel Tefera ha riscritto dopo 22 anni le liste mondiali all-time dei 1500 metri demolendo di 14 centesimi di secondo il record del mondo di Hicham El Guerrouj con il 3’31”04 realizzato al meeting di Birmingham al termine di un appassionante duello con il connazionale Yomif Kejelcha. Nella sua giovane carriera Tefera ha vinto il titolo mondiale indoor sempre a Birmingham 2018 ed è ancora imbattuto nelle sette gare disputate al coperto (quattro nel 2018 e tre nel 2019). In questa stagione il mezzofondista che gareggia per un club di atletica di Addis Abeba ha vinto altre due gare a Torun in 3’35”57 e a Lievin in 3’36”72. Lo scorso anno si è classificato quinto ai Mondiali Juniores di Tampere sui 1500 metri in una gara di altissimo livello, dove il fenomeno norvegese Jakob Ingebrigtsen vinse la medaglia d’argento.

Tefera e il più giovane dei fratelli Ingebrigtsen si ritroveranno uno di fronte all’altro sulla pista di Dusseldorf in una gara che vedrà al via anche gli altri Henrik e Filip Ingebrigtsen, il keniano Bethwell Birgen, medaglia di bronzo ai Mondiali Indoor di Birmingham 2018 sui 3000 metri e attuale leader nella classifica di specialità del World Indoor Tour con un punto di vantaggio su Tefera (24 contro 23) e l’altro keniano Vincent Kibet, primo a Karlsruhe in 3’38”23.

Il diciottenne Jakob Ingebrigtsen è stato l’ero degli ultimi Europei di Berlino con la straordinaria doppietta sui 1500 e sui 5000 metri. Il teenager nato a Sandnes a 15 km da Stavanger è diventato il terzo rappresentante della famiglia Ingebrigtsen a vincere il titolo dei 1500 metri succedendo a Henrik (campione europeo a Helsinki 2012) e a Filip (vincitore ad Amsterdam 2016). Nella stagione 2018 Jakob ha demolito il record europeo under 20 outdoor correndo i 1500 metri in uno straordinario 3’31”18 a Montecarlo preceduto da Filip e ha vinto l’argento sui 1500m e il bronzo sui 3000m ai Mondiali Juniores di Tampere e il titolo europeo under 20 di corsa campestre a Tilburg. Dopo un periodo di allenamenti in Sudafrica Jakob ha esordito nella stagione indoor 2019 stabilendo il record mondiale juniores sui 1500 metri indoor con 3’36”21 al Norderkampen International meeting di Baerum in Norvegia nella prima tappa di avvicinamento ai prossimi Europei Indoor di Glasgow (1-3 Marzo).

Jakob Ingebrigtsen:

Mi sento bene. Abbiamo svolto degli allenamenti in pista dopo l’ultima competizione e siamo più preparati rispetto al debutto e non vedo l’ora della gara di domani

Il più “anziano” dei fratelli Henrik Ingebrigtsen ha lanciato il guanto di sfida dichiarando le seguenti parole nel comunicato stampa degli organizzatori:

Ci siamo allenati duramente e siamo pronti a far tremare Dusseldorf

60 metri femminili: Swoboda, Schippers e Ta Lou inseguono il record del meeting

La ventunenne polacca Ewa Swoboda ha già messo in cassaforte il successo nella classifica finale dei 60 metri grazie ai successi a Karlsruhe in 7”10 (dopo aver stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno con 7”08 in batteria), Torun (7”15) e a Madrid (7”11). E’ imbattuta in cinque gare disputate in questa stagione e arriva dal successo ai Campionati polacchi di Torun in 7”15. Tre anni fa la campionessa europea under 23 dei 100 metri di Bydgoszcz 2017 e vice iridata juniores 2016 stabilì il record mondiale juniores con 7”07 a Torun e si impose al meeting di Dusseldorf in 7”16 a soli 16 anni. In questa stagione ha già battuto due volte la due volte campionessa del mondo dei 200 metri Dafne Schippers a Karlsruhe e a Madrid.

Dusseldorf sarà il terzo confronto stagionale tra la polacca e l’olandese. Schippers ha eguagliato il personale stagionale vincendo in 7”18 ai Campionati nazionale di Apeldoorn. L’olandese volante non è sembrata al massimo della forma nelle prime uscite stagionali ma è sempre stata una grande agonista e arriverà sicuramente pronta agli Europei di Glasgow, dove inseguirà il secondo oro agli Europei Indoor dopo quello vinto quattro anni fa a Praga 2015. L’altra grande protagonista è l’ivoriana Marie Josée Ta Lou, che lo scorso anno realizzò il record personale di 7”05 in occasione della medaglia d’argento ai Mondiali di Birmingham. Il miglior tempo della sprinter africana è tre centesimi di secondo più veloce rispetto al record del meeting di Dusseldorf dell’altra sprinter ivoriana Murielle Ahouré stabilito nel 2013.

La neo campionessa italiana dei 60 metri indoor Johanelis Herrera Abreu debutta in un grande meeting del World Indoor Tour dopo la conquista del titolo italiano nello scorso fine settimana ad Ancona in 7”32 davanti a Irene Siragusa e a Anna Bongiorni.

La migliore sprinter tedesca in gara è Lisa Marie Kwaye, neo campionessa nazionale a Lipsia nell’ultimo fine settimana in 7”19.

60 metri maschili: Su Bingtian cerca il bis sulla pista di Dusseldorf

 

Anche se non assegnano punti per le classifiche del World Indoor Tour, i 60 metri maschili saranno una gara molto attesa per la presenza del cinese Su Bingtian, il grande protagonista dell’edizione dell’anno scorso quando realizzò il secondo dei suoi tre record asiatici con 6”47 prima di migliorarlo di cinque centesimi di secondo in occasione della medaglia d’argento ai Mondiali di Birmingham con 6”42 (quinto miglior crono mondiale di sempre). Il ventinovenne sprinter nato in una zona rurale della Provincia del Guangdong gareggerà per la terza volta in questa stagione dopo le vittorie ad Athlone in Irlanda in 6”52 e al British Grand Prix di Birmingham con la migliore prestazione mondiale dell’anno di 6”47. Su Bingtian affronterà l’ivoriano Arthur Cissé, vincitore al meeting ISTAF Indoor di Berlino in 6”53, e lo statunitense Mike Rodgers, argento ai Mondiali Indoor di Doha 2010 e terzo con il personale stagionale di 6”54 a Birmingham.

Salto con l’asta femminile: sfida a tre per il titolo del World Indoor Tor tra Sidorova, Stefanidi e Newman

Il salto con l’asta è sempre stato una delle gare clou nel meeting di Dusseldorf organizzato dall’ex astista tedesco Mark Osenberg. Anzhelika Sidorova e la campionessa olimpica, mondiale ed europea in carica Ekaterini Stefanidi guidano la classifica del World Indoor Tour con 20 punti davanti alla primatista canadese Alysha Newman di due lunghezze. In caso di parità verrà premiato l’atleta con la migliore prestazione tecnica ottenuta nel circuito e per questo Sidorova gode dei favori del pronostico in virtù del primato mondiale stagionale di 4.91m realizzato a Madrid. Stefanidi avrà bisogno di battere Sidorova e raggiungere almeno 4.92m per superare la russa nella classifica generale. Sidorova, Stefanidi e Newman hanno condiviso il primo posto a Karlsruhe con 4.71m. La greca non è andata oltre il quarto posto a Birmingham sempre con 4.71m preceduta dalla connazionale Nikoleta Kiriakopoulou, che nel meeting inglese ha saltato 4.81m e sarà in gara anche in Germania. L’altra grande protagonista è la cubana Yarisley Silva, campionessa del mondo all’aperto a Pechino 2015 con 4.90. Silva e Stefanidi condividono lo stesso record personale di 4.91m. La cubana si allena con Alexandre Navas, che segue anche l’azzurra Sonia Malavisi dallo scorso autunno. Il record del meeting di 4.72m realizzato da Sandi Morris nel 2017 potrebbe essere in pericolo. La scuola tedesca sarà rappresentata da Katharina Bauer, seconda ai Campionati nazionali di Lipsia con 4.55m.

Ekaterini Stefanidi:

Mi aspetta un compito difficile e sento pressione, ma mi piace sentire queste sensazioni. Per vincere il Tour non basterà vincere ma servirà il record personale. Un mese e mezzo fa mi sentivo nella forma della mia vita ma ho avuto un attacco influenzale che è andato avanti per lungo tempo. A Birmingham mi sono sentita finalmente bene. Dusseldorf è un’occasione per confrontarmi con le migliori prima degli Europei di Glasgow

Salto triplo femminile: Rojas punta ad avvicinare i 15 metri

La venezuelana Yulimar Rojas potrebbe avvicinare la barriera dei 15 metri dopo aver vinto la tappa del World Indoor Tour di Madrid con 14.92m. In pericolo potrebbe essere il record del meeting detenuto dalla cubana Yargelis Savigne con il 14.94m realizzato nel 2010. Rojas, allieva del grande campione del salto in lungo cubano Ivan Pedroso, si è laureata campionessa mondiale sia a livello outdoor a Londra 2017 sia a livello indoor a Birmingham 2018. Guida la classifica del World Indoor Tour con 17 punti davanti alla portoghese Patricia Mamona (10 punti). Solo un piazzamento inferiore al quarto posto potrebbe impedire alla sudamericana di intascare l’assegno da 20000 dollari destinato ai vincitori del World Indoor Tour.

Salto in alto maschile: Tobe salta con il titolo del World Indoor Tour già in tasca

Il giapponese Naoto Tobe si è già assicurato il primo posto nel ranking del World Indoor nel salto in alto con un vantaggio ormai incolmabile di 10 punti sul russo Ilya Ivanyuk grazie ai successi di Karlsruhe con 2.35m (migliore prestazione mondiale dell’anno) e a Birmingham con 2.29m. In questa stagione Tobe si è imposto anche a Banska Bystrika con 2.32m. Il campione europeo di Berlino 2018 Mateusz Przbylko ha vinto il titolo tedesco a Lipsia con 2.26m dimostrando di essersi in ripresa dopo l’infortunio che ha condizionato la prima uscita stagionale a Karlsruhe. Gli altri protagonisti saranno il cinese Yu Wang, secondo a Karlsruhe con 2.31m e vincitore al meeting di Hustopece con 2.30m, il messicano Edgar Rivera, quarto ai Mondiali di Londra con 2.29m, e il bahamense Donald Thomas, campione del mondo a Osaka 2007 con 2.37m e terzo a Karlsruhe con 2.26m.

60 ostacoli maschili: rivincita tra Eaton e Ortega

Jarrett Eaton si è già assicurato il primo posto nella classifica generale del World Indoor Tour con i 30 punti accumulati grazie ai successi di Boston in 7”64, di Madrid in 7”56 e di Birmingham in 7”51 (personale stagionale). Lo statunitense non avrà vita facile contro lo spagnolo Orlando Ortega, l’unico a batterlo a Torun con l’eccellente tempo di 7”49. L’ostacolista di origini cubane, vice campione olimpico a Rio de Janeiro 2016, si è classificato secondo a Madrid con 7”57 e ha vinto i Campionati spagnoli con 7”58 nelle ultime due gare stagionali. Il record del meeting è lo straordinario 7”33 realizzato dal cubano Dayron Robles stabilito nel 2008.

Orlando Ortega:

Spero di fare bene. E’ l’ultima gara del tour prima degli Europei di Glasgow e voglio finire con una buona gara. L’evento più importante è il Mondiale di Doha ma prima ci sono gli Europei Indoor. Il mio obiettivo è raggiungere prima di tutto la finale a Glasgow e poi fare bene nella gara dove si deciderà il titolo. E’ una bella competizione. Mi piace la pista. Darò il massimo per correre una grande gara

Il britannico Andy Pozzi, campione del mondo indoor a Birmingham 2018 davanti a Eaton, debutta in questa stagione dopo un infortunio e cercherà un test di efficienza in vista degli Europei Indoor. L’ostacolista di Stratford upon Avon si è trasferito a Formia per allenarsi con il tecnico cubano Santiago Antunez, storico coach di Dayron Robles e ora degli specialisti azzurri Paolo Dal Molin e Elisa Maria di Lazzaro. Da seguire anche il cipriota Milan Trajkovic, finalista olimpico a Rio de Janeiro e protagonista del World Indoor Tour con i secondi posti di Madrid e di Torun e il terzo posto di Birmingham con il personale stagionale eguagliato di 7”54.

400 metri maschili: Strother favorito per il successo finale contro Maslak

Lo statunitense Nathan Strother guida la classifica del World Indoor Tour con 30 punti grazie ai successi di Boston, Madrid e Birmingham davanti al tre volte campione mondiale ed europeo indoor Pavel Maslak, che avrà bisogno di una vittoria a Dusseldorf per coltivare qualche speranza di vincere la classifica generale per la seconda volta in carriera. Il cast è completato da Oscar Husillos, primatista spagnolo con 45”68 a Madrid lo scorso anno, e dallo sloveno Luka Janezic, tre volte secondo nel World Indoor Tour a Torun (46”46), Madrid (46”55) e a Birmingham (47”04).

Getto del peso femminile: Schwanitz favorita

Un’altra atleta quasi certa del successo nel Ranking finale di specialità è la tedesca Christina Schwanitz, che ha accumulato 17 punti grazie alla vittoria di Torun e al secondo posto di Boston e un piazzamento tra le prime tre a Dusseldorf sarà sufficiente per mettere al sicuro il premio finale. Schwanitz guida le liste mondiali dell’anno con la misura di 19.54m realizzata ai Campionati tedeschi di Lipsia dell’ultimo fine settimana. Le principali rivali della campionessa mondiale di Pechino 2015 saranno l’ungherese Anita Marton, medaglia d’oro delle ultime due edizioni dei Mondiali e degli Europei Indoor, e la bielorussa Alyona Dubitskaya, bronzo agli Europei di Berlino 2018.

800 metri femminili: testa a testa tra Alemu e Oskan Clarke

La marocchina Hambitam Alemu e la britannica Shelayna Oskan Clarke guidano la classifica del World Indoor Tour con 10 punti. Alemu si è imposta a Torun con il personale stagionale, mentre Oskan Clarke si è aggiudicata la gara di Birmingham in 2’01”16. Chi vince a Dusseldorf porta a casa il successo finale. Le altre atlete di spicco sono la polacca Sofia Ennaoui, argento agli Europei di Berlino 2018 sui 1500 metri, e la britannica Lynsey Sharp, campionessa europea a Helsinki 2012 e finalista olimpica a Rio de Janeiro 2016 con il personale di 1’57”69. Curiosità per la presenza di Astrid Ingebrigtsen, moglie di Filip Ingebrigtsen.

800 metri maschili: duello tutto australiano tra Deng e Bol

Gli 800 metri si preannunciano come un duello tutto australiano tra Joe Deng e Peter Bol, due mezzofondisti di origini somale emersi sulla scena internazionale lo scorso anno. Deng ha stabilito il record dell’Oceania correndo gli 800 metri in un ottimo 1’44”21 a Montecarlo e ha vinto Sabato scorso a Birmingham in 1’47”27, primato continentale al coperto. Gli altri nomi più interessanti sono lo svedese Andreas Kramer, bronzo agli Europei di Berlino e vincitore al meeting di Karlsruhe con 4.55m, il bosniaco Amel Tuka, autore di un buon personale stagionale di 1’46”85, il keniano Cornelius Tuwei, primo a Madrid in 1’47”76, e il britannico Guy Learmonth, atleta accreditato di un personale stagionale di 1’44”73 all’aperto stabilito a Londra la scorsa estate.

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