Juventus, Dybala: "Da Allegri ho imparato tanto, Ronaldo come Messi"

L'attaccante argentino, intervistato dal canale ufficiale della UEFA, ha parlato in vista della sfida di Champions League contro l'Atletico Madrid.

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Paulo Dybala si è ripreso la Juventus. Nel corso degli ultimi mesi la Joya sembrava una comparsa nella formazione bianconera. Chiuso dalla strapotenza fisica e tecnica di Ronaldo e dalla duttilità tattica di Mandzukic, l'argentino si era incupito anche per aver visto diminuire enormemente il suo contributo sotto rete. Solo 3 i suoi gol in campionato in 21 partite, a fronte di 6 assist. Un rendimento migliore dunque in fase di rifinitura, piuttosto che in quella realizzativa.

Nell'ultimo periodo era diminuito anche il minutaggio concesso da Allegri a Dybala. In panchina contro il Parma (match durante il quale è rientrato rabbiosamente negli spogliatoi dopo il terzo cambio di Allegri) e in campo solo nei minuti finali contro il Sassuolo, l'argentino aveva dato la sensazione di essere un lontano parente dello splendido protagonista ammirato la scorsa stagione. Come se non bastasse, erano arrivate le prime voci di mercato per l'estate, con Liverpool e Inter interessate al giocatore.

Nell'ultima giornata di campionato, però, Dybala ha portato in vantaggio la Juventus contro il Frosinone, aprendo la strada per un comodo successo per 3-0. Una sassata dal limite dell'area che non ha lasciato scampo a Sportiello e in cui ha sfogato tutta la sua voglia di tornare protagonista in bianconero. Un exploit che serviva all'ex Palermo, in vista della sfida contro l'Atletico Madrid valida per l'andata degli ottavi di finale di Champions League. Per presentare il match contro i Colchoneros, in programma mercoledì alle ore 21 al Metropolitano di Madrid, l'argentino ha rilasciato un'intervista ai canali ufficiali della UEFA.

Paulo Dybala e Cristiano Ronaldo: due tra i top player della JuventusGetty Images

Juventus, Dybala ringrazia Allegri e si gode CR7

Un'occasione per Dybala per raccontare alcuni aspetti importanti della sua esperienza i bianconero. Su tutti il rapporto con Allegri: il suo allenatore fin dalla prima stagione alla Juventus. Il tecnico che lo ha fatto crescere, lo ha aspettato e lo ha protetto da chi voleva eleggere l'argentino come nuovo leader della Juventus fin dalle sue prime esibizioni allo Stadium. Un feeling intenso, fatto di qualche momento di tensione come il recente episodio contro il Parma ma che ha portato risultati importanti ad entrambi. L'argentino ha parlato così del suo allenatore:

Ho imparato molto da Allegri. Mi ha fatto capire come lavorare per essere un professionista modello e come concentrarmi in allenamento, per poi sapere cosa mi aspetta in partita. Ho giocato in diversi ruoli, ma mi ha sempre concesso la libertà di esprimermi in ogni zona del campo. La fiducia è importante, è bello sentirsi parte di una grande squadra.

Non c'è grande squadra senza grandi campioni. In questo senso la Juventus, proseguendo nel suo percorso di crescita, ha piazzato il colpo Cristiano Ronaldo. Un giocatore che ha rubato la scena a tutti gli altri, compreso Dybala. L'argentino, però, racconta di quanto sia fortunato a giocare con un campione del genere, con cui ha un ottimo rapporto:

Dopo Messi, ho la fortuna di giocare anche con Ronaldo: un privilegio che non tutti hanno. Cristiano è eccezionale come Leo: è possibile imparare molto da uomini e calciatori come loro, sia in campo che fuori. Ronaldo è un ragazzo come tutti: anche se in carriera ha vinto molto, nello spogliatoio è sempre molto gentile.

Grazie all'arrivo di Ronaldo, la Juventus può sognare con ancora più convinzione la vittoria della Champions League, che manca dalla bacheca bianconera dal 1996. Un successo sfiorato in due circostanze negli ultimi anni, in occasione delle finali perse contro Barcellona e Real Madrid nel 2015 e nel 2017. La sconfitta per 4-1 a Cardiff contro i Blancos brucia ancora, come confermato da Dybala:

Quando perdi una finale in quel modo, vuoi una possibilità per rimediare e il calcio è uno sport che offre tali opportunità. Non sarà facile arrivare così lontano, ma la squadra lo vuole a tutti i costi. Facciamo un passo alla volta: certamente non sarà una passeggiata, ma siamo pronti.

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